Titolo

Lega Nord, da cura a cancro

3 commenti (espandi tutti)

...Tale imperialismo va contrapposto ad un non impossibile accorpamento confederale (ed eventualmente federalista) di entità politiche, culturali ed economiche che - essendo diverse, separate e non immediatamente compatibili nel 1860 - continuavano ad esserlo nel 1946 e lo sono, io credo, anche ora. Che una visione ed una corrente "confederale", minoritaria e sconfitta, fosse attiva nel risorgimento italiano non lo scopro di certo io....

...Il punto è che la vittoria politico-militare dei Savoia e la conseguente allenza di costoro - e di quel sottoinsieme delle elites economiche del Nord Ovest che ad esse facevano riferimento - con l'aristocrazia latifondista e la "borghesia burocratica" meridionale (a partire dal 1860) e con quella papalina (a partire dal 1870 e poi più compiutamente a partire dai Patti Lateranensi) definì il blocco sociale attorno ai cui interessi il paese venne costruito, le sue istituzioni definite, il suo sviluppo economico e sociale diretto e, spesso, costretto

Punti molto interessanti e probabilmente spiegno moltos e non tutto. C'è qualcuno che mi puo' fornire qualche notizia e riferimento bibliografico circa queste classi alleate all'imperialismo dei Savoia e sulla visione confederale dello stato?

Grazie in anticipo

Non codivido l'asserzione per la quale Michele ha paragonato l'Italia al Belgio. Da quelle parti vi sono differenze di lingua e di religione, cose che da noi non son presenti.

L'annessione del Reame di Napoli al resto d'Italia avvenne grazie all'avallo delle èlites proprietarie meridionali ed alla grettezza ed al rifiuto del Borbone di trasformare dopo il 1848 il regno in una monarchia costituzionale ultima chance di sopravvivenza di un Regno Napoletano indipendente nel quadro di una federazione italiana Negli anni Cinquanta((800) il rischio di isolamento economico e sociale dovuto ad un governo divenuto sospettoso verso qualsiasi proposta innovativa, spinsero le èlites proprietarie alla ricerca di nuove alleanze esterne abbracciando la causa dell'unità italiana in senso savoiardo. Una soluzione non certo ottimale per la maggioranza della popolazione meridionale,ma che di fatto garantiva l'ascesa al potere nazionale italiano, nell'alveo della modernizzazione europea.

Questi furono, a grandi linee, i fatti che portarono all'annessione del Sud e spianarono la strada ai Mille e ai Savoia. Non ci fu imperialismo, le condizione economiche fra Sud e Nord non erano di molto differenti, all'indomani dell'Unità le condizioni del Veneto e dell'Emilia erano uguali a quelle della Calabria, la differenza era nel fatto che le regioni del Nord non avevano avuto 200 anni di Vicereame Spagnolo. Comunque non vi è stato imperialismo ma solo accordi fra gruppi dominanti, la borghesia burocratica non esisteva a quei tempi, soltanto latifondo , letterati, classi delle libere professioni

di solito l'imperialismo è imposto alle nazioni economicamente deboli, il Sud non lo era.

Bisogna dire che l'Unità giovò particolarmente alle regioni del Nord, la cui classe dirigente aveva un maggiore civicness ed ha saputo creare quel socialcapital necessario alla crescita economica.

Sul fattore Lega posso dire che siamo in presenza di illusionisti che abusano della credulità popolare.

d

Be', quanto alla lingua, non sarei così sicuro. (....... sto scherzando!)