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Vennero per gli zingari e non ero zingaro

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nessuna inversione dell'onere della prova. ho esordito dichiarandomi d'accordo con la sua analisi e non ero ironico.

nessuna difesa oltranzista delle prerogative culturali. io stesso trovo assurdo difendere tutto quell'insieme di pratiche quali, l'infibulazione, i "delitti d'onore", i vari nazionalismi o, all'opposto, separatismi, o gli altri infiniti atti criminali  che vedono la propria giustificazione d'essere e la propria legittimità nel fatto di essere "radicati nella tradizione di una comunità...".

 sopratutto nessun intento provocatorio. la mia era una domanda senza malizia motivata dal fatto che la maggioranza delle persone è concorde nel dichiarare che esiste un problema e che deve essere affrontato (c'è la crisi, siamo uno stato afflitto dalla corruzione, la classe politica è marcia, c'è una deriva culturale, oddio il global worming...) e lo strilla ai 4 venti. diviene silente però quando si tratta di trovare la soluzione.

per questo mi chiedevo: qual'è la soluzione proposta per tale piaga? è possibile proporre qualcosa di un tantino più ragionato e complesso- adatto ad un problema per l'appunto complesso- da quello proposto dalle teste non pensanti del nostro governo (e di quello francese)?

io, di mio, nel primo post (in ordine cronologico) ho detto la mia. ovvero questa:

 

Alcune azioni atte a favorirlo sono state indicate in alcuni commenti qui sopra: incentivi anche economici per aumentare il livello di istruzione, togliendo i ragazzi dalla strada ( sul modello "bolsa familia" in brasile); campagne di informazioni contro gli stereotipi attorno ai rom ( "rubano i bamini" sono "rumeni" ecc).

altri interventi hanno un caratere più generale ma anche una ovvia ricaduta sul problema in questione : rivalutazione di alcune zone urbane ( campi nomadi ai parioli o su via monte napoleone non ne ho mai visti :-) ); investimenti nella sicurezza e certezza della pena: l'italia è un far west legale in certe aree, non dobbiamo stupirci se poi oltre alla delinquenza DOCG ne abbiamo anche una buona quota di importata .

insomma la strada è "lunga e dura", ma credo percorribile, ricordandoci sempre che se di "tendenze culturali" parliamo, non possiamo non riflettere sul fatto che le queste sono per definizioni invertibli

alcune cose (quelle più generali e riguardanti la legalità nel nostro paese) coincidono con le sue. parto dalla convinzione (tutta mia), però, che con le espulsioni non si risolva nulla