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Lega Nord, da cura a cancro

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rispettare il concetto di autodeterminazione dei popoli

cioè, i cittadini del Nord (compresi quelli emigrati negli anni '60) che hanno in comune lingua, religione (or lack thereof, vedi i leghisti a Monaco) e cultura sono un popolo differente?

Se lo decidono si.Si chiama autodeterminazione perchè il confine tra un popolo ed un altro lo decidono i popoli stessi, non tu o io.Poi magari non sono d'accordo e si sparano addosso per decidere chi ha ragione, come tutti i principi funziona meglio su carta che dal vivo.

La costituzione definisce la repubblica "una e indivisibile" ma tutela le minoranze etniche e le autonomie locali, e questa tutela è effettiva  e riconosciuta in sede di diritto internazionale (accordo De Gasperi-Gruber sul Sud-Tirolo). L'unico appiglio sarebbe dimostrare che ai cittadini del Nord sono limitati o compressi i diritti sanciti dalla carta dei diritti dell'Unione Europea. La vedo difficile

Tutto irrilevante.Se c'è la volontà politica la costituzione si emenda.

Io la volontà politica non la vedo, se non in una piccola minoranza, per cui almeno a breve la secessione non si farà, ma non certo per problemi legali.E se la gran maggioranza del nord fosse a favore non escludo che molti dei contrari sarebbero disposti a concedere una separazione consensuale per non rischiare una guerra civile.

Senza riconoscimento internazionale, come farebbero le banche e le imprese a operare sui mercati europei? quale sarebbe il foro competente per i contratti? In soldoni, quanto durerebbe la Padania se UE e USA non la riconoscessero? E che interesse avrebbero a riconoscerla?

Probabilmente come quelle taiwanesi, che Taiwan non la riconosce nessuno ma ci fanno affari tutti. I fori competenti ci sono già, che poi il cliente inglese debba fingere per legge che sia emanazione del defunto stato unitario piuttosto che del sacro romano impero non è un problema: a silicon valley coi taiwanesi fan finta che la corte di Taipei dipenda da Pechino, ma ci hanno esportato gran parte delle attività manifatturiere.

Un' ultima nota: sotto parli di default della padania come fosse un evento altamente probabile.A mio avviso ti sbagli di grosso: ovviamente dipende da come si suddivide il debito: suddiviso in base al PIL pro capite la padania se lo ripagherebbe con le mani legate dietro la schiena, visto che i trasferimenti nord-sud sono stimati nel 3% del PIL nazionale (almeno mi pare questa fosse la stima di Draghi), che sarà almeno il 5/6% di quello padano.Il problema semmai è che per arrivare ad una separazione consensuale dovrebbe accollarsene ben di più, se no il resto d' Italia farebbe default alla prima scadenza.

A proposito, secondo me un grosso problema della spartizione del debito sono i creditori: a meno di dividere ogni singolo BOT, molti avrebbero da ridire sul fatto che il loro titolo sia stato assegnato ad una metà o all' altra.