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Lega Nord, da cura a cancro

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rispettare il concetto di autodeterminazione dei popoli

cioè, i cittadini del Nord (compresi quelli emigrati negli anni '60) che hanno in comune lingua, religione (or lack thereof, vedi i leghisti a Monaco) e cultura sono un popolo differente?

allora: 

Nella prassi, si è in ogni caso escluso di assegnare al principio di autodeterminazione effetti retroattivi tali da consentire di rimettere in discussione situazioni territoriali definite a seguito dei più importanti eventi bellici del secolo scorso, poiché metterebbero in discussione la certezza dei confini nazionali, il dovere di sudditanza dei popoli e la stabilità politica degli stati. La Corte Suprema Canadese, valutando delle rivendicazioni di indipendenza del Québec rispetto al Canada ha definito attentamente i limiti di tale principio: di esso sono autorizzati ad avvalersi Ex colonie, popoli soggetti a dominio militare straniero e gruppi sociali cui le autorità nazionali rifiutino un effettivo diritto allo sviluppo politico, economico, sociale e culturale. (Sentenza 385/1996).

Se ti leggi Hobsbawm scoprirai che l'unica applicazione del principio di autodeterminazione proposta nei confronti di uno stato "estabilished" era una proposta del Comintern per risolvere la questione dei neri americani creando una repubblica nera definita sulla base della percentuale di popolazione nera in base ai censimenti...

 La costituzione definisce la repubblica "una e indivisibile" ma tutela le minoranze etniche e le autonomie locali, e questa tutela è effettiva  e riconosciuta in sede di diritto internazionale (accordo De Gasperi-Gruber sul Sud-Tirolo). L'unico appiglio sarebbe dimostrare che ai cittadini del Nord sono limitati o compressi i diritti sanciti dalla carta dei diritti dell'Unione Europea. La vedo difficile

Adesso vai a spiegare all'Unione Europea che il Nord vuole la secessione perché oppresso da un iniquo stato centralista il cui ministro dell'interno è membro del partito che vuole l'autodeterminazione, e che quel partito è stato al governo per quindici degli ultimi vent'anni. Praticamente, come se Franco avesse avuto un ministro dell'interno dell'ETA. 

Senza riconoscimento internazionale, come farebbero le banche e le imprese a operare sui mercati europei? quale sarebbe il foro competente per i contratti? In soldoni, quanto durerebbe la Padania se UE e USA non la riconoscessero? E che interesse avrebbero a riconoscerla?

 

 

Quindi, secondo te, se 28 milioni di persone, residenti in una della aree più produttive d'Europa, vogliono diventare indipendenti non se li "caga" nessuno ? Anzi: chi avrebbe interesse a riconoscerli ? Spero tu non faccia l'ambasciatore!

PS

Forse ti è sfuggito come in Germania, negli anni della secessione Slovena e Croata, in non pochi (specialmente in Baviera) guardassero speranzosi al movimento leghista sperando in un'ulteriore divisione e  progettando una UE di soli stati "ricchi".

 

Quindi, secondo te, se 28 milioni di persone, residenti in una della aree più produttive d'Europa, vogliono diventare indipendenti non se li "caga" nessuno ?

beh, fondamentalmente...sì. Perché dovrebbero riconoscere uno stato nato da una interpretazione pretestuosa del principio di autodeterminazione che non si sa se onorerà i debiti? E quale stato europeo accetterebbe un precedente del genere?

Forse ti è sfuggito come in Germania, negli anni della secessione Slovena e Croata, in non pochi (specialmente in Baviera) guardassero speranzosi al movimento leghista

vuoi dire quel simpatico periodo di picnic come Sarajevo e Vukovar? Bell'esempio... forse questo può spiegare delle cose. Vuoi vedere che il compagno Putin ha dato a Silviuccio nostro le prove dei finanziamenti occulti della CSU alla Lega?

A parte che le frequentazioni della Lega con l'Internazionale identitaria, NPD incluso

http://danielesensi.blogspot.com/search/label/identitari

in Germania attenzionerebbero subito il BND.

 

28 milioni di persone una ceppa, gli elettori leghisti sono 3 milioni, ovvero UN "padano" su NOVE. E se non basteranno i carabinieri e i militari al 90% terroni a farli desistere, mi riservo il diritto di sparare a vista, da "padano", albero genealogico alla mano, da almeno due secoli, ai golpisti secessionisti, perchè tali sono, trattandosi di un'esigua minoranza della popolazione dello "stato" che secede.

Dove i secessionisti, leghisti o no, saranno in minoranza è ovvio che non secederanno. Dove saranno in maggioranza, eventualmente larga, è ovvio lo che faranno.

Se, poi, tu prenderai la testa di carabinieri e militari e ti metterai a sparare, immagino che, minimo, farai una brutta figura.

non penso alla secessione di una parte

più probabile , con la nascita delle leghe del sud , una "separazione consensuale"

il debito sarebbe diviso in base al PIL ( ogni parte partirebbe con lo stesso Debito / PIL ) con qualche concessione modesta , in fase di negoziazione alla parte più debole.

28 milioni di persone una ceppa, gli elettori leghisti sono 3 milioni, ovvero UN "padano" su NOVE.

Il consenso alla LN e' minoritario, anche al Nord, ma queste affermazioni sopra sono il tipico esempio di propaganda all'italiana, incompetente e disonesta.

Il consenso alla LN e' tra quelli che votano intorno complessivamente al 20% nel Nord Italia, e questo e' quello che conta, non il numero di voti diviso la popolazione incluso chi non vota, inclusi i neonati e gli alunni delle elementari.  Il consenso alla secessione e' credo nei sondaggi intorno al 25% e un altro 25% circa di residenti del Nord ritiene la secessione conveniente ma non auspicabile.  Complessivamente il 50% dei residenti del Nord, approssimativamente, ritiene la secessione conveniente, prima dell'ultima crisi economica.

Anche chi e' obnubilato da sentimenti italo-fascistoidi dovrebbe preoccuparsi che lo Stato italiano funzioni al meglio possibile, perche' non ci vuole molto a catalizzare una maggioranza assoluta a favore della secessione in tutto il Nord Italia.  Poi, esibizioni di italianita' furbastra, incompetente, disonesta favoriscono il consenso alla secessione.

Amaryllide è bello commentare su nfa perchè si cerca di seguire un ragionamento, per rispondere a caso senza leggere i commenti precedenti potrei consigliarti tanti altri blog presenti sul web.

Io stavo rispondendo a Marinobib che ipotizzava che la comunità internazionale non avrebbe avuto interesse a riconoscere un eventuale nuovo stato "Nord Italiano", il che è una solenne stupidata.

Tutto il ragionamento che fai tu giusto o sbagliato non c'entra una "cippa" con quello di cui si sta parlando.

rispettare il concetto di autodeterminazione dei popoli

cioè, i cittadini del Nord (compresi quelli emigrati negli anni '60) che hanno in comune lingua, religione (or lack thereof, vedi i leghisti a Monaco) e cultura sono un popolo differente?

Se lo decidono si.Si chiama autodeterminazione perchè il confine tra un popolo ed un altro lo decidono i popoli stessi, non tu o io.Poi magari non sono d'accordo e si sparano addosso per decidere chi ha ragione, come tutti i principi funziona meglio su carta che dal vivo.

La costituzione definisce la repubblica "una e indivisibile" ma tutela le minoranze etniche e le autonomie locali, e questa tutela è effettiva  e riconosciuta in sede di diritto internazionale (accordo De Gasperi-Gruber sul Sud-Tirolo). L'unico appiglio sarebbe dimostrare che ai cittadini del Nord sono limitati o compressi i diritti sanciti dalla carta dei diritti dell'Unione Europea. La vedo difficile

Tutto irrilevante.Se c'è la volontà politica la costituzione si emenda.

Io la volontà politica non la vedo, se non in una piccola minoranza, per cui almeno a breve la secessione non si farà, ma non certo per problemi legali.E se la gran maggioranza del nord fosse a favore non escludo che molti dei contrari sarebbero disposti a concedere una separazione consensuale per non rischiare una guerra civile.

Senza riconoscimento internazionale, come farebbero le banche e le imprese a operare sui mercati europei? quale sarebbe il foro competente per i contratti? In soldoni, quanto durerebbe la Padania se UE e USA non la riconoscessero? E che interesse avrebbero a riconoscerla?

Probabilmente come quelle taiwanesi, che Taiwan non la riconosce nessuno ma ci fanno affari tutti. I fori competenti ci sono già, che poi il cliente inglese debba fingere per legge che sia emanazione del defunto stato unitario piuttosto che del sacro romano impero non è un problema: a silicon valley coi taiwanesi fan finta che la corte di Taipei dipenda da Pechino, ma ci hanno esportato gran parte delle attività manifatturiere.

Un' ultima nota: sotto parli di default della padania come fosse un evento altamente probabile.A mio avviso ti sbagli di grosso: ovviamente dipende da come si suddivide il debito: suddiviso in base al PIL pro capite la padania se lo ripagherebbe con le mani legate dietro la schiena, visto che i trasferimenti nord-sud sono stimati nel 3% del PIL nazionale (almeno mi pare questa fosse la stima di Draghi), che sarà almeno il 5/6% di quello padano.Il problema semmai è che per arrivare ad una separazione consensuale dovrebbe accollarsene ben di più, se no il resto d' Italia farebbe default alla prima scadenza.

A proposito, secondo me un grosso problema della spartizione del debito sono i creditori: a meno di dividere ogni singolo BOT, molti avrebbero da ridire sul fatto che il loro titolo sia stato assegnato ad una metà o all' altra.