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Lega Nord, da cura a cancro

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Ho letto velocemente il tuo post. Mi sembra che ti sia dimenticato di aggiungere che con la nascita di Forza Italia molti consiglieri eletti con la LN nel comune di Milano passarano armi e bagagli con l'astro nascente della politica nostrana (a proposito di ribaltoni) impedendo di fatto a Formentini di governare decentemente per quasi 3/4 del suo mandato. Infatti non aveva più il controllo della maggioranza in consiglio comunale. E' probabile che qs episodio si sia rivelato fondamentale per l'evoluzione successiva della LN: Milano poteva rappresentare la base per la formazione di un personale politico competente, ma venne sconfitto (non necessariamente per proprio demerito).

Mi sembra che ti sia dimenticato di aggiungere che con la nascita di Forza Italia molti consiglieri eletti con la LN nel comune di Milano passarano armi e bagagli con l'astro nascente della politica nostrana (a proposito di ribaltoni) impedendo di fatto a Formentini di governare decentemente per quasi 3/4 del suo mandato. Infatti non aveva più il controllo della maggioranza in consiglio comunale. E' probabile che qs episodio si sia rivelato fondamentale per l'evoluzione successiva della LN: Milano poteva rappresentare la base per la formazione di un personale politico competente, ma venne sconfitto (non necessariamente per proprio demerito).

Il passaggio da LN a Berlusconi a Milano e' simile a quanto avvenuto nel Parlamento di Roma nella seconda meta' del 1994.  L'effetto del tradimento dei borghesi mediamente istruiti e prevalentemente cittadini a favore di Berlusconi ha radicalizzato la natura popolare e provinciale della LN.

Uno dei problemi dell'Italia e' che oltre ad elites marce orientate a fare i loro interessi a danno della societa' c'e' tutto un segmento intermedio di borghesi prevalentemente cittadini, mediamente istruiti, che hanno come proprio modello proprio le elites marce che vivono sulle risorse intermediate dallo Stato  e sono pertanto pronti ad imbarcarsi con chiunque li possa proiettare nella Casta. Con questo scopo si sono imbarcati in un primo momento con la LN ma sono stati poi pronti a farsi velocemente infinocchiare dalla propaganda di Berlusconi per imbarcarsi con lui non appena lo hanno ritenuto vincente sulla LN. I valligiani delle aree pedemontane invece, come si e' visto specie nel 1996, hanno garantito un'adesione alla LN piu' stabile e difficile da scalfire con la propaganda televisiva, perche' si tratta di un'adesione di appartenenza ad un sistema di valori che la LN ha convinto di rappresentare: identita' locale, laboriosita', responsabilita', autogoverno locale e cosi' via.