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Lega Nord, da cura a cancro

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In parte è così, ma non solo. l'obbiettivo dell'istituzione del regime delle quote è quello di stabilizzare i mercati esercitando un controllo sui prezzi, nella fattispecie contingentando l'offerta. La stabilità dei prezzi è sempre stato il primo fine delle politiche agricole europee, nelle loro diverse declinazioni, e in questo, come in altri casi, i primi a farne le spese sono i consumatori che si trovano a pagare un prezzo condizionato al rialzo e, come contribuenti, a pagare i sussidi e a mantenere tutto il carrozone pubblico e parapubblico che presiede alla gestione del sistema.

Il problema della Lega è che un tempo contestava (giustamente) il sistema stesso, parlando di apertura dei mercati, competizione, ecc. mentre oggi parla la stessa lingua che parlavano prima, per es. Coldiretti e la DC, chiedendo tutele per i produttori e la dimensione non competitiva delle loro aziende, protezioni sui mercati, ecc.

L'unica cosa paradossale è che mentre alcune migliaia di produttori si sono messi in regola, hanno pagato le multe e hanno dovuto, per aumentare la produzione, acquistare nuove quote, sono rimaste 560 aziende che hanno beneficiato praticamente da sole dell'aumento della quota latte nazionale, ma che avrebbero dovuto mettersi in regola. Invece nuove proroghe, e nuove procedure d'infrazione per noi...