Titolo

Lega Nord, da cura a cancro

4 commenti (espandi tutti)

A mio parere, ma non solo, l'elettorato che vota Formentini e' lo stesso elettorato che vota Albertini. Ed e' un elettorato che va dal piccolo commerciante, all'operaio, al piccolo imprenditore (assistito o meno) alla partita iva ecc.

Questo elettorato passa, senza colpo ferire, da Formentini ad Albertini a Moratti (riducendo nel mezzo la LN a percentuali risibili a Milano, sebbene ora sia in ripresa) 

Non bisogna confondere gli elettori di Milano con gli elettori dell'Italia in generale.  I 2/3 degli italiani vivono in provincia in piccoli centri, 1/3 vive in centri cittadini di una certa dimensione.  I due universi sono abbastanza distinti, e gli elettori di Milano appartengono al lato estremo dell'universo cittadino.

Sia gli elettori di provincia che quelli di citta' votano in Italia prevalentemente per appartenenza, ma gli elettori di citta' votano solo per appartenenza ideologica, senza quasi alcun riferimento localista al comune o alla regione, perche' la loro provenienza (specie a Milano) e' molto eterogenea, e la loro mentalita' e' prevalentemente cittadina, mentre gli elettori di provincia oltre alla cultura di appartenenza (bianca o rossa) fanno riferimento anche all'identita' locale e quella regionale, in particolar modo dopo che la LN le ha rivalutate in opposizione a Roma ladrona, dopo 150 di obliterazione condita di scherno subita nel contesto dello Stato italiano.

Gli elettori cittadini di Milano non hanno votato Formigoni perche' volevano il federalismo, come ho gia' scritto lo hanno votato perche' era il rappresentante percepito come primario dello schieramento moderato, e per motivi storici gli elettori di Milano sono in maggioranza moderati e anticomunisti.  Per questo Montanelli lo ha consigliato, non per altro. Similmente hanno votato Albertini e Moratti, perche' erano i rappresentanti moderati piu' credibili, grazie alla documentata forza elettorale dei partiti che li sostenevano, opportunamente combinata con la propaganda del circo mediatico.

Quindi non c'e' alcun ondeggiamento negli elettori di Milano.  Nelle valli delle province lombarde invece il voto localista ha privilegiato la LN in maniera molto piu' stabile che a Milano, e la propaganda TV ha avuto un effetto relativamente limitato, come si e' visto in particolare nelle elezioni del 1996.

Per cui alla fin fine  il tuo appunto sul movimento popolare che confusamente capisce cio' che le elite non vogliono capire, non mi pare valido, tant'e' che alla prima occasione si son gettati allegramente tra le braccia della medesime elite, fatto che e' ben descritto dal Boldrin

Non ho spiegato bene. Sono i vertici della LN, che a loro volta sono di estrazione popolare, che capiscono qualcosa del malfunzionamento dello Stato, e propongono alcune soluzioni sensate, non le masse degli elettori. Le masse degli elettori sono poco e male istruite, non capiscono quasi nulla, votano per appartenenza. C'e' comunque una limitata consapevolezza che lo Stato non funziona bene. La LN ha con successo introdotto alcuni temi (identita' padana, i vertici dello Stato a Roma sono dei ladri, le tasse del Nord vengono sprecate/rubate a favore di Roma e del Sud), ma l'adesione delle masse a questi temi, specie nelle citta', e' ancora labile.

 

io credo che alla fine ci siamo capiti: l'elettorato moderato non ha come elemento unificante il federalismo, che e' al piu' un elemento accessorio.

quanto ai temi da te elencati, a me paiono la versione "volgare" del federalismo.

Il punto della politica della LN e' che, gin dall'inizio, ha fatto una politica trash. Ha cioe' preso un problema reale e cogente -il malfunzionamento dello stato - l'ha spezzettato in tante piccole parti, ne ha preso alcune, molto semplificate - i "tuoi" temi - e ha gabellato che fossero quelli il problema, risolti i quali si sarebbe risolto il problema principale.

Cose che non puo' essere, in tutta evidenza, essendo alcuni addirittura dei sintomi del malfunzionamento, e non il malfunzionamento stesso.

Puntando su quelli, magari all'inizio seriamente, ma poi solo per "facciata" e' naturale che dopo 20 anni si ritrovi lo stesso problema perdipiu' aggravato

 

Il punto della politica della LN e' che, gin dall'inizio, ha fatto una politica trash. Ha cioe' preso un problema reale e cogente -il malfunzionamento dello stato - l'ha spezzettato in tante piccole parti, ne ha preso alcune, molto semplificate - i "tuoi" temi - e ha gabellato che fossero quelli il problema, risolti i quali si sarebbe risolto il problema principale.

La LN ha fatto una politica sensata per le capacita' del politico medio italiano, non "trash", col vantaggio rispetto agli altri di aver individuato alcune delle cause di fondo del manfunzionamento dello Stato italiano. Alla data di oggi non c'e' una migliore approssimazione disponibile della LN per risolvere i problemi italiani, in ogni caso.  Ma avremo modo di vederlo ancora, se Berlusconi (con LN al 4%) 2001-2006 e Ulivo+RC 1996-2001 non l'hanno gia' dimostrato a sufficienza.

su questo, evidentemente, non siamo d'accordo. 

Ammesso e non concesso che i leghisti abbiano individuato alcune cause del malfunzionamento dello stato, la loro proposta "teorica", i.e. il federalismo, a mio parere e' assolutamente insensata nel contesto italiano.

Fermo restando poi che di questa proposta si sono coltivati solo gli aspetti trash, nel senso cui dicevo prima, i.e. solo alcuni aspetti banalizzati in slogan.