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Lega Nord, da cura a cancro

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Metastasi

palma 21/11/2010 - 09:19

Una cosa vorrei capire, da persona non informata dei fatti. 

In un'area che va, dicasi, da Formia a Courmayeur e' la lega il primo partito davvero? vale a dire, quegli elementi rompicojoni e tediosi, come le sezioni, il radicamneto nel territorio, il saper che la Sig.ra Pina va accompagnata a Messa alle 8 e 40 delle domeniche di mattina?

Vorrei capire se si' o no. Il partito della liberta' e' un fenomeno, interessante quanto si vuole, che dipende moltissimo dal primo ministro, morto un papa, non se fa un altro (trema o bolle il sangue a vedere barbara berlusconi a dirigere le forze armate o il ministero del tesoro.)

Se la risposta al mio quesito e' positivo la lega e' come la dc d'antan, puo' benissimo durare dopo la morte di de Gasperi-

L'impressione mia è che la risposta è positiva.

Però da quella non segue la tua conclusione. Mancano, a mio avviso, due elementi chiave.

1) Il collante ideologico (religioso, in parte, per la DC ma anche politico-ideale, l'opposizione al comunismo) che la LN sta cercando di costruire con l'idea di "padania" ed il simbolismo associato.

2) Le elites, che per il momento con la LN non stanno ma stavano con la DC e sapevano, almeno sino a metà anni '70, "guidare" il paese, e governarlo in modo effettivo. Al momento, per la LN, questo sembra essersi realizzato solo in alcuni comuni e relative amministrazioni.

Aggiungo

3) Il manuale Cencelli. La DC era un partito "meritocratico" e "democratico" con regole ben chiare - il numero di tessere/voti della tua corrente determinava il tuo potere all'interno ed all'esterno del partito. La LN è un partito autocratico dove il potere dipende ancora in larga misura dalla vicinanza al capo. Il radicamento nel territorio porta anche pacchetti di voti locali e quindi in prospettiva rende possibile una governance democratica, ma la transizione è molto complessa. Mi sembra difficile che riesca. Mi sembra più probabile una frantumazione, come sta iniziando nel PDL.

In un'area che va, dicasi, da Formia a Courmayeur e' la lega il primo partito davvero? vale a dire, quegli elementi rompicojoni e tediosi, come le sezioni, il radicamneto nel territorio, il saper che la Sig.ra Pina va accompagnata a Messa alle 8 e 40 delle domeniche di mattina?

Non capisco bene se chiedi dati sul radicamento, e allora il problema sarebbe misurarlo, oppure semplicemente sul consenso documentato.  Per quanto riguarda il consenso, la LN e' irrilevante fino a tutte le regioni centrali rosse subappenniniche, dove il PD ha una consolidata storica maggioranza assoluta, con una ulteriore riserva del 10-15% di consenso extra alla sinistra estrema "senza se e senza ma".  Inoltre la LN e' irrilevante nelle regioni speciali come Val d'Aosta e Trentino-Alto Adige, che lo Stato italiano ricopre d'oro a spese dei contribuenti, per non avere grane ai confini con popolazioni cui dell'elmo di Scipio interessa ben poco. La LN comincia ad essere rilevante in Emilia Romagna e Liguria, dove in alcune aree periferiche tipicamente pedemontane arriva alla maggioranza relativa dei consensi.  La LN infine in Piemonte, Lombardia, Veneto e Friuli-VG compete col PDL, e in poche province col PD e col PDL, per la maggioranza relativa dei voti, e ha una spesso ma non sempre (es. Varese) relativamente salda maggioranza relativa dei voti in una serie di province pedemontane.  Se si fanno i conti dall'Emilia Romagna in su, la LN era partito di maggioranza relativa nel 1996, col 20.6% dei voti, ma allora FI e AN erano separate. Non ricordo i dati delle ultime politiche e delle ultime regionali, se non erro la LN ha la maggioranza relativa rispetto al PDL solo con le ultime regionali e solo in Veneto come regione, e nella circoscrizione Lombardia 2 e nelle due circoscrizioni venete a livello di circoscrizione. Altrove in generale direi che e' il PDL ad avere la maggioranza relativa, salvo alcune poche aree dovre prevale il PD.

-- QUANTO A RADICAMENTO

Con i risultati delle ultime regionali ho confrontato i voti ottenuti per il consiglio comunale ( vicinissimo e poco influenzato dalla campagna elettorale sulle TV) e quelli ottenuti per il consiglio regionale nei dodici comuni della Lombardia dove , lo stesso giorno , a distanza di uno due minuti , si votava per le due assemblee.

Ecco i risultati :

 

Lega reg 48374 voti com 41174 voti -14,9%

PdL reg 81609 voti com 70221 voti -14,0%

PD reg 61054 voti com 58354 voti -4,5%

La fedeltà al partito cala per tutti dal voto regionale al comunale ma con mia sorpresa la Lega è il partito per il quale cala di più.

Credevo che un partito radicato sul territorio avesse performances migliori negli enti più piccoli e vicini ( comune ) ed invece non è stato così.

Mistero del radicamento italico.

-- PERFORMANCE DEL VOTO REGIONALE

 

In Lombardia la LEGA e' passata da 1.221.087 voti a delle ultime EUROPEE a 1.117.227 delle regionali perdendo un elettore su 12 : in provincia di Sondrio ne ha persi 1 su 4 , 1 su 6 a Brescia ( effetto "trota" ?) e Mantova.

In Piemonte ha perso 1 elettore su 6 ed in Liguria 1 su 10.

In Veneto , nonostante il traino di un ministro popolarissimo candidato alla presidenza , aumenta di soli 22000 su 2,3 milioni di voti validi.

Infine nel quadrilatero rosso ( Emilia - Toscana - Marche ed Umbria ) realizza un aumento ( sempre rispetto alle ultime EUROPEE ) di 16000 voti su 4,8 milioni di voti validi.

E' un fatto che l'affluenza delle regionali è stata molto minore di quella alle Europee

Ora si danno due casi :

--- La Lega ha sofferto dello stesso tasso di astensionismo delle altre formazioni : 

In questo caso il calo dei voti , avendo mantenuto le stesse % , non è un problema : risale la partecipazione ritornano i voti.

Resta però da spiegare che radicamento ha un partito i cui elettori corrono compatti a votare per un'assemblea continentale mentre ne snobbano una regionale.

--- Il calo dei voti è vero , magari realizzato con un astensione critica

In questo caso , visto che li ha persi dove domina ( Sondrio / Brescia ) e li guadagna dove era irrilevante , non è che si sta verificando il caso "SE LO CONOSCI LO EVITI"

Il dilemma sarà risolto dopo le elezioni della prossima primavera.

dati comunali vs regionali

COMUNI

 

REGIONALI

 

 

 

COMUNALI

 

 

VOTI COM vs REG

 

 

 

PD

PdL

LN

 

PD

PdL

LN

 

PD

PdL

LN

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

bollate

4602

5353

2636

 

3822

4561

2240

 

-16,9%

-14,8%

-15,0%

cologno monzese

5120

7869

2542

 

4928

5139

1539

 

-3,8%

-34,7%

-39,5%

corsico

4765

5336

2045

 

4816

4657

1513

 

1,1%

-12,7%

-26,0%

desio

5019

6580

4570

 

4570

5590

3359

 

-8,9%

-15,0%

-26,5%

lecco

6565

6474

4866

 

8560

6061

4873

 

30,4%

-6,4%

0,1%

lodi

6757

5840

4418

 

6534

4442

3784

 

-3,3%

-23,9%

-14,4%

mantova

7269

6448

3227

 

5948

5695

2230

 

-18,2%

-11,7%

-30,9%

saronno

4600

6298

3996

 

5357

4474

3007

 

16,5%

-29,0%

-24,7%

segrate

3796

7245

2298

 

2930

7288

1974

 

-22,8%

0,6%

-14,1%

seregno

3315

7989

5765

 

3487

7335

5902

 

5,2%

-8,2%

2,4%

vigevano

5048

9049

7948

 

3763

7305

8172

 

-25,5%

-19,3%

2,8%

voghera

4198

7128

4063

 

3639

7674

2581

 

-13,3%

7,7%

-36,5%

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Totale

61054

81609

48374

 

58354

70221

41174

 

-4,4%

-14,0%

-14,9%

 

 

-- QUANTO A RADICAMENTO

Con i risultati delle ultime regionali ho confrontato i voti ottenuti per il consiglio comunale

Questi numeri secondo me non dicono nulla sul radicamente della LN. L'abuso del neretto e degli spazi verticali non aumenta la credibilita' delle tue affermazioni. Il circo mediatico e politico ha piu' volte annunciato con enfasi solenne la fine politica della LN, venendo ripetutamente smentito dai fatti.

In realta' il radicamento della LN e' forte e rimane forte, ha resistito con successo nel 1996 contro Polo, Ulivo e circo mediatico uniti, e' sopravvissuto ad una direzione politica incoerente e ondeggiante che non ha ottenuto risultati concreti a Roma, anche se ha ben governato localmente. Diversi anni fa sono usciti dalla LN tutti i consiglieri regionali veneti meno uno, con effetti trascurabili sul consenso veneto della LN stessa e con un sostanziale disastro elettorale per i fuoriusciti. 

Infine, secondo i sondaggi di opinione, il complesso degli elettori italiani ritiene la LN di gran lunga il partito piu' onesto, tra quelli che prendono un minimo di voti.

Certo esiste l'incognita della transizione da una leadership carismatica ad una leadership democratica: qui si giochera' il futuro della LN, che potra' comunque contare su un radicamento "inerziale" di alcuni anni dopo che Bossi avra' lasciato.

Re(2): Metastasi

valerio 21/11/2010 - 15:31

perché la lega è un partito ideologico. e nelle elezioni ideologiche prende più voti.

ciò spiega il perché i Veneti hanno preferito seguire la Lega Nord Bossi & Gobbo, quando i dirigenti della Liga Veneta decisero che era meglio sostenere Galan. Bossi non era d'accordo, perché in quel periodo era contrario a Berlusconi, commissionò federalmente la Liga Veneta da Milano, ed espulse tutti i consiglieri regionali leghisti (tranne quel mezzo uomo di Gobbo), congelando tutte le assemblee elettive della Lega in Veneto e sguinzagliando la Padania e Radio Padania contro i lighisti veneti, ridicolizzandoli come traditori. La Liga Veneta però riuscì a trovare un accordo con Galan e Forza Italia Veneto.

Due anni dopo però Bossi fece l'accordo con Berlusconi che impose a Gobbo e e a Galan di allearsi far loro.

il disegnino della lega nord e le tv di berlusconi hanno fatto il resto. senza l'accordo bossi-berlusconi, la lega nord non esisterebbe più in veneto, come hanno dimostrato gli 80.000 voti a Giorgio Panto nelle regionali del 2005: è la visibilità mediatica quella che conta. oltre all'incapacità dell'individualista autonomista veneto di organizzare un partito in rado di autogestirsi, senza avere qualcuno da fuori che dia ordini.