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Lega Nord, da cura a cancro

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Sono d'accordo con molti punti dell'analisi, meno su altri.

Cosa ha conseguito su questo terreno la Lega Nord in vent'anni? NULLA! Assolutamente NULLA!

Non solo nulla ha conseguito ma QUALSIASI indicatore che misuri l'entità di tale spoliazione e del conseguente trasferimento è venuto peggiorando da quando la LN è arrivata al governo (1994) ad oggi. In questo sito abbiamo documentato tali fatti svariate volte: riduzione del carico fiscale, riduzione di trasferimenti e sussidi, lotta all'evasione fiscale, corruzione nella vita pubblica, criminalità organizzata, dualismo del mercato del lavoro e sue rigidità normative e salariali, inefficienza della PA, assenza di concorrenza ... Su NESSUNA di queste emergenze abbiamo osservato progresso alcuno, zero assoluto. TUTTO è peggiorato da quanto Bossi&Co governano, TUTTO!

E' vero che la LN non ha ottenuto nulla fino ad oggi.  E gli altri partiti disponibili sulla scheda elettorale cosa hanno fatto? Per me solo danni, piu' della LN. Confrontando i partiti con un minimo di seguito elettorale, la LN rimane l'unico partito che sottolinea sostanzialmente in modo corretto i piu' importanti problemi italiani, e che almeno indica una strategia per risolverli.  Gli altri partiti non hanno nemmeno capito cosa siano i problemi del Nord, fanno praticamente solo ridicola propaganda e disinformazione, e la loro strategia politica e' incentrata sul mantenere i lussi della politica a Roma e l'acquisto dei voti grazie alla spesa pubblica a favore delle clientele meridionali e a favore dei grandi industriali assistiti e parassiti del Nord, che tra l'altro controllano assieme ai palazzinari romani i maggiori quotidiani.

Era inevitabile questo fallimento? No, ecco un contro-esempio: CiU, in Catalunya.

Purtroppo il fallimento era inevitabile.  La mia previsione - che potremo controllare in futuro - e' che sia la LN che qualunque altro partito o movimento non otterra' nulla finche' non vi sara' una maggioranza politica in una o piu' Regioni attive del Nord-Centro (Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Piemonte e Toscana) che sia disposta anche a sostenere una secessione pur di ridurre o eliminare la spoliazione fiscale del Nord. La LN come ho gia' scritto in precedenza ci ha provato seriamente tra il 1996 e il 1999, ha raccolto un consenso notevole (nei sondaggi fino al 47-50% in Veneto) ma non e' mai arrivata ad avere una solida maggioranza assoluta nemmeno in Lombardia e Veneto.

La situazione della Catalogna e anche di altre regioni spagnole che hanno ottenuto sostanziale autonomia, anche fiscale, e' radicalmente diversa.  In Italia le elites, quelle del Nord in prima fila con i grandi industriali assistiti, sono quelle che hanno realizzato lo Stato italiano, costruendolo per i propri benefici anche a costo di prendere a cannonate le masse popolari.

In Catalogna, ma anche nei Paesi Baschi e perfino in Cantabria dove sono stato e ho parlato coi locali, per motivi storici non difficili da comprendere, le elites sono in grande maggioranza compatte a favore di autonomia e spesso anche indipendenza rispetto allo Stato spagnolo.  Quando il socialista Maragall e' andato al potere in Catalogna sconfiggendo la Cyu, ha fatto richieste autonomiste / indipendentiste anche piu' radicali della moderata Cyu. Ma perfino la sinistra piu' estrema e marxista-leninista in Catalogna e' a favore dell'indipendenza.  Praticamente solo i fascistoidi del PP sono a favore dello Stato spagnolo in Catalogna.  Nei Paesi Baschi la situazione mi e' meno chiara riguardo i socialisti, ma i marxisti dell'ETA sono piu' indipendentisti del PNV. 

Confronta la situazione spagnola con l'Italia dove gli obnubilati di sinistra sono anche a Nord i massimi difensori del centralismo statale assieme a Casini e a Fini e ora anche a Montezemolo.

Come puoi seriamente confrontare la LN in Lombardia o in Veneto, che deve lottare contro tutto il resto dello schieramento politico totalmente schierato per lo statal-centralismo, da Fini e Storace, passando per il PDL e CL, per il PD e le varie Rifondazioni del PCI, senza dimenticare Di Pietro, con Cyu in Catalogna dove anche socialisti e anche perfino la sinistra estrema, Esquerra Republicana de Catalunya, sostengono autonomia o indipendenza?

Cyu e' un partito serio, moderato, infinitamente meno sguaiato e populista della LN perche' e' un partito espressione delle elites, con un seguito popolare.  La LN e' invece un partito in cui anche i vertici hanno un'estrazione primariamente popolare, a partire da Bossi. Purtroppo le elites italiane settentrionali appaiono essere marce, incapaci di esprimere una protesta e proposta sensata e organizzata, probabilmente per una reale incapacita' nel comprendere i problemi di fondo dello Stato italiano e per un'egoistica difesa dei propri interessi personali. Pochissimi sono gli esempi di elites settentroinali capaci di comprendere la situazione reale e reagire.  Tra i pochi, L.Ricolfi col suo libro, e l'ex-sindaco di Milano Albertini - ma solo dal 2010 - che e' andato da Gad Lerner con la cravatta verde-padano a sostenere le ragioni della LN dopo aver letto "Il sacco del Nord".  Per il resto, a partire da Montezemolo, vedo encefalogramma piatto. E una volta che un partito e' espressione diretta di masse poco e male istruite come quelle italiane, non puo' che essere sguaiato e populista.

La vera colpa storica della LN consiste nell'aver permesso che si ricreasse (attorno a BS ed ai suoi svariati partiti e governi) quel blocco sociale che costituisce il filo nero della storia italiana e che ne controlla, da sempre, gli apparati dello stato.

Questa affermazione non mi sembra possa corrispondere al vero.  Berlusconi e' stato sempre e rimane avulso e rifiutato da almeno uno dei componenti del blocco sociale che ha fatto l'Italia costruendone lo Stato a proprio vantaggio, i grandi industriali settentrionali assistiti.  Come ho documentato anche in passato soprattutto la LN ma anche BS entro certi limiti sono state le forze politiche che piu' hanno moderato e ridotto gli aiuti di Stato a favore degli industriali assistiti, primariamente la FIAT.  Le rotture recenti e meno recenti di BS con Casini e con Fini mostra che BS o se vuoi la coalizione BS+LN e' strutturalmente poco compatibile e dissonante rispetto ad altri pezzi del blocco sociale alla base dello Stato italiano, cattolici e destra social-statalista.

Non va poi dimenticato, come hai fatto nel tuo resoconto, che uno dei pilastri dello Stato italiano nel suo sviluppo storico e' la sinistra italiana, in particolar modo il PCI, in cui Togliatti e' stato strenuo difensore dell'unita' italiana, chiarendo anche pubblicamente che avrebbe preferito un'Italia unitaria in cui le riforme procedessero lentamente piuttosto che un'Emilia Romagna separata in cui la maggioranza di sinistra consentisse di realizzare piu' in fretta gli ideali comunisti.  L'idea base dei comunisti e' che lo Stato unitario italiano rappresenta un progresso rispetto ai piu' politicamente arretrati e conservatori Stati preunitari, seguendo una tradizione mazziniana. Poi il PCI e' per diversi aspetti l'alleato naturale della grande industria assistita, il cui blocco sociale include gli interessi degli operai delle grandi imprese assistite, che storicamente hanno prosperato sul protezionismo e sugli aiuti dello Stato italiano.

La fase consociativa della prima Repubblica conferma l'omogeneita' del PCI agli altri blocchi fondanti dello Stato italiano.  Quando Mannheimer pubblica il suo studio sull'ascesa elettorale della LN (e di AN) non a caso confronta l'evoluzione storica del voto all'arco costituzionale (DC+PSI+PCI) con il voto ai partiti estranei (LN e AN). In quel periodo la destra di tradizione fascista era estranea alla gestione, ma comunque sempre ideologicamente schierata per lo Stato italiano centralista. Concludendo, esiste questo altro pezzo del blocco sociale a favore dello statal-centralismo italiano, che corrisponde al PCI e ai suoi partiti eredi, che e' sempre stato in collisione totale con BS+LN, e allo stesso tempo - come si vede bene oggi - disposto a coordinarsi con Fini, Casini e Montezemolo.

1) Perché, avendo la LN impostato il problema come puramente razzial-culturale invece che economico-sociale, essa ha determinato un'ostilità profonda, lungo l'asse Nord-Sud

La LN non ha mai adottato una politica di chiusura assoluta contro Centro e Sud ma ha costantemente tentato di portare la sua proposta politica in tutta Italia, forse con la sola parziale eccezione delle elezioni del 1996 in cui si e' comunque presentata in oltre 2/3 delle circoscrizioni.  La natura popolare del partito determina poi uno sguaiato populismo con accenti anti-meridionali che pero' non hanno mai dato luogo ad una coerente e rigorosa politica anti-meridionale su base etnica.  Al contrario la LN ha sempre voluto e accettato sia i meridionali, sia di presentarsi nel Centro-Sud, gli esempi sono innumerevoli, l'ultimo e' l'alleanza con MPA.

L'apertura di principio e' corretta e doverosa, ma detto questo, per la natura delle elites e delle masse meridionali e per la natura dei 150 anni di Stato unitario, il consenso meridionale ad ogni riforma risolutiva dei disastro italiano sara' sempre necessariamente ultra-minoritario, eccetto che nella eventuale fase veramente finale del collasso dello Stato italiano.

2) Perché, avendo coinvolto la propria base elettorale in un processo di costruzione d'una identità etnica inventata (la Padania) invece di valorizzare e sviluppare quelle storicamente esistenti, ha dato all'intero progetto una dimensione velleitariamente secessionista che ne ha svuotato l'efficacia concreta. Tale costruzione d'una identità artificiale viaggia oramai verso una forma di "fascismo folklorico",

La Padania come definita dalla dichiarazione di indipendenza si richiama esplicitamente (e correttamente) alla tradizione dei comuni medievali e non ha nulla di fascistoide e/o folklorico, includendo anche aree per es. linguisticamente diversificate come Toscana, Marche, Umbria. Certo poi al solito l'ignoranza e lo scoordinamento di un partito di massa popolare aggiunge di tutto, incluse sguaiataggini che possono alludere in ogni direzione, anche le piu' ridicole e/o pericolose.  Ma quando la LN ha fatto uno sforzo per definire e precisare cosa sia la Padania ha definito sostanzialmente la stessa parte d'Italia, socioeconomiamente abbastanza omogenea per tradizione storica, che uno studioso di Harvard come R.Putnam ha riconosciuto ed identificato dopo aver studiato per 25 anni l'Italia del secondo dopoguerra, riconoscendone almeno come ipotesi realistica l'origine storica proprio nell'esperienza dei comuni medievali.

3) Perché, infine, non avendo affrontato QS&QM per quello che sono ma avendo spacciato, al proprio elettorato, questa riforma federale - uno scambio di favori all'interno del blocco sociale dominante, alla cui "elite" il personale politico leghista ambisce accedere - quale punto di partenza d'una grande trasformazione, ha vanificato, per l'ennesima volta in un secolo e mezzo, ogni speranza di cambiamento.

Finche' la LN e' minoritaria anche nelle grandi regioni attive del Nord, ripeto, un federalismo serio non si potra' fare, indipendentemente dalla capacita' della LN di proporlo in termini di norme legislative.

Il c.d. federalismo fiscale come ho gia' scritto di federalismo ha ben poco ed e' una serie di norme incentrate su uno stupido statal-centralismo, tuttavia ha alcuni elementi positivi, il cui esito sostanziale appare incerto peraltro oggi come oggi.  Entro questi limiti, il contributo che viene dalla LN appare complesivamente positivo, mentre i contributi degli altri partiti appaiono costantemente nocivi e sbagliati (es. i continui appelli alla perequazione integrale). Uno degli elementi positivi, che non ho notato nel mio articolo su nFA, ma che ho visto incluso nelle proposte di L.Antonini, e' la morte politica (decadimento immediato e divieto di ricandidatura) per gli amministratori locali che non pubblicano bilanci corretti e non rispettano i vincoli di bilancio, similmente alla proposta di S.Brusco presentata mesi fa.  Certo, se cio' che ne uscira' fuori sara' un pastrocchio indifendibile, e la LN lo difendera' come soluzione ideale dei problemi italiani, allora ti daro' ragione.

I gruppi sociali "politicamente spoliati" del Nord sembrano credere che la soluzione alle difficoltà storiche che affrontano consista nel mandare a casa gli immigrati, fare i trasferimenti di competenze alle regioni e poi praticare il peronismo economico che Giulio Tremonti predica. Nessuna follia potrebbe essere più dannosa per il sistema socio-economico del Nord e, nella misura in cui su di esso si regge tutto, per quello dell'intero paese.

Il peronismo economico e' nocivo, ma associare le competenze di spesa almeno a responsabilita' di bilancio degli enti locali e' positivo.  Inoltre riguardo l'immigrazione la Germania mostra da 15-20 anni che si puo' crescere economicamente bene con saldi migratori vicini allo zero, mentre in Italia c'e' evidente eccessiva immigrazione.  Ho letto recentemente che nella provincia di Brescia il 47% dei nuovi nati sono figli di immigrati e il 7% figli di una coppia mista immigrati-italiani.  Anche considerando la scarsa istruzione degli italiani, e il pessimo funzionamento dello Stato, si sta preparando un disastro: la provincia di Brescia non e' New York e lo Stato italiano ha un livello di efficienza infima rispetto agli USA, per gestire quello che esiste oggi e i suoi impetuosi sviluppi futuri nei prossimi anni.  Poi e' chiaro che anche risolvendo i problemi dell'immigrazione di massa, i problemi dello Stato italiano rimangono e rimangono serissimi.

Albertini, però, si prepara a ricandidarsi a sindaco di Milano, sostenuto proprio da Montezemolo,

http://www.ilriformista.it/stories/Prima%20pagina/296063/

Su Montezemolo, resta da vedere quanto egli sia semplicemente espressione degli "industriali assistiti del nord" o invece di alcune delle istanze portate avanti sino ad oggi da Italia Futura, che non è solo encefalogramma piatto, ma esprime, almeno a parole, proposte piuttosto anti-corporative e liberalizzatrici. 

Albertini, però, si prepara a ricandidarsi a sindaco di Milano, sostenuto proprio da Montezemolo,

http://www.ilriformista.it/stories/Prima%20pagina/296063/

L'articolo che citi non mostra altro che gli auspici del Riformista (e forse di Cacciari) perche' Albertini si candidi a sindaco di Milano per una coalizione di Centro.  Ci risentiamo quando Albertini si candida ufficialmente.

Su Montezemolo, resta da vedere quanto egli sia semplicemente espressione degli "industriali assistiti del nord" o invece di alcune delle istanze portate avanti sino ad oggi da Italia Futura, che non è solo encefalogramma piatto, ma esprime, almeno a parole, proposte piuttosto anti-corporative e liberalizzatrici.

Montezemolo, ex presidente FIAT e in generale manager della famiglia Agnelli, rappresenta esattamente gli interessi dei grandi industriali assistiti del Nord.  E' una persona piu' intelligente della media, che si rende conto entro pero' notevoli limiti dei problemi reali, e infatti quando era presidente della FIAT ha espresso una sincera autocritica sulle passate relazioni tra Fiat e Stato italiano. Inoltre ha il merito di aver scelto finalmente un manager valido come Marchionne per la FIAT.  Tuttavia la sua recente attivita' politica non promette nulla di buono, solo una difesa dello Stato italiano con le sue mostruose inefficienze, storture e ruberie, perche' possa ancora aiutare e proteggere le grandi imprese assistite in quanto "campioni nazionali".

Aspetto da Italia Futura proposte sensate per risolvere i problemi veri dell'Italia, a partire dai 50 miliardi di euro all'anno di tasse pagate nel Nord Italia che vanno a finire in sprechi e ruberie senza promuovere nemmeno una briciola di sviluppo a Sud.

Mi pare che Marchionne fosse stato scelto da Umberto Agnelli che si dice fosse più preparato del fratello Gianni ma purtroppo più serio.

In verità, non ho bisogno di citare Il Riformista per mostrare la cosa, poichè sto (in parte) lavorando (per pura curiosità e speranza circa il progetto - ancora devono convincermi a votarli, poi) alla sua preparazione e, come dire, in ragione di questo ho qualche info abbastanza attendibile. Lo citavo soltanto per dare un riferimento. Non è detto che vada in porto (ovvero non è ancora certo che il nome del candidato del terzo polo sia Albertini, il quale vorrebbe far convergere su di sè anche il PD), ma si marcia in quella direzione. 

 

Tuttavia la sua recente attivita' politica non promette nulla di buono, solo una difesa dello Stato italiano con le sue mostruose inefficienze, storture e ruberie, perche' possa ancora aiutare e proteggere le grandi imprese assistite in quanto "campioni nazionali".

 

Tipo? 

ora non voglio far battaglie a colpi di dichiarazioni varie, però

http://www.repubblica.it/2007/04/sezioni/economia/conti-pubblici-40/monte-politica/monte-politica.html

I grandi industriali assistiti del nord, anche in ragione della scelta Marchionne, io spero siano in via di diminuzione. Se non sarà così, abbandonerò il progetto. Se, invece, ci sarà spazio per istanze liberalizzatrici e anti-corporative, come detto, simili a quelle che vengono da Italia Futura (ma non solo), seguiterò il mio impegno.  

Di sicuro, però, non si può continuare a dire che si vuole un coinvolgimento diretto della classe produttiva del nord nella gestione del paese (e se ne sta , piano piano, accumulando un pezzo dietro questo progetto) e poi, appena potrebbe succedere, bollarla subito come interessata solo a conquistare le leve del privilegio e della rendita. 

 

 

 

Tuttavia la sua recente attivita' politica non promette nulla di buono, solo una difesa dello Stato italiano con le sue mostruose inefficienze, storture e ruberie, perche' possa ancora aiutare e proteggere le grandi imprese assistite in quanto "campioni nazionali".

Tipo?

Leggi per esempio questo, quotidiano.net 2010/02/05/ uno dei primi link che incontri cercando "Montezemolo rottamazioni", ma le stesse informazioni erano reperibili in quei giorni anche su Corriere e Repubblica:

Montezemolo su Fiat: "Io non ho mai preso un euro dallo Stato" Calderoli: barzellette

Valanga di reazioni al presidente della Fiat , secondo il quale,  "gli incentivi non sono dati alle aziende ma ai consumatori;  il 70% è andato alle aziende straniere e solo il 30% alla Fiat". Calderoli: "O ha raccontato una barzelletta o non sta bene". Il senatore Pd: affermazioni incredibili

Questo piu' per esteso e' quello che ha detto Montezemolo secondo QN:

Roma, 5 febbraio 2010 - "Da quando noi siamo alla Fiat non ha ricevuto un euro dallo Stato", ha detto il presidente della Fiat Luca di Montezemolo a margine dell’inaugurazione dell’anno accademico della Luiss.
[...]

"Ieri ho visto delle cifre che dicono che gli incentivi -ha continuato Montezemolo- che sono dati alle aziende ma ai consumatori, sono andati il 70% alle aziende straniere e solo il 30% alla Fiat. Credo che dobbiamo uscire da un ‘approccio demagogico e guardare alla realtà così com’è".

Le buffonesche dichiarazioni di Montezemolo ottengono in risposta un assordante silenzio dal 90% del circo politico-mediatico italiano, con la sola apprezzabile eccezione della Lega (del "senatore PD" mi occupo subito dopo):

CALDEROLI: NON FA RIDERE...

"Cosa??? Se è una barzelletta la dichiarazione di Monnezemolo per cui la Fiat, da quando c’è lui, non ha ricevuto un euro dallo Stato, allora la barzelletta non fa proprio ridere - dice il leghista Roberto Calderoli - Se invece Montezemolo non scherza e parla sul serio allora la faccenda assume contorni ‘sanitarI'...Non mi attendevo, sicuramente, della riconoscenza, ma la negazione dell’evidenza mi porterà ad assumere, a titolo personale, un atteggiamento completamente diverso e intransigente rispetto ad un’azienda, quale la Fiat, che i nostri padri consideravano un’azienda di Stato proprio per via degli interventi statali che ha ricevuto nel corso degli anni".

Dai titoli abbiamo visto che mentre dal resto del circo politico italiano tutti tacciono acconsentendo, incluso il "liberale" Fini, meno un senatore PD.  Chi sara' mai costui e perche' lo fa? Lo si capisce subito leggendo quanto riporta QN:

LUMIA: BUGIA GROSSOLANA

"Montezemolo dice una bugia grossolana. La Fiat ha sempre ricevuto soldi pubblici. A tal proposito è necessaria una verifica seria delle risorse che sono state date in questi ultimi dieci anni all'azienda torinese". Lo dichiara in una nota il senatore del Pd Giuseppe Lumia. "È scandaloso - aggiunge - che si rinunci a Termini Imerese. La verità è che la fiat è decisa a sacrificare una delle sue realtà produttive più importanti per dislocare la produzione all'estero dove il costo del lavoro è più basso. Il governo ha la grande responsabilità di non aver saputo affrontare la crisi. Piuttosto che tergiversare avrebbe dovuto proporre tempestivamente incentivi e politiche di rilancio della produzione automobilistica per tutelare e promuovere gli stabilimenti italiani".

L'unico motivo evidente per cui Lumia battibecca con Montezemolo e' che vuole premerlo a non dismettere Termini Imerese in nome dei passati contributi statali alla FIAT (incluse le rottamazioni dell'altro ieri), e con la promessa di contributi statali futuri. Questa e' la politica italiana, e questo e' un esempio di un grande industriale padano assistito che nega l'evidenza.

Tu citi un articolo in cui Montezemolo si lamenta dell'invadenza della politica.  Questa e' da sempre la posizione dei grandi industriali assistiti che vivono in simbiosi con la politica italiana: vogliono lo Stato per gli aiuti al Sud (con cui costruiscono stabilimenti modello gratis), vogliono gli aiuti di Stato, la cassa integrazione in deroga, vogliono gli scivoli, la mobilita' lunga e soprattutto i prepensionamenti (campione dei prepensionamenti era De Benedetti). Ma poi ovviamente preferiscono tenersi i soldi pubblici (aiuti, commesse pubbliche) senza ritornarne una parte piu' o meno grande indietro come mancia e tangente ai politici.

Per avere tutto questo, nel corso della prima Repubblica i grandi industriali padani assistiti hanno alimentato una classe politica che si riteneva onnipotente, che si prendeva la tangente su ogni commessa pubblica e che non si faceva scrupolo di scippare la Montedison a Ferruzzi con il noto sequestro delle azioni da parte del magistrato corrotto Diego Curto'.  Solo dopo essere arrivati ad una situazione degna dell'America Latina hanno dato un minimo di sostegno a chi ha smantellato quel bordello di classe politica, ma senza ammettere con chiarezza che loro per primi vivevano in simbiosi coi politici e con lo Stato della prima repubblica, di cui sono sempre stati un pilastro.  L'unico motivo per cui hanno collaborato con Mani Pulite, rischiando la galera loro stessi (specie i manager di Cogefar-Impresit, allora di area FIAT) e che le tangenti ai politici diventavano sempre piu' onerose, e l'accozzaglia dei politici della prima Repubblica era entrata in una sorta di delirio di onnipotenza.

Albertini, però, si prepara a ricandidarsi a sindaco di Milano, sostenuto proprio da Montezemolo,

http://www.ilriformista.it/stories/Prima%20pagina/296063/

L'articolo che citi non mostra altro che gli auspici del Riformista (e forse di Cacciari) perche' Albertini si candidi a sindaco di Milano per una coalizione di Centro.  Ci risentiamo quando Albertini si candida ufficialmente.

Probabilmente non ci risentiremo mai, come volevasi dimostrare. Da repubblica.it/cronaca/2010/12/10:

Comunali, Albertini si tira indietro "Non correrò come candidato sindaco"
L'ex primo cittadino di Milano rinuncia a scendere in campo contro la Moratti e l'avvocato Pisapia
come espressione del terzo polo. L'annuncio in una lettera aperta inviata a Fini, Casini e Rutelli

 

e che almeno indica una strategia per risolverli.

Oltre al federalismo non ho mai sentito idee come es. abolizione delle accise sui carburanti, concentrare la tassazione sui consumi invece che sui redditi, migliorare la dinamicità del mercato ecc. sempre e solo federalismo (con alla base di tutti i problemi sempre i terroni e poi i negers).

Gli altri partiti non hanno nemmeno capito cosa siano i problemi del Nord, fanno praticamente solo ridicola propaganda e disinformazione, e la loro strategia politica e' incentrata sul mantenere i lussi della politica a Roma e l'acquisto dei voti grazie alla spesa pubblica a favore delle clientele meridionali e a favore dei grandi industriali assistiti e parassiti del Nord, che tra l'altro controllano assieme ai palazzinari romani i maggiori quotidiani.

e la Lega dov'era quando si è votato questo

Ma quando la LN ha fatto uno sforzo per definire e precisare cosa sia la Padania

Ma quale sforzo? C'era la Lega Lombarda, la Liga Veneta e i terroni, i primi due non han fatto altro che fondersi contro i terzi creando la Lega Nord e cercando l'ampliamento nelle regioni limitrofe.

Concordo su molti punti dell'analisi di Lusiani. Aggiungo che a mio parere il vero errore la Lega lo ha fatto nel 1994, quando ha fatto cadere il primo governo Berlusconi che sembrava (purtroppo la riprova controfattuale non l'avremo mai) abbastanza ben intenzionato a mettere in atto una politica riformista. Non a caso il 1994 è stato anche lo spartiacque fra la Lega prima fase, liberista e "anarcoide", e quello odierna, decisamente più populista e "leninista" nella gestione interna. 

Frasi come questa:

E' vero che la LN non ha ottenuto nulla fino ad oggi.  E gli altri partiti disponibili sulla scheda elettorale cosa hanno fatto? Per me solo danni, piu' della LN.

mandano in sollucchero i vari dirigenti di partito, perchè non importa come si governa, gli altri tautologicamente sono sempre peggio. nel caso specifico LN+FI hanno governato il Lombardo Veneto da vent'anni e il paese in 8 degli ultimi dieci, ottenendo nulla (incipit della frase). Logica vorrebbe che si punisse il partito in esame, ma i loro dirigenti possono star tranquilli perchè gli altri partiti (dall'opposizione) hanno fatto peggio.

Non c'è modo migliore di creare e perpetrare una casta.

Ovviamente questo non vale solo per la lega e i suoi elettori, basti dare un'occhiata alle regioni rosse.

Scusa Alberto ma un periodo del tipo:

la LN rimane l'unico partito che sottolinea sostanzialmente in modo corretto i piu' importanti problemi italiani, e che almeno indica una strategia per risolverli.

che significato ha? Serve a qualcosa predicare bene se poi si razzola male?

Se è per rimanere in tema di dichiarazioni di principio condivisibili a cui non ha fatto seguito la benché minima azione concreta (perchè tu stesso esordisci concordando che la LN non ha ottenuto nulla) allora anche il berlusconiano "meno tasse per tutti" sottolinea un reale problema italiano.

Ti sembra davvero che questi guitti meritino la tua difesa? E poi

gli altri partiti disponibili sulla scheda elettorale cosa hanno fatto? Per me solo danni, piu' della LN.

che argomento è? Perché dobbiamo sempre accontentarci del male minore? Perché non riconoscere che Bossi &C hanno tradito, deluso e fallito e dovrebbero togliersi dai piedi tanto quanto gli altri colori? Siamo poi sicuri che LN  è davvero il male minore? Intanto hanno consentito al male peggiore di governare e poi cosa stiamo comparando? Le promesse non mantenute della LN con i danni che abbiamo paura i centristi e la sinistra potrebbero fare, ma obbiettivamente non abbiamo  avuto l'occasione di verificare? 

Scusa Alberto ma un periodo del tipo:

la LN rimane l'unico partito che sottolinea sostanzialmente in modo corretto i piu' importanti problemi italiani, e che almeno indica una strategia per risolverli.

che significato ha? Serve a qualcosa predicare bene se poi si razzola male?

Non capisco la critica, tu pensi che sia preferibile un partito che oltre a razzolare male predica anche male?  Inoltre la LN ha l'attenuante che non e' quasi da nessuna parte maggioranza assoluta, come fai a tradurre quanto predichi se in Parlamento sei il 10% e nella maggioranza sei il 20% contro un 90-80% che non vogliono quanto proponi?  Al massimo realizzerai il 10-20% di quanto proponi, se va bene.  Dove ha governato per oltre 10 anni, tuttavia, come in prov. di Treviso, c'e' la raccolta differenziata credo all'80% e il rapporto Caritas-CNEL ritiene sia stata realizzata la migliore integrazione degli immigrati di tutta Italia.

Ti sembra davvero che questi guitti meritino la tua difesa? E poi

gli altri partiti disponibili sulla scheda elettorale cosa hanno fatto? Per me solo danni, piu' della LN.

che argomento è? Perché dobbiamo sempre accontentarci del male minore?

Chi e' relativamente meglio degli altri merita di essere difeso, senza con questo difenderne la totalita' delle buffonate e degli errori. Poi non ho detto che dobbiamo accontentarci del male minore.  Se c'e' qualcuno che offre soluzioni migliori ben venga. Chi offre soluzioni migliori oggi come oggi, e mostra di poter prendere un po' di voti per non essere irrilevante?

Alberto, sei confuso sia sui fatti che sulla logica.

Fatti: appena ho un attimo, forse due, mi dedicherò a fare il contropelo alla tua lunga serie di "fatti" che hai esposto sopra. Molti puoi renderti conto da solo che sono fantasie, in particolare TUTTA la disanima su CiU e la Catalonya (non ho idea di chi diavolo voglia l'indipendenza in Cantabria, ma transeat ...). Non so se ti rendi conto: ha portato di più a casa RC nell'ultimo governo Prodi, dal punto di vista di RC, ovviamente, che la LN in vent'anni! Ma non basta, poi ci sono anche i fatti che ometti, quelli negativi. Le ronde, il Trota, la struttura interna nord-coreana, le ruberie, la banca del nord, ... Alberto, anche QUEI fatti contano per definire una classe politica!

Logica: appropriarsi di un problema tanto drammatico e cruciale per poi abbandonarlo e svuotarlo, uccidere un progetto politico per insipienza, trasformarlo in una pagliacciata, renderlo lo zimbello del paese e del mondo, convincere i propri elettori che è equivalente a bere l'acqua santa del Po o a fondare una troiata inventata da dei poveretti che nemmeno conoscono la storia delle provincie dove sono nati (i comuni medievali? Ma quali comuni, ma dove? Ed a Venezia che invece avevamo una Repubblica, come facciamo? E Padova a chi la diamo? E Brescia? Bergamo? Modena a chi ritorna? Ma ti rendi conto?), istigare i propri elettori a credere nella costruzione ideologica del "Volks" (vuoi evidenza? La porterò...), eccetera: tutto questo è criminale. È MOLTO più grave di quanto possano aver fatto Bersani & Co, molto più grave. E lo è proprio se pensi che un federalismo compiuto sia l'unica soluzione dei problemi italiani. Lo è perché la LN ha reso impossibile e ridicolo il federalismo in Italia, per decenni a venire! Il problema non è controllare se hanno aumentato tasse e spesa pubblica più del PD (hanno fatto anche quello). Il problema è capire come hanno fottuto i loro stessi elettori.

E sto tralasciando il patto con BS e la creazione di Voltremont come grande leader politico nazionale e futuro presidente del consiglio! Altro che confronti con il resto per scegliere il meno peggio: la LN è un cancro che ammazza il Nord, prima che il resto del paese. E si vede.

 

 

Altro che confronti con il resto per scegliere il meno peggio: la LN è un cancro che ammazza il Nord, prima che il resto del paese. E si vede.

 

da parte di uno che vede la Lega come la peggior iattura capitata a questo paese, sarei comunque contento se si evitasse l'uso di queste metafore (cfr. S. Sontag) che hanno una storia tristissima

Non capisco la critica, tu pensi che sia preferibile un partito che oltre a razzolare male predica anche male?

No. Dico so0lo che predicare bene non è un merito se poi si razzola male. Inoltre a voler cercare, tutti i partiti qualcosa di sensato lo hanno proposto il problema è che poi, regolarmente, non lo fanno. Che LN non faccia perchè non ha i numeri (tua posizione) o perchè, come gli altri partiti, pensa ai fatti suoi (mia congettura ) è questione aperta. Pur non avendo la maggioranza, la LN aveva sicuramente delle leve (effeto ago della bilancia) per ottenere da BS molto di più se avesse voluto.

Secondo me i meriti di alcunti (o di molti) amministratori locali non vanno confusi con le colpe della dirigenza centrale: mentre Napoli affoga nei rifiuti, la provincia di Salerno, che è confinante fa la differenziata da più di 10 anni, è merito del PD? O elemento per poter dire che il PD è meno peggio? Io non credo. Semplicemente la virtù degli amministratori locali (di tutti i colori) per quanto encomiabile non può bilanciare le colpe di una dirigenza centrale marcia e connivente.

Quanto al meno peggio varia tristemente da individuo e regione, per qualcuno portrà essere IDV o Grillo etc.

La mia critica, dalla quale è partito il thread, è sulla logica, non sulle idee della lega.

La lega è al governo, localmente ininterrottamente da vent'anni, e seppur non maggioranza assoluta, ha senza dubbio la golden share. Ora se si ritiene che non ha prodotto nulla, come si fa a dire che è sempre meglio di chi sta all'opposizione da vent'anni? E' un'affermazione tautologia che toglie il pungolo a chi governa (vale anche per le regioni rosse) e genera le caste.

La lega è al governo, localmente ininterrottamente da vent'anni, e seppur non maggioranza assoluta, ha senza dubbio la golden share.

La LN e' stata al potere con possibilita' di fare qualcosa solo in alcuni comuni e province, con poteri e risorse minime.  Entro questi limiti ha governato complessivamente meglio degli esponenti di altri partiti. Questo basta agli elettori, evidentemente.

Se con sufficienza onestà riescono a gestire le problematiche di un comune è semplicemente perchè le conoscenze per fare quelle attività sono limitate.

Gestire le strutture nazionali, le strategie e le soluzioni in ambito nazionale è TUTTO UN ALTRO DISCORSO.

I rappresentanti della LN non hanno mediamente  la minima cultura per poter gestire e affrontare problematiche nazionali, non solo, sono talmente limitati che non entrereanno mai in altre regioni italiane perchè proprio non hanno possibilità di capire le modalità di come ottenere i voti.

 

P.S. complimenti a Boldrin per l'articolo

Se con sufficienza onestà riescono a gestire le problematiche di un comune è semplicemente perchè le conoscenze per fare quelle attività sono limitate.

Gestire le strutture nazionali, le strategie e le soluzioni in ambito nazionale è TUTTO UN ALTRO DISCORSO.

I rappresentanti della LN non hanno mediamente  la minima cultura per poter gestire e affrontare problematiche nazionali, non solo, sono talmente limitati che non entrereanno mai in altre regioni italiane perchè proprio non hanno possibilità di capire le modalità di come ottenere i voti.

Sulla competenza non vedo differenze rispetto al politico medio degli altri partiti, tipicamente avvocaticchio senza competenze economiche.  Riguardo a prendere voti la LN ha un certo successo, almeno nel Nord Italia.

Sulla competenza non vedo differenze rispetto al politico medio degli altri partiti, tipicamente avvocaticchio senza competenze economiche. 

 

Infatti il cancro della Lega al massimo può evidenziare e accelerare la morte della nazione amplificando gli attriti tra Nord e Sud, visto che anche a mio parere non è in grado con l'attuale dirigenza a definire un idoneo federalismo, figuriamoci la politica economica dell'Italia.

A mio parere siamo morti a prescindere perchè in Italia ormai si vede il problema come se fosse limitato tra nord e sud e io lo vedo invece  causato dalle solite problematiche culturali dell'Italia che anche se un pò più accentuate al sud sono in ogni caso presenti in tutta l'italia.

Sinistra, centro e quella poca rimasta di destra non servono a niente perchè abbiamo dei problemi culturali trasversali in tutta l'italia.

Riguardo a prendere voti la LN ha un certo successo, almeno nel Nord Italia.

Certo, perchè al nord dove delle problematiche sono più evidenti  basta mettere dei gazebo e attaccare gli altri partiti per ottenere i voti.

Quello che i dirigenti LN non capiscono è che mettendo i gazebo e attaccando gli altri partiti politici nel centro-sud non vai da nessuna parte , perchè i voti seguono meccanismi diversi che loro non riescono a scardinare con il loro modello organizzativo dove  i voti sono poco legati alle persone di riferimento ma al partito stesso.

Hanno provato a farlo in Sardegna e gli altri partiti hanno goduto come porci a crocifiggerli in tutti i giornali ed isolarli dalle alleanze, tenete conto che il contesto sardo è molto più favorevole rispetto a tante regioni del centro-sud

Loro applicano uno schema e non ne conoscono altri perchè non li capiscono e/o non vogliono capirli, in ogni caso non hanno capacità di cambiamento e non funzionano con le loro modalità di avanzamento nell'organizzazione.

 

A mio parere siamo morti a prescindere perchè in Italia ormai si vede il problema come se fosse limitato tra nord e sud e io lo vedo invece  causato dalle solite problematiche culturali dell'Italia che anche se un pò più accentuate al sud sono in ogni caso presenti in tutta l'italia.

I problemi culturali italiani sono gravi ed e' difficile pensare di potere risolverli.  La cultura e' arcaica, elitistica,  stupidamente umanista e prescientifica, amante della forma e del cavillo, non c'e' nulla da fare, sara' difficilissimo evolvere e si tratta veramente del maggiore problema dell'Italia.  Le differenze tra Nord e Sud invece sono un problema superabile, ma la presenza e il funzionamento dello Stato italiano le preservano e le esacerbano, facendo un danno sia ai meridionali che ai settentrionali.  In questo caso la soluzione e' semplice, basta una secessione visto che mi sembra manchino competenze e onesta' sufficienti a realizzare un federalismo serio.  Come Paesi indipendenti, nel contesto europeo, si sono sviluppati molto meglio del Sud Italia tutti i Paesi piu' poveri del continente, dall'Irlanda alla Spagna alla Grecia al Portogallo.  Mi stupirebbe che proprio solo il Sud Italia non dovesse essere in grado di seguire uno sviluppo simile, una volta indipendente.

Quello che i dirigenti LN non capiscono è che mettendo i gazebo e attaccando gli altri partiti politici nel centro-sud non vai da nessuna parte , perchè i voti seguono meccanismi diversi che loro non riescono a scardinare con il loro modello organizzativo dove  i voti sono poco legati alle persone di riferimento ma al partito stesso.

Sei inutilmente criptico e fumoso.

Al Nord i cittadini sono derubati fiscalmente e le loro risorse vengono impiegate per garantire i lussi dei vertici statali, specie a Roma, la spesa clientelare meridionale e gli aiuti ai grandi industriali padani assistiti. Basta sottolineare l'indecenza dello Stato italiano in confronto con gli standard vigenti oltre le Alpi per raccogliere non pochi voti (anche se poi non e' proprio cosi' semplice, ci sono molti altri dettagli da curare, molti ci hanno provato a fare i leghisti scornandosi anno dopo anno ma senza avere successo elettorale comparabile).

Al Sud denunciare l'indecenza dello Stato non serve anzi e' controproducente perche' e' proprio lo Stato che e' il maggior datore di lavoro dipendente legale, e' proprio lo Stato che riversa la ricchezza sottratta al Nord. Questa situazione si protrarra' finche' eventualmente non si verifichi un collasso sostanziale dello Stato italiano, che lo renda incapace di beneficiare le clientele meridionali. Fino a quel momento non vedo proprio come la LN possa sfondare elettoralmente nel Sud.

Loro applicano uno schema e non ne conoscono altri perchè non li capiscono e/o non vogliono capirli, in ogni caso non hanno capacità di cambiamento e non funzionano con le loro modalità di avanzamento nell'organizzazione.

Direi che la LN ha un programma ed un'identita' definita, che puo' raccogliere solo un consenso molto minoritario nel Sud Italia.  Nemmeno Mandrake puo' cambiare questo dato di fondo.

Mi stupirebbe che proprio solo il Sud Italia non dovessere essere in grado di seguire uno sviluppo simile, una volta indipendente.

Io mi stupirei, invece, poco se il sud, dopo una secessione, non replicasse ciò che è avvenuto in altri paesi poveri europei. Ci sarebbe il rischio concreto che, al contrario, diventasse una specie di failed state: quello che in Irlanda e Portogallo non c'era, ed è un macigno colossale, è la presenza massiccia e capillare di tre tra le più grandi organizzazioni criminali al mondo. Una volta terminati i trasferimenti, la disoccupazione esploderebbe e vaste praterie di conquista e arruolamento si aprirebbero per camorra, mafia e 'ndrangheta (e/o una sorta di guerra civile tra la parte sana e la parte malata del sud). 

Poi, anche io sono convinto della necessità di un federalismo fatto bene, ma deve andare insieme ad una riallocazione di risorse dello stato centrale verso una lotta, direi, quasi militare alle mafie. Sennò non se ne uscirà mai. 

Ovviamente se il tuo giudizio è che la lega ha goveranto complessivamente bene, le obiezioni cadono visto che partivano da un'affermazione contraria (LN non ha ottenuto nulla).

Aggiungo solo che nelle ultime tre legislature regionali LN ha avuto in lombardia 10 seggi su 43 della maggioranza, poi 11 su 36 ora 18 su 41, in Veneto 6/31 7/27 18/31,più che sufficienti per incidere in modo sostanziale

Ovviamente se il tuo giudizio è che la lega ha goveranto complessivamente bene, le obiezioni cadono visto che partivano da un'affermazione contraria (LN non ha ottenuto nulla).

Sbagli a confrontare comuni e province (dove la LN ha governato da sola) col governo nazionale, che e' l'unico dove si puo' pensare di avviare una qualche decente soluzione questione meridionale e settentrionale. Nel parlamento nazionale la LN ha avuto: 8.4%, 10%, 4% e 8.4% nel 2008. Non abbastanza per raddrizzare un sistema che il restante ~90% vuole mantenere come e'.

Aggiungo solo che nelle ultime tre legislature regionali LN ha avuto in lombardia 10 seggi su 43 della maggioranza, poi 11 su 36 ora 18 su 41, in Veneto 6/31 7/27 18/31,più che sufficienti per incidere in modo sostanziale

Mi risulta che Lombardia e Veneto siano tra le Regioni meglio gestite, specificamente nella Sanita'. Non mi risulta che l'assessore alla Sanita' in Veneto o Lombardia si faccia pagare le escort dagli imprenditori che vendono apparecchiature sanitarie come nella Puglia di Vendola. Ovviamente nel governo regionale non puoi risolvere la QM e la QS, spero ti possa essere chiaro... Sara' interessante verificare il risultato tra 5 anni ora che la LN ha circa 1/2 dei consiglieri della maggioranza in Veneto e Lombardia.

La tua teoria è quindi che LN non ha concluso nulla in 20 anni perché ha preso troppi pochi voti a livello nazionale?

meglio o peggio?

chemist 17/11/2010 - 17:54

Credo che la domanda logica sia: con la LN le regioni/le province/i comuni da essa governati sono effettivamente stati amministrati meglio che in precedenza?

alberto dal 2001 al 2005 LN aveva 30 senatori su 324, senza di loro non c'era la maggioranza(FI+AN+UDC 156 7 in meno del necessario) ora ad inizio legislatura na aveva 26 su 322, di nuovo niente LN niente maggioranza (PDL 146 ). Negare che ha la golden share, e quindi tutta l'opportunità di incidere come vuole,è negare l'evidenza.

Quindi i casi sono due:

Si reputa che abbia fatto un'azione politica efficace e allora ok

Si reputa che non ha avuto un'azione politica efficace e allora, visti i numeri, la colpa è solo ed esclusivamente da imputare a lei.

per la Lombardia ti dice niente Cè? 

 

non so in Veneto ma in Lombardia abbiamo una sanità di eccellenza tanto che ti tolgono un polmone o ti cambiano le valvole del cuore anche se non ne hai bisogno , alla faccia delle liste di attesa

Bossi ricoverato in un ospedale svizzero se ne fuggì nottetempo per andare in un ospedale lombardo. 

 

Certo, la sanità è uguale dappertutto, difatti tu potendo scegliere tra Milano e Napoli tireresti la monetina. Bah.

L'Umberto lo sanno anche le pietre perché se n'è andato in Svizzera, non facciamo i bambini.

abitando a pochi chilometri ed avendo sottoscritto una generosa assicurazione io scelgo la Svizzera

penso che l'Umberto ( caspita che confidenza! ) l'abbia scelta per lo stesso motivo mio.

Anche tu problemi di naso intasato? Non mi sembra una cosa di cui vantarsi.

P.S. La Svizzera! Bel modo di svicolare, complimenti.

è solo perché non volevo replicare alla tua risposta su "Alessandro" e su Pipitone

Ipse dixit

massimo 18/11/2010 - 00:13

La Padania come definita dalla dichiarazione di indipendenza si richiama esplicitamente (e correttamente) alla tradizione dei comuni medievali e non ha nulla di fascistoide e/o folklorico, includendo anche aree per es. linguisticamente diversificate come Toscana, Marche, Umbria.

Oggi "Il Giornale" ripubblica l'intervista a Gianfranco Miglio citata lunedí sera da Saviano:

http://www.ilgiornale.it/interni/ci_chiama_fabbrica_fango_poi_ci_manipol...

Il Vate cosí parló " La Padania l’ho inventata io negli anni Sessanta.. ". E poi che ci azzeccano Toscana, Marche e Umbria?

 

 

 

La Padania come definita dalla dichiarazione di indipendenza si richiama esplicitamente (e correttamente) alla tradizione dei comuni medievali e non ha nulla di fascistoide e/o folklorico, includendo anche aree per es. linguisticamente diversificate come Toscana, Marche, Umbria.

Oggi "Il Giornale" ripubblica l'intervista a Gianfranco Miglio citata lunedí sera da Saviano:

http://www.ilgiornale.it/interni/ci_chiama_fabbrica_fango_poi_ci_manipol...

Il Vate cosí parló " La Padania l’ho inventata io negli anni Sessanta.. ". E poi che ci azzeccano Toscana, Marche e Umbria?

Quello e' Miglio. La dichiarazione di indipendenza del 1997 e' un'altra cosa e include Toscana, Marche e Umbria, come anche il riferimento ai comuni medievali.