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Lega Nord, da cura a cancro

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Alberto, puoi segnalarmi esattamente dove è previsto il commissariamento automatico e secondo quali procedure? Quando lessi la legge 42/2009 trovai solo indicazioni molto generiche e sostanzialmente inutili e inefficaci. Secondo me questo è IL punto importante della riforma federalista, e per quello che ho visto finora non c'è niente di serio. Magari mi sono perso qualcosa nei decreti attuativi?

Il commissariamento è già previsto per le regioni nel caso di deficit sanitari. E' anche previsto nel caso di mancata approvazione del bilancio per tutte le autonomie locali. Ma queste cose risalgono a prima della L 42/2009.

Delle altre cose menzionate, non mi pare esista nulla.

Però... (sembra che) se ne dovrebbe parlare in uno dei prossimi decreti attuativi.

Ieri ho sentito Antonini (pres. Cofapp) spiegare che in tale decreto attuativo (non ne esiste una bozza o non sono stato in grado di trovarla), uno degli elementi punitivi potrebbe essere... la proposta Bordignon (e aggiungo io, Brusco!) per cui i partiti responsabili di deficit sanitari perderanno il diritto ai rimborsi elettorali.

 

Ok ma si parla di deficit sanitari non di deficit tout court, e si parla successivamente di sanzioni al partito del governatore (ottimo nella forma di Brusco, annacquata in quella attualmente proposta)ma non di esplicito divieto al ripianamento da parte dello stato. Questo secondo me deve essere il punto cardine: lo stato non può ripianare il deficit di tutte le amministrazioni locali (mica solo le regioni).

Ci sarebbe poi un secondo punto, sfoltire con la mannaia il numero delle amministrazioni locali, ma mi rendo conto che attualmente è utopistico.

Chiarito che ambasciator non porta pena...:

- se non li ripiana lo stato, però, chi li ripiana? I singoli amministratori? E' come dire nessuno, a questo punto (chi di voi ha qualche milione di euro in banca?). Non è una bella prospettiva per le imprese che vantano crediti nei confronti di tali amministrazioni locali.

- i deficit possono capitare, no? Credo che sia la persistenza del deficit quella da punire. Dal punto di vista politico, peraltro, anche un avanzo di amministrazione non è un ottimo risultato, se è ottenuto per incapacità di spendere risorse.

Infatti parlo di pareggio. quanto al buco si fa default, si ristruttura o, se si è nelle condizioni di poterlo fare, tagli di spesa/aumento di tasse.

ps

è già previsto anche l'aumento delle aliquote nel caso di deficit sanitari (IRAP e Add. IRPEF)

giusto oggi un articolo del Sole24ore mi ha fatto pensare "vuoi vedere che al Parlamento qualcuno ha letto il paper di Brusco?"

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2010-11-16/rimborsi-tagliati-part...

Molto divertente. Da quello che dice il Sole al momento il progetto sembra essere quello di tagliare i rimborsi solo del 30%. Io e Massimo proponevamo di tagliarli del 100% e di azzerare anche i compensi per governatore e componenti della giunta regionale, cosa di cui al momento sembrano essersi perse le tracce. Comunque aspettiamo di vedere cosa c'è veramente nella bozza di decreto attuativo, al momento queste sono solo voci di corridoio. L'altra cosa cruciale è l'automaticità e la rapidità della punizione, che sono gli aspetti cruciali. Una punizione del 30% dei fondi che richiede anni per essere implementata e che è soggetta a margini di discrezionalità politica serve a ben poco. Non ho capito molto di questi aspetti dall'articolo, ma di nuovo aspettiamo il decreto attuativo.

E' buffo come idee che sembravano non interessare a nessuno affiorano ogni tanto come un fiume carsico. Solo in questi giorni è stata ripresa l'idea di sciogliere una sola camera (ovviamente con obiettivi ben diversi) e si riparla di sistema australiano. Viene quasi il sospetto che qualcuno legga il blog.

Alberto, puoi segnalarmi esattamente dove è previsto il commissariamento automatico e secondo quali procedure? Quando lessi la legge 42/2009 trovai solo indicazioni molto generiche e sostanzialmente inutili e inefficaci.

La legge 42 per quanto ne capisco io e' la legge delega, che consente al governo in una fase successiva di approvare decreti attuativi dei principi enunciati. Quindi finche' non vengono approvati i decreti non sono definite le procedure. Io delle sanzioni per chi non rispetta i vincoli di bilancio ho sentito ascoltando una relazione di L.Antonini in Parlamento (via Radio Radicale).  Cercando su web trovo che L.Antonini ha un'opinione diversa dalla tua sulle conseguenze della legge 42 (da http://www.sussidiarieta.net/files/allegatiquaderni/QS7.pdf):

Un’altra fondamentale coordinata della legge è data da una numerosa serie di
principi innovativi che sono introdotti per la prima volta nel nostro sistema
istituzionale. Se ne ricordano qui i principali.
A) Fallimento politico: s’introduce il “fallimento politico” per quegli ammi-
     nistratori che portano un Ente al dissesto finanziario: a questi viene inter-
     detta l’eleggibilità a ogni livello dell’ordinamento
. Come un imprenditore
     fallito non può rimettersi subito a fare l’imprenditore, così un Sindaco “fal-
     lito” non potrà subito riciclarsi, come invece oggi purtroppo avviene, in
     parlamentare o eurodeputato.

 

Mah, Antonini continua ad annunciare principi, io vorrei vedere le leggi con le procedure e i meccanismi effettivi. E vorrei anche vederle in opera, perché di leggi disattese è piena la storia italiana. In particolare nota che dissesto finanziario è una condizione molto, molto più stringente del semplice mancato pareggio del bilancio. Non è neanche una cosa tanto nuova, credo che già adesso ci siano sanzioni per gli enti che giungono alla bancarotta (casi abbastanza rari). A me sembra onestamente che Antonini cerchi di vendere molto più di quello che c'è e che alla fine ci troveremo con il solito nulla di fatto. Comunque vedremo.

ho sentito ieri Antonini a Milano (c'erano anche Massimo e La Loggia e Causi) e dice che i dettagli sul falimento politico sono quasi pronti

Non posso che ripetere quello che mi dicevano i miei figli quando, in un lungo viaggio in macchina, all'inevitabile domanda ''ma quanto manca'', risposi ''siamo quasi arrivati''. La fulminea replica fu ''non vogliamo essere QUASI arrivati, vogliamo essere ARRIVATI''.

Comunque, scherzi a parte, vediamo cosa salta fuori quando è pronto il decreto attuativo.

Ecco, se il decreto attuativo contenesse qualcosa che, senza trucchi, si avvicina veramente a quanto Sandro e Bordignon suggerirono, sarebbe il primo risultato concreto che la LN ottiene. I rest my case.

sarebbe il primo risultato concreto che la LN ottiene

Ch c'entra la Lega? Al limite sarebbe un risultato che nFA e lavoce ottengono :-)!

Le cose che riportavo nel commento più sopra le ho sentite anche io lunedì in Bicocca dove, devo dire, non tutti sul tavolo sapevano di cosa stavano parlando.

In ogni caso, gli unici decreti attuativi oggi approvati sono quelli su federalismo demaniale e parte di quello su Roma capitale. Gli altri sono "solo" bozze, a un iter più o meno avanzato del processo parlamen-governativo (sono approvati dal governo, ma necessitano del parere della commissione bicamerale ad hoc).