Titolo

Lega Nord, da cura a cancro

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Nella prima Lega c'erano persone che ragionavano

Castellazzi , Formentini , Pagliarini , Rocchetta , Gnutti , Tabladini , Staglieno , Petrini ed altri

i tre Roberti ( Castelli , Calderoli , Maroni ) li hanno fatti fuori tutti a uno a uno ed al trio se ne è aggiunto un quarto Cota

 

e non riesco a capire come i leghisti veneti , così orgogliosi della loro terra e della loro storia , facciano da zerbini alla cricca lombardo/varesotta.

 

Nella prima Lega c'erano persone che ragionavano

Castellazzi , Formentini , Pagliarini , Rocchetta , Gnutti , Tabladini , Staglieno , Petrini ed altri...

il desaparacidos rocchetta me lo ricordo bene, e non può essere considerato alla stregua degli altri. a mio avviso, era animato da un furore "spirituale" tristissimo, una vera sofferenza per lui e per noi. l' Italia non credo che debba essergli riconoscente.

sarebbe interessante sapere se in veneto lo ricordano ancora.

e non riesco a capire come i leghisti veneti , così orgogliosi della loro terra e della loro storia , facciano da zerbini alla cricca lombardo/varesotta.

Già. C'è però una ragione: se sei leghista e esci dalla lega sei un rinnegato. La LN in Veneto (non so altrove) è una sorta di setta che si innesta perfettamente nel sistema leninista dell'organizzazione leghista. Ci sono allora due tipi di leghisti. Il leghista meditato, che è forte e sa anche uscire (presumo Michele Boldrin, per esempio) e il leghista debole, che non ha una sua forza di carattere e ne rimane invischiato, come nelle sette, appunto.

E poi i Veneti sono fatti così: laora e tazi (lavora e taci), muli. E un mulo non protesta se lo tratti male.