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Lega Nord, da cura a cancro

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Guarda che i prepensionamenti non sono sussidi alle aziende - sono favori ai lavoratori. In un sistema capitalistico moderno sarebbero licenziati e (forse) prenderebbero il sussidio di disoccupazione.

I sussidi sono dati alle imprese o in forma diretta (incentivi, finanziamenti agevolati etc.) o indiretta, riducendo la concorrenza interna o estera e quindi creando rendite da monopolio

Ma tu cosa ti fumi la sera nel tuo studio per credere che Berlusconi sia contro i sussidi? Vogliamo parlare delle leggi pro-Mediaset? O della sistematica difesa dei privilegi dei professionisti contro ogni liberalizzazione?

Per quanto riguarda la Lega, ti ricordo  le quote latte, uno dei peggiori  scandali degli ultimi 10 anni. Gli allevatori infrangono una disposizione CEE per la limitazione della produzione, vengono giustamente multati ed il TUO partito spreca i soldi dei contribuenti per pagargli le sacrosante multe. Ma quelli, si sa, sono  PADANI, mica terroni.

 

 

Guarda che i prepensionamenti non sono sussidi alle aziende - sono favori ai lavoratori. In un sistema capitalistico moderno sarebbero licenziati e (forse) prenderebbero il sussidio di disoccupazione.

Nel sistema italiano i prepensionamenti sono di fatto un sussidio alle aziende, specie quando i prepensionati sono rimpiazzati con neoassunti, contestualmente o dopo pochi anni. In altri sistemi capitalistici dove i licenziamenti sono piu' comuni e accettati che in Italia ci sono norme che impongono licenziamenti collettivi non discriminatori (per esempio non basati sull'eta') e in certi casi impongono addirittura di riassumere per primi i licenziati quando le imprese riassumono dopo aver licenziato per superare una fase di crisi temporanea.  In generale, nei sistemi capitalistici avanzati le norme non consentono alle grandi imprese di licenziare i lavoratori piu' costosi nelle fasi di crisi, addossandone il costo allo Stato in via definitiva, e assumere lavoratori meno costosi o contestualmente oppure superata la fase di recessione economica.

Ma tu cosa ti fumi la sera nel tuo studio per credere che Berlusconi sia contro i sussidi? Vogliamo parlare delle leggi pro-Mediaset? O della sistematica difesa dei privilegi dei professionisti contro ogni liberalizzazione?

Dove ho scritto che Berlusconi e' contro i sussidi in generale e contro i sussidi alle sue imprese in particolare???  Io non fumo.

Per quanto riguarda la Lega, ti ricordo  le quote latte, uno dei peggiori  scandali degli ultimi 10 anni. Gli allevatori infrangono una disposizione CEE per la limitazione della produzione, vengono giustamente multati ed il TUO partito spreca i soldi dei contribuenti per pagargli le sacrosante multe. Ma quelli, si sa, sono  PADANI, mica terroni.

Le multe sono state pagate sempre dallo Stato italiano, ben prima che la LN andasse al potere.  Non mi risulta peraltro che questo governo abbia pagato le multe degli allevatori, sarebbe anche proibito dalle norme UE, ma se mi indichi una fonte attendibile sono pronto ad apprendere.

Le multe sono state pagate sempre dallo Stato italiano, ben prima che la LN andasse al potere.  Non mi risulta peraltro che questo governo abbia pagato le multe degli allevatori, sarebbe anche proibito dalle norme UE, ma se mi indichi una fonte attendibile sono pronto ad apprendere.

Caro Alberto, non capisco.

Prima dici che le multe le ha sempre pagate lo stato, poi mi dici che questo Governo non puo' averlo fatto, perche' e' vietato dalla UE. Probabilmente non fumi, ma anche star troppo attaccato al computer fa male :)

Riguardo alle quote latte, sarebbe interessante approfondire l'argomento (mi sembra che i giornali, assisti o no, non ne abbian parlato molto).

Un inizio per la ricerca potrebbero esser queste dichiarazioni di Valditara:

http://newrassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?articl...

Ovviamente Valditara e' un furbacchione (attualmente e' centravanti di sfondamento della squadra assista, e quindi alle sue dichiarazioni bisogna farci un po' la tara) ma non penso si sia inventato tutto di sana pianta.

Qualcuno ne sa nulla?

 

Le multe sono state pagate sempre dallo Stato italiano, ben prima che la LN andasse al potere.  Non mi risulta peraltro che questo governo abbia pagato le multe degli allevatori, sarebbe anche proibito dalle norme UE, ma se mi indichi una fonte attendibile sono pronto ad apprendere.

Caro Alberto, non capisco.

Prima dici che le multe le ha sempre pagate lo stato, poi mi dici che questo Governo non puo' averlo fatto, perche' e' vietato dalla UE. Probabilmente non fumi, ma anche star troppo attaccato al computer fa male :)

Mi sto stancando di postare per bene link e citare testi quando chi discute non ha altri argomenti che quello che fumerei e non e' nemmeno capace di mettere un link funzionante in un commento.

Per favore, fuori una fonte attendibile che documenta che questo governo ha pagato le multe per le quote latte (le esternazioni di Valditara sull'universita' non sono una fonte attendibile e sono anche fuori tema).  Non mi occupo di quello che fumano i miei interlocutori, cerco di vedere e capire i loro argomenti (se ne hanno) e come ho gia' scritto sul punto specifico delle multe  pagate da questo governo sono disposto ad imparare, perche' si tratta di un argomento che conosco poco.  Quindi, ripeto, fuori qualche fonte attendibile, e meno ciance su quello che fumo, che sono affari miei.

Per il momento leggiti cosa scrive uno del PD sull'argomento, da http://www.democraticidavvero.it/adon.pl?act=doc&doc=4009:

La lunghissima storia delle quote latte inizia nel 1984, quando la Comunità Europea per far fronte alle eccedenze del latte e dei suoi derivati, decide la regolamentazione della produzione attraverso quote. All'Italia furono assegnate quote non corrispondenti alla realtà: circa il 50% in meno dell’effettiva produzione.

Da questo "errore", provocato essenzialmente dall'inadeguatezza dell'epoca a rilevare correttamente i dati produttivi, si sviluppano le vicende che negli anni hanno generato la querelle "quote latte", fino ai recentissimi avvenimenti. Infatti, ben presto ci si rese conto che i quantitativi prodotti eccedevano la quota assegnata e cominciarono a fioccare sanzioni dall’Europa. Fino agli anni ’90, l'UE considerò l’Italia come un’unica grande azienda e le multe furono, di fatto, pagate dallo Stato, a fronte di una minor erogazione dei fondi UE a discapito del mondo agricolo. Poi, la Comunità, contestando i dati produttivi comunicati dall'amministrazione avviò il contenzioso.

Dopo un lungo negoziato con gli uffici comunitari, l'Italia è pervenuta nell'autunno del 1994 alla definizione di una soluzione con cui, mentre otteneva una consistente riduzione del prelievo dovuto ed un aumento della quantità nazionale, si impegnava a gestire il regime secondo le nuove regole comunitarie.

[...]

al ministro Zaia, da una parte, va riconosciuto di aver affrontato questa annosa vicenda, prendendo giustamente spunto dalla riassegnazione di quote vere all’Italia

e da repubblica.it, accordo-sulle-quote-latte-addio-multe-per:

Repubblica — 21 novembre 2008   pagina 22   sezione: ECONOMIA

BRUXELLES - Sul finire di una lunga notte a Bruxelles sono sparite le quote latte, l' incubo che da tre decenni toglie il sonno al settore lattiero caseario italiano. Basta con tetti, multe e proteste che nel corso degli anni hanno raggiunto forme e dimensioni clamorose. Il tutto al termine di un negoziato fiume di 18 ore che ha impegnato i ministri Ue dell' agricoltura fino all' alba di ieri. L' Italia ha ottenuto un aumento di 600 mila tonnellate all' anno sulla produzione di latte, cifra che dovrebbe essere sufficiente a contenere tutta la mungitura nazionale. Una vittoria per molti osservatori storica. La battaglia si è aperta a maggio, quando i governi dell' Unione europea hanno iniziato a negoziare la mini-riforma della politica agricola comune chiamata a legare i prezzi agricoli alle leggi della domanda e dell' offerta. Il ministro dell' agricoltura, il leghista Luca Zaia, ha subito puntato sulle quote latte: da troppi anni le stalle italiane producono più di quanto permesso dall' Ue, dovendo poi pagare centinaia di milioni di multe all' anno e lasciando che il resto del fabbisogno venga coperto da latte importato. Ebbene, alla fine della maratona negoziale partita mercoledì a Bruxelles l' Italia è l' unico Paese ad avere ottenuto un incremento immediato del 5-6% delle quote a sua disposizione (il nuovo regime partirà dal primo aprile 2009), mentre gli altri si dovranno accontentare di un graduale aumento dell' 1% annuo fino al 2015, quando le quote verranno definitivamente abolite. Certo, le multe del passato dovranno essere pagate, ma il nuovo tetto dovrebbe essere in grado di assorbire quello che fino ad oggi è stato un surplus di produzione regolarmente multato.

Considero quanto citato sopra documentazione attendibile sul tema quote latte.  Ripeto la richiesta di fonti attendibili a sostegno delle tesi di chi ha introdotto l'argomento "quote latte".

Mi sto stancando di postare per bene link e citare testi quando chi discute non ha altri argomenti che quello che fumerei e non e' nemmeno capace di mettere un link funzionante in un commento.

Caro Alberto,

                  riguardo al link non funzionante, ti riferivi a me? Ti riferivi al fatto che non fosse cliccabile (ho provveduto) o non funzionava del tutto?

A me (firefox su ubuntu) funziona, ma a volte non tutti i sistemi funzionano alla medesima maniera.

Comunque la domanda non era indirizzata a te personalmente, e non era retorica.

Per favore, fuori una fonte attendibile che documenta che questo governo ha pagato le multe per le quote latte (le esternazioni di Valditara sull'universita' non sono una fonte attendibile e sono anche fuori tema).  Non mi occupo di quello che fumano i miei interlocutori, cerco di vedere e capire i loro argomenti (se ne hanno) e come ho gia' scritto sul punto specifico delle multe  pagate da questo governo sono disposto ad imparare, perche' si tratta di un argomento che conosco poco.  Quindi, ripeto, fuori qualche fonte attendibile, e meno ciance su quello che fumo, che sono affari miei.

Mi unisco alla richiesta: anche io non ci capisco molto della vicenda "quote latte", per questo ho chiesto delucidazioni (questo e' un blog su cui bazzicano persone esperte, non mi sembra una domanda fuori luogo).

Sul fatto che Valditara non sia affidabile, concordo in pieno con Alberto (e lo avevo gia' scritto, comunque). A me interessa sapere quanto c'e' del vero in quel che dice. Se qualcuno dimostra che sono tutte palle (o piu' probabilmente, una rappresentazione distorta di vicende reali) sarebbe comunque un'informazione molto istruttiva (a volte e' piu' utile liberarsi da notizie biased piuttosto che acquisirne di nuove).