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Vennero per gli zingari e non ero zingaro

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qual'e' la differenza principale tra Catone e Hitler? a mio avviso e' questa: il primo era una persona trasparente: diceva quello che voleva: chiaramente: Carthago delenda est: senza giri di parole, e non in delibere nascoste

il secondo invece si nascondeva dietro la presunta ``cattiveria'' di ebrei omosessuali zingari ecc

il primo no, non si nascondeva dietro una presunta ``cattiveria'' dei cartaginesi e veniva subito al dunque: Carthago delenda est

la nostra societa' moderna oscilla tra il primo e il secondo corno, nel trattare con i Rom e compagnia bella

e' vicino al secondo, nell'atteggiamento mentale, chi dice semplicemente: si devono integrare con noi, senza pensare, o facendo finta di non sapere che integrarsi, per loro, significa perdere la loro identita', e quindi equivale a scomparire

poi abbiamo versioni moderne di Catone, che dicono quello che pensano

e' triste

Guarda che se ti leggi il "Mein Kampf" trovi una descrizione trasparente e dettagliata del programma politico di Hitler, che non appena preso il potere ha messo in pratica con un'alacrità e una diligenza degne di miglior causa.

É da quella lettura che scaturisce la mia indulgenza per i politici bugiardi.

 

si', comprendo cosa vuoi dire, e, se non mi sbaglio, nel libro che citi l'autore professa la sua ammirazione per il genocidio degli Indiani d'America

ma il punto e' un altro: il punto e' che Hitler accusava ebrei zingari omosessuali di essere inerentemente ``cattivi'', tanto da rendere desiderabile una certa soluzione finale: la loro ``cattiveria'' era un alibi per giustificare la soluzione finale; Hitler si nascondeva dietro la loro ``presunta'' cattiveria

piu' trasparente Catone: ``Carthago delenda est [non perche' i cartaginesi siano cattivi, anzi, sono fin troppo bravi, ma perche' sono un ostacolo e un concorrente per Roma ecc., quindi, in definitiva, Carthago delenda est perche' lo dico io]''

(a un altro livello, Giorgio Galli ha fatto uno studio interessante, che e' stato poi malamente scopiazzato da altri, e ha proposto l'esistenza di un nucleo esoterico dentro il nazismo; il libro e' ``Nazismo magico''; questo margine e' troppo angusto perche' io possa qui riassumerlo; ma si puo' riassumere con le parole di un mio collega ``solo chi ha una visione mistica della storia puo' desiderare lo sterminio totale completo assoluto degli ebrei''; ad ogni modo, questa teoria di Giorgio Galli non e' ortogonale alla mia osservazione, anzi e' convergente, perche' quella teoria esoterica, che sarebbe il vero nucleo ideologico del nazismo, era appunto una dottrina segreta, da cui la falsita' dell'alibi sulla ``cattiveria'' degli ebrei)