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Lega Nord, da cura a cancro

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Alberto, su Mediobanca ti ha già corretto Lallo.

Lallo ha sparacchiato qualche cartuccia a casaccio con la sua consueta approssimazione e tendenziosita', senza toccare la tesi di fondo che sostengo e che e' facile documentare.  Sostieni anche tu che Mediobanca ha tenuto lontano Berlusconi solo fino alla morte di Cuccia, come afferma Lallo?  Sbagliato. Basta ricordare i fatti. Cuccia muore nel 2000, gli succede Maranghi che tiene le porte sbarrate a Berlusconi.  Liquidato Maranghi nel 2003 ad opera di Unicredit, Capitalia e Bollore', Berlusconi deve aspettare comunque fino a ottobre 2007 per essere ammesso nel club, come puoi leggere in questo articolo di Repubblica del 28/10/2007:

Berlusconi nel salotto buono grazie agli amici Tarak e Bolloré
         
Repubblica — 28 ottobre 2007   pagina 52   sezione: ECONOMIA
MILANO - La spallata al governo Prodi fatica (per ora) a dare i suoi frutti.
Silvio Berlusconi, però, può consolarsi su un altro fronte: dopo anni di   
anticamera "forzata", il Cavaliere è riuscito a mandare in porto una       
spallata cui forse teneva ancora di più: quella al salotto buono di        
Piazzetta Cuccia. L' umiliante emarginazione cui è stato costretto da Enrico
Cuccia e Vincenzo Maranghi prima e dalle banche («tutte di sinistra tranne 
Capitalia», ipse dixit) poi, è finita.

Il fatto che dal 2007 Berlusconi e' stato ammesso in Mediobanca non cambia nulla del fatto storico che da quel club e' stato persistentemente tenuto fuori dal ~1980 al 2007.  E non fino al 2000 come Lallo scorrettamente afferma fissando il termine dell'esclusione alla morte di Cuccia.

Va poi sottolineato che con l'ingresso in Mediobanca non finisce per nulla l'ostilita' tra Berlusconi e i grandi industriali padani assistiti.  Vedi ad esempio Repubblica 9 settembre 2010 cosa accade agli amici di Berlusconi che desiderano entrare nel patto di sindacato RCS possedendone il 10%:

Porte sbarrate per Rotelli nel patto Rcs John Elkann: Il perimetro non
cambia

Repubblica — 09 settembre 2010   pagina 26   sezione: ECONOMIA
MILANO - Le porte del patto di sindacato di Rcs Mediagroup restano sbarrate
per Giuseppe Rotelli. Nonostante l' imprenditore della sanità lombardo,    
titolare di un pacchetto azionario superiore al 10%, non abbia mai preso
iniziative per farsi cooptare nell' accordo tra i grandi soci del gruppo   
editoriale, alcuni personaggi di peso come Salvatore Ligresti e Cesare     
Geronzi periodicamente si danno da fare per sdoganare il professore di     
simpatie socialiste considerato da alcuni vicino a Silvio Berlusconi
. Ma non
appena partono queste manovre gli altri azionisti di chiudono a riccio e   
rifiutano a priori l' idea di un allargamento della compagine a Rotelli.   
Così è successo anche stavolta: Ligresti e Geronzi hanno cercato di         
convincere alcuni azionisti minori a disdire l' accordo per far posto a    
Rotelli, ma questi hanno rifiutato l' invito con modi secchi e decisi.

Mi chiedi chi sono per me gli industriali padani assistiti. Una buona approssimazione per iniziare sono i membri del cda di RCS oggi, e i membri del cda di Mediobanca fino al 2000, particolarmente la compagine non bancaria.  Sono quelli gli imprenditori che complessivamente, a partire da Agnelli, Pirelli e De Benedetti che hanno fruito dei finanziamenti per costruire stabilimenti nel Sud Italia, che in quelle Regioni hanno pagato meno tasse grazie alla fiscalizzazione degli oneri sociali, che hanno fruito della cassa integrazione straordinaria, dei prepensionamenti e della mobilita' lunga pagati dallo Stato, che hanno guadagnato con appalti pubblici come in tempi recenti la TAV, il cui costo per chilometro e' pari a 3-6 volte i costi tedeschi, francese e spagnoli. Se andiamo indietro nel tempo, sono gli stessi ai quali Mussolini ha fatto un grosso favore facendo chiudere le fabbriche Ford a Trieste, ufficialmente per motivi di sicurezza nazionale. Cercando su web probabilmente si puo' trovare una mappa, meglio se datata alla fine degli anni '90, con indicate le partecipazioni incrociate della galassia del nord: li' ci sono quasi tutte le imprese del capitalismo padano storico.