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Parliamo seriamente di Vendola (II). Concorrenza e mercato

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La triste verità è che a parte il gruppo di "pazzi" che ruota intorno a nFA (l'unico gruppo, per quel che vedo in giro, non ideologico) e pochi gruppi sparsi qua e là in Italia non esiste la cultura del cambiamento.

Non esiste la cultura dell'attacco al problema, ma la difesa "dal problema" (emblema la Ferrari di ieri: per guardare Weber ha perso Vettel), destra e sinistra interpretano e cercano di amplificare questo sentimento per i loro fini, Vendola non fa altro che promettere di difendere dal problema, a cui dà un nome, lo chiama "superstizione liberista", ma lo poteva anche chiamare Pippo, l'importante è dare sempre la solita risposta: occorre più Stato che ti difenda dai cinesi, da Marchionne, dagli speculatori avidi, dallo zio di Sabrina che ammazza le nipoti, etc., etc. Corollario di questa proposta è : lasciate fare allo Stato che sa tutto, noi politici meglio degli altri, cosa è bene e cosa è male.

Sono talmente scettico sulla possibilità di un cambiamento da parte dei politici italiani che auspico senza se e con qualche ma lo spezzettamento dell'Italia. Almeno cambia qualcosa.

Così, giusto per fare un pò di demagogia, la Camera ci costa circa 1 miliardo di euro l'anno, il Senato la metà, il PIL italiano nel 2009 è stato pari a 1.272 miliardi di euro, quindi il Cda Italia (escluso amministratore delegato, etc. , etc.) costa l'1,2 millesimi circa del fatturato.

La Fiat ha un fatturato di 50 mld di euro, se il Cda costasse l'1,2 millesimi costerebbe 50 mln di euro.

Ne costa 11,8. Qui una tabella dei costi dei Cda (interessante notare che  LaVoce rapporti i compensi alla capitalizzazione, cosa che un imprenditore non farebbe mai: si guarda la produzzione, non il valore in sè della società: misteri degli economisti). Altra notazione: i Cda delle società pubbliche sembrano costare più di quelli private. Forse sono gestite meglio.

(interessante notare che  LaVoce rapporti i compensi alla capitalizzazione, cosa che un imprenditore non farebbe mai: si guarda la produzzione, non il valore in sè della società: misteri degli economisti)

Qualcuno mi aveva insegnato che il valore di una società NON può essere calcolato né solo con la capitalizzazione, né solo con la produzione. Mi sbaglio?

Qualcuno mi aveva insegnato che il valore di una società NON può essere calcolato né solo con la capitalizzazione, né solo con la produzione. Mi sbaglio?

No. Ma io, almeno, non stavo parlando del valore di una società, ma del "costo del management", che, secondo me, deve essere rapportato al fatturato prodotto, essendo, quello del management, non un "valore", ma un costo (al di là poi del valore effettivo del mangement, che, se molto bravo e capace, può far guadagnare molti quattrini), senza alcun giudizio di merito.

Se lo stato italiano fosse un'azienda avrebbe un management incapace e costosissimo, oltre che essere in perdita da 30 anni almeno. Finchè la barca va...

Assolutamente d'accordo. Mi stavo solo chiedendo se addirittura la stima "corretta" facesse pendere la bilancia ancor di più verso la gestione privata. Probabilmente si.

Se proprio si deve fare questa correlazione io sceglierei il valore aggiunto anzichè il fatturato.

E' uno dei metodi utilizzati per fare il calcolo in effetti. La verità è che normalmente credo si usi una composizione di questi e altri fattori, pesata attraverso la tipologia di società (conglomerato, servizi, etc.) e l'ambito di riferimento (energia, telecom, etc.)

Ho appena finito di leggere il vostro libro e stavo riflettendo su un pensiero che mi frulla da un po' di tempo, e questo post mi da l'occasione per condividere con voi almeno un punto.

Non è che abbiamo (intesi come popolo) bisogno più di rassicurazioni piuttosto che di buona politica?

Provo a spiegarmi: Tremonti ha un grande successo perchè non cerca di fornire spiegazioni logiche ai fatti, ma fornisce un nemico e un alibi a quel 99% delle persone che non sa di economia e/o politica e che si sente disorientato in questo mondo globalizzato che non capisce. In fondo alla questione, se diamo troppe informazioni all'uomo qualunque, non facciamo altro che accentuare questo disagio, perchè lo costringiamo a fare analisi su cose che sono troppo complicate e che alla fine portano a delle conclusioni frettolose, come: "ai miei tempi tutte queste cose non c'erano", oppure: "tanto sono tutti ladri", etc..

Vendola, altro non fa se non una operazione analoga, "vi difendo io da quelli brutti e cattivi che  non fanno i vostri interessi", e, come dare torto a tutti quelli che pensano che è meglio avere qualcuno che ti difende piuttosto che difendersi da soli dai "potenti" contro i quali non puoi vincere da solo.

Ecco, io ci vedo in questo un problema psicologico, più che economico, chi voterebbe un politico, il cui messaggio (vero o falso) sia quello che piuttosto che proteggere questa o quella categoria (alla quale magari faccio parte, a quindi mi interessa) si debba lasciare che il mercato faccia il suo lavoro? Quante persone si sentirebbero abbandonate al loro destino?

Berlusconi stesso ha fondato la sua fortuna politica su presupposti simili, il non-politico contro i politici, si presentava come un novello Don Quijote che tutti i deboli difendeva.

Io penso che la paura giochi un ruolo fondamentale nelle nostre scelte politiche, e che i nostri politici sono da molti percepiti come la nostra seconda mamma il cui ruolo è difenderci, e non lasciarci a sbrigare i nostri problemi da soli.

Insomma, prima di avere buoni politici, dobbiamo ancora crescere e abituarci all'idea che è meglio avere un buon arbitro piuttosto che un tifoso che insulti gli altri dagli spalti.

 

il PIL italiano nel 2009 è stato pari a 1.272 miliardi di euro,

dai un po di più : 1520,9

sei sicuro che il cda fiat costi così poco?

<em>Fiat, nel 2009 salgono i compensi
di Marchionne e Montezemolo
<em>
<em>L'amministratore delegato passa da 3,418 milioni di euro a 4,782 milioni, il presidente 5,177 milioni da 3,386<em>

Agli Elkann non diamo nulla , povere stelle?

E il costo di un CDA non sono solo stipendi dei consiglieri che per Senatori e Deputati sarebbero circa mezzo miliardo.   

 

 

dai un po di più : 1520,9

Dove lo hai trovato questo dato ? Io avevo trovato solo i dati OECD, che sono in US$ PPP, e sono pari (spannometro) a 1.800 mld di dollari, convertiti in euro davano quella cifra, che avevo trovato su un articolo di giornale, quindi mi sembra plausibile, ma può darsi mi sia sbagliato. Ho cercato sul sito Bankitalia, ma non l'ho trovato.

Per quel che riguarda il Cda Fiat devi parlare con quelli de LaVoce.info, ma i loro dati mi sembrano plausibili: in un'azienda privata solo il management guadagna, i consiglieri hanno dei "gettoni di presenza".

Riguardo il "costo del personale seputati e senatori" gli ho fatto un favore: non gli ho aggiunto i doppi e tripli stipendi che prendono con "altri incarichi".

per esempio dalla ultima RUEF ( ultima riga )

non è che Montezemolo e John scherzino quanto a incarichi multipli

Luigi Abete (21), John Elkann (15), Luca Cordero di Montezemolo (12), Matteo Cordero di Montezemolo (14), Emma Marcegaglia (14), Jonella Ligresti (10), Maria Giulia Ligresti (10), Rodolfo De Benedetti (12), Marco De Benedetti (10), Carlo De Benedetti (21), Franco De Benedetti (7), Piersilvio Berlusconi (14), Marina Berlusconi (3), Diego Della Valle (15), Cesare Geronzi (10), Marco Tronchetti Provera (10), Giampiero Pesenti (9), Carlo Pesenti (6), Alberto Bombassei (7), Massimo Cremona (49), Bruno Ermolli (21), Fedele Confalonieri (5), Berardino Libonati (7), Enrico Cucchiani (29), Massimo Pini (7), Angelo Caso (22), Ettore Gotti Tedeschi (6), Massimo Ponzellini (6), Fabrizio Palenzona (14), Piero Gnudi (14), Massimo Segre (30), Franco Tatò (20).

Marchionne poi è parlamentare anche del Congresso , pardon ad Chrysler più robette in Svizzera