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Vennero per gli zingari e non ero zingaro

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Vabbe', allora non ci capiamo proprio. Poi sarei io quello che generalizza. Non stiamo parlando del vino francese in generale. Stiamo discutendo del Pinot Noir prodotto in Borgogna. Per paragonarlo con il nebbiolo, un vitigno altrettanto localizzato. Che ci azzecca il vino francese tutto?

 

mah, non so chi generalizzi.... io forse mi son male espresso, ma intendevo esattamente ciò che ho scritto: il Nebiolo di prezzo basso e medio-alto (il 90% della produzione se non più) piscia in testa al pinot di Borgogna di prezzo basso e medio-alto in ogni aspetto, a mio modestissimo parere. non mi esprimo sui Borgogna di fascia alta perché non ho mai avuto il piacere di assaggiarne, e concedo quindi il beneficio del dubbio. quando potrò fare un paragone, la renderò edotta delle mie conclusioni.

non parlavo di vino francese in generale, anche se è da notare che lo stesso fenomeno si applica agevolmente a tutto il brodiname prodotto oltralpe, sempre imvho: non c'è nulla tra Alpi, Manica, Reno e Pirenei che possa lontanamente avvicinarsi ad un Barbera superiore di Conterno, nulla almeno sotto i 75 euri a bottiglia se non più (contro 20-25), e questo per fare uno solo tra migliaia di esempi. ribadendo la mvho, QUESTA è una generalizzazione agevolmente sostenibile con dati di misura.

Vabbe', e lo dico da grandissimo amante del Nebbiolo, non so se spari piu' castronerie quando si parla del razzismo degli italiani o del vino dei francesi.

Di quest'ultimo (sicuramente mediamente piu' caro del vino nostrano, ma e' una legge di mercato, maggiore la richiesta, maggiore il prezzo) evidentemente non ha capito nulla se si avventura in giudizi talmente tranchant da risultare ridicoli. Si faccia almeno un giro dalle parti di Digione, uno sulla Gironda e qualche puntatina in Linguadoca. Visiti i produttori, ci parli e degusti. Magari si informi anche sulla storia del vino piemontese, e sul debito innegabile che portiamo nei confronti delle tecniche e della cultura del vino francese. Poi magari riusciamo a sostenere una conversazione piu' fruttifera sulle affinita' e le divergenze tra noi ed i vinicultori francesi.