Titolo

Lega Nord, da cura a cancro

3 commenti (espandi tutti)

Michele, mi sembra che tu metta in bocca di Alberto affermazioni che non ha mai detto.

Penso che il tono un po' troppo sopra le righe di questo tuo messaggio  non giovi alla qualita' della discussione.

Nel merito sono abbastanza d'accordo con te, anche se -lo ribadisco- non ha alcun senso fare la classifica di chi abbia rubato di piu':  in politica (o in affari, quando questi si mischiano alla politica) se Tizio e Caio rubano, non sono in concorrenza ma si coprono a vicenda.

Il PSI di Craxi s'e' riempito di tangentomani perche' tanto anche la DC rubava, e cosi' il contagio s'e' trasmesso perfino ai partiti di opposizione (Lega compresa, forse con l'esclusione dell'MSI, che recuperera' in seguito :)

Il fatto che in fondo fossero tutti solidali e' testimoniato dai voti sulle autorizzazioni a procedere, che non venivano mai concesse.

Io replico ad affermazioni come queste, e lo faccio per una ragione ben precisa che argomento più sotto.

Gli altri attori politici oltre a Berlusconi, incluso Montezemolo, sono legati a doppio filo con gli assetti tradizionali dello Stato italiano come è ora, in particolare con la gestione del consenso attraverso la spesa pubblica a favore delle clientele meridionali e a favore dei grandi industriali padani assistiti.  Berlusconi è l'unico attore politico che si differenzia, poco per la verità, da questo indirizzo comune, in particolare per il suo perdurante contrasto con i grandi industriali assistiti. [...]

Berlusconi per quanto ne so io diventa ricco fuori della politica e poi consolida la sua posizione oligopolistica grazie alle relazioni con i partiti politici, in maniera più spregiudicata e scegliendo alleati diversi rispetto ai grandi imprenditori assistiti come Agnelli e De Benedetti. Dal 1994 in poi concordo sul fatto che Berlusconi mescola politica e affari, non c'è dubbio, ma non so bene come e perché, anche se credo di capirne i motivi, rimane sempre non accettato e tenuto a distanza dall'ambiente di Mediobanca e dei grandi imprenditori padani assistiti.

Vincono a mani basse i grandi industriali assistiti, quelli incassano dall'unificazione del Regno d'Italia, incassano dal tempo dei dazi e della guerra commerciale con la Francia, poi incassano con le commesse della prima guerra mondiale, poi con Mussolini che toglie di mezzo le fabbriche Ford a Trieste, poi con le commesse della seconda guerra mondiale. [...] SB è rimasto persistentemente tenuto a distanza dal loro club, che ha persistentemente preferito altri referenti politici, specificamente l'Ulivo e ora il PD.  Questo è quanto ho affermato prima di questo commento, non altro.

I vertici di Confindustria hanno puntato sul PD anche alle ultime elezioni, tanto è vero che Colaninno e Calearo (imprenditore antileghista dell'indotto FIAT, con responsabilità passate nella Confinduatria veneta [ora passato a BS, guarda caso! NdMB]) si sono schierati anche personalmente con il PD. Non devi confondere i piccoli imprenditori di Confindustria, che hanno applaudito Berlusconi a Vicenza, con i vertici rappresentati in quell'occasione da Della Valle e da De Bortoli che si sono comportati anche allora molto diversamente. I grandi imprenditori storici assistiti sono schierati tradizionalmente a sinistra.

E mezza dozzina di altre che Alberto L ha prodotto negli ultimi giorni.

Queste affermazioni dipingono un BS "altro" da quello della realtà e contrapposto a dei terribili imprenditori padani assistiti che sarebbero nemici suoi ed amici dello stato e della sinistra, mentre lui è nemico di tutti costoro e per questo è l'alleato naturale della LN. Ecco, a me queste sembrano tutte fantasie, pessime fantasie. Se le scrivesse il solito troll del PdL non mi stupirei. Siccome vengono da una persona che è, normalmente, tanto attenta ai dati ed ai fatti quanto nessun altro, ammetto mi rendano non solo sorpreso ma letteralmente esterefatto. Per quello me la sono presa a cuore, perché AL ha una certa reputazione di serietà ed aderenza ai dati, mentre qui si è infilato a dire cose assurde.

Per questo gli ho posto quelle domande paradossali. Per capire QUALE tesi voglia sostenere ed a che pro. E vengo al dunque.

L'unica motivazione possibile per aver scelto tale assurda posizione è una sorta di malintesa fedeltà alla LN. Perché dico questo? Perché quanto riassunto sopra è la linea officiale (e falsa) di propagande della LN nel nord e nel nord-est in particolare. Corrisponde a ciò che quotidianamente scrivono Giornale, Libero, Padania e Foglio e che raccontano i leader leghisti. Sono balle, tutte balle. Ma per qualche ragione AL sembra convinto che siano fatti. Ed io non riesco a crederci che ci creda e manifesto la mia sorpresa.

La mia richiesta di fare una classifica era ovviamente paradossale: voleva dimostrare che non solo non v'è alcuna differenza fra BS e gli assistiti storici ma che BS probabilmente è peggio di tutti loro messi assieme nel suo arricchirsi a mezzo di stato e politica anche perché BS ha sistematicamente rubato e compiuto atti criminali per arricchirsi, cosa che agli assistiti storici mi sembra decisamente meno facile attribuire.

Da questo fatto - che Alberto L nega ed a me sembra banalmente vero - segue che la sua (di BS) supposta alleanza naturale con una LN che, teoricamente, è contro l'assistenzialismo, la casta, Roma Ladrona e tutto il resto, tanto naturale non è. A meno che ... a meno che delle due l'una, o entrambe:

- BS possiede argomenti convincenti, e non noti al grande pubblico, che gli permettono di controllare direttamente Bossi ed il gruppo dirigente leghista. Siccome si sono resi protagonisti di un voltafaccia enorme giusto quando hanno risolto problemi notevoli di soldi ... il sospetto è più che legittimo.

- La LN NON è, in realtà, ciò che sbandiera di essere. È invece, come io ritengo, l'ultima è più sfacciata banda di arraffatori e di membri della casta politica che infesta il paese. In questo caso l'alleanza con l'ultimo e più sfacciato arraffatore imprenditoriale italiano è perfettamente logica. È un matrimonio made in heaven.

Queste sono le logiche conclusioni politiche che AL vuole negare e, per negarle, ha deciso di usare delle assurde affermazioni su un BS "estraneo" alla coalizione di grandi imprenditori di sinistra assistiti ... una coalizione riducibile ad un singleton: Carlo De Benedetti!

 

L'unica motivazione possibile per aver scelto tale assurda posizione è una sorta di malintesa fedeltà alla LN. Perché dico questo? Perché quanto riassunto sopra è la linea officiale (e falsa) di propagande della LN nel nord e nel nord-est in particolare. Corrisponde a ciò che quotidianamente scrivono Giornale, Libero, Padania e Foglio e che raccontano i leader leghisti. Sono balle, tutte balle. Ma per qualche ragione AL sembra convinto che siano fatti.

Questa e' una teoria comoda retoricamente, ma non torna molto con la realta'.  Quanto affermo lo documento usualmente con Corriere, Stampa e Repubblica, i giornali che elenchi non li uso (e li leggo raramente).

La mia richiesta di fare una classifica era ovviamente paradossale: voleva dimostrare che non solo non v'è alcuna differenza fra BS e gli assistiti storici ma che BS probabilmente è peggio di tutti loro messi assieme nel suo arricchirsi a mezzo di stato e politica anche perché BS ha sistematicamente rubato e compiuto atti criminali per arricchirsi, cosa che agli assistiti storici mi sembra decisamente meno facile attribuire.

Da questo fatto - che Alberto L nega ed a me sembra banalmente vero...

Ritengo che BS abbia agito in maniera sicuramente piu' "sporca" degli assistiti, ma il danno alla societa' italiana ad opera degli assistiti e' molto maggiore. Basta pensare al sistema delle tangenti e delle commesse pubbliche della prima Repubblica, cito velocemente dalla stessa stampa degli assistiti corriere.it/1993/febbraio/23:

tangenti sui trasporti, interrogato Papi Enzo
l' azienda torinese: " i 2 dirigenti dimostreranno la completa estraneita' "
Prada chiama in causa gli uomini Fiat

Parla Maurizio Prada. Per evitare un probabile ritorno in galera, l' ex presidente dell' Atm, grande elemosiniere milanese della Dc, ritrova brandelli di memoria che credeva smarriti. Racconta in Procura altri pezzi della sua verita' sulle mazzette girate per anni nel sistema dei trasporti. E per la Fiat arriva il lunedi' piu' difficile. Alle sette e mezzo di mattina i carabinieri di Milano vanno a Torino ad arrestare Francesco Paolo Mattioli, direttore finanziario del gruppo, uno dei cervelli del centro strategico di corso Marconi. Davanti alle divise e all' ordine di cattura firmato dai giudici di Mani pulite, il manager ha un attimo di smarrimento. Poi si riprende. Nello stesso momento un altro uomo Fiat riceve la stessa visita, lo stesso ordine di cattura: e' Antonio Mosconi, da un mese amministratore delegato della Toro Assicurazioni.

e da corriere.it/1993/ottobre/13/:

caso Intermetro, interrogato Mattioli (Fiat)
Mattioli Paolo Francesco ascoltato ieri per 2 ore dai giudici che indagano
sulle tangenti pagate per la costruzione della metropolitana di Roma

Due ore per spiegare il suo ruolo all' interno del gruppo torinese. Francesco Paolo Mattioli, direttore finanziario della Fiat, e' stato interrogato ieri dai pubblici ministeri Francesco Misiani e Antonino Vinci. Il nome del manager e' stato iscritto sul registro degli indagati della procura. Secondo indiscrezioni, si procede per corruzione. L' indagine riguarda le presunte tangenti che sarebbero state pagate per la costruzione della metropolitana di Roma.

Oppure basta esaminare con quali costi viene costruita la TAV italiana, laderiva.corriere.it/2008/07/i_costi_dellalta_velocita_ferr:

il costo a chilometro è salito a 44 milioni di euro, che detto per inciso sono pur sempre oltre 85 miliardi di lire. Domanda inevitabile: e negli altri Paesi? In Spagna, dove nel 1992 c'erano già operativi 460 chilometri di linea, il costo medio è di 15 milioni di euro a chilometro. In Francia, dove il primo tratto ad alta velocità fu inaugurato nel 1983, il costo medio è invece di 13 milioni a chilometro. La differenza è tale che nemmeno la diversità dei territori può giustificarla.

Dagli studi di I.Cicconi (es. http://www.ambientevalsusa.it/costi_2008/Cicconi.2008.pdf) si vede anche che alcuni dei maggiori appalti, e dei maggiori extra-costi sono in mano alla FIAT.

Queste sono le logiche conclusioni politiche che AL vuole negare e, per negarle, ha deciso di usare delle assurde affermazioni su un BS "estraneo" alla coalizione di grandi imprenditori di sinistra assistiti ... una coalizione riducibile ad un singleton: Carlo De Benedetti!

Ma non e' stato CDB o solo CDB a sbarrare la strada a Berlusconi e ai suoi amici nei cda di RCS e Mediobanca (quest'ultima fino al 2007). E nemmeno e' CDB il proprietario del maggior quotidiano italiano, il corriere della sera, che si e' schierato ufficialmente nel 2006 contro Berlusconi e Lega e a favore del PD, e in subordine di Fini e Casini.