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Lega Nord, da cura a cancro

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L'unica motivazione possibile per aver scelto tale assurda posizione è una sorta di malintesa fedeltà alla LN. Perché dico questo? Perché quanto riassunto sopra è la linea officiale (e falsa) di propagande della LN nel nord e nel nord-est in particolare. Corrisponde a ciò che quotidianamente scrivono Giornale, Libero, Padania e Foglio e che raccontano i leader leghisti. Sono balle, tutte balle. Ma per qualche ragione AL sembra convinto che siano fatti.

Questa e' una teoria comoda retoricamente, ma non torna molto con la realta'.  Quanto affermo lo documento usualmente con Corriere, Stampa e Repubblica, i giornali che elenchi non li uso (e li leggo raramente).

La mia richiesta di fare una classifica era ovviamente paradossale: voleva dimostrare che non solo non v'è alcuna differenza fra BS e gli assistiti storici ma che BS probabilmente è peggio di tutti loro messi assieme nel suo arricchirsi a mezzo di stato e politica anche perché BS ha sistematicamente rubato e compiuto atti criminali per arricchirsi, cosa che agli assistiti storici mi sembra decisamente meno facile attribuire.

Da questo fatto - che Alberto L nega ed a me sembra banalmente vero...

Ritengo che BS abbia agito in maniera sicuramente piu' "sporca" degli assistiti, ma il danno alla societa' italiana ad opera degli assistiti e' molto maggiore. Basta pensare al sistema delle tangenti e delle commesse pubbliche della prima Repubblica, cito velocemente dalla stessa stampa degli assistiti corriere.it/1993/febbraio/23:

tangenti sui trasporti, interrogato Papi Enzo
l' azienda torinese: " i 2 dirigenti dimostreranno la completa estraneita' "
Prada chiama in causa gli uomini Fiat

Parla Maurizio Prada. Per evitare un probabile ritorno in galera, l' ex presidente dell' Atm, grande elemosiniere milanese della Dc, ritrova brandelli di memoria che credeva smarriti. Racconta in Procura altri pezzi della sua verita' sulle mazzette girate per anni nel sistema dei trasporti. E per la Fiat arriva il lunedi' piu' difficile. Alle sette e mezzo di mattina i carabinieri di Milano vanno a Torino ad arrestare Francesco Paolo Mattioli, direttore finanziario del gruppo, uno dei cervelli del centro strategico di corso Marconi. Davanti alle divise e all' ordine di cattura firmato dai giudici di Mani pulite, il manager ha un attimo di smarrimento. Poi si riprende. Nello stesso momento un altro uomo Fiat riceve la stessa visita, lo stesso ordine di cattura: e' Antonio Mosconi, da un mese amministratore delegato della Toro Assicurazioni.

e da corriere.it/1993/ottobre/13/:

caso Intermetro, interrogato Mattioli (Fiat)
Mattioli Paolo Francesco ascoltato ieri per 2 ore dai giudici che indagano
sulle tangenti pagate per la costruzione della metropolitana di Roma

Due ore per spiegare il suo ruolo all' interno del gruppo torinese. Francesco Paolo Mattioli, direttore finanziario della Fiat, e' stato interrogato ieri dai pubblici ministeri Francesco Misiani e Antonino Vinci. Il nome del manager e' stato iscritto sul registro degli indagati della procura. Secondo indiscrezioni, si procede per corruzione. L' indagine riguarda le presunte tangenti che sarebbero state pagate per la costruzione della metropolitana di Roma.

Oppure basta esaminare con quali costi viene costruita la TAV italiana, laderiva.corriere.it/2008/07/i_costi_dellalta_velocita_ferr:

il costo a chilometro è salito a 44 milioni di euro, che detto per inciso sono pur sempre oltre 85 miliardi di lire. Domanda inevitabile: e negli altri Paesi? In Spagna, dove nel 1992 c'erano già operativi 460 chilometri di linea, il costo medio è di 15 milioni di euro a chilometro. In Francia, dove il primo tratto ad alta velocità fu inaugurato nel 1983, il costo medio è invece di 13 milioni a chilometro. La differenza è tale che nemmeno la diversità dei territori può giustificarla.

Dagli studi di I.Cicconi (es. http://www.ambientevalsusa.it/costi_2008/Cicconi.2008.pdf) si vede anche che alcuni dei maggiori appalti, e dei maggiori extra-costi sono in mano alla FIAT.

Queste sono le logiche conclusioni politiche che AL vuole negare e, per negarle, ha deciso di usare delle assurde affermazioni su un BS "estraneo" alla coalizione di grandi imprenditori di sinistra assistiti ... una coalizione riducibile ad un singleton: Carlo De Benedetti!

Ma non e' stato CDB o solo CDB a sbarrare la strada a Berlusconi e ai suoi amici nei cda di RCS e Mediobanca (quest'ultima fino al 2007). E nemmeno e' CDB il proprietario del maggior quotidiano italiano, il corriere della sera, che si e' schierato ufficialmente nel 2006 contro Berlusconi e Lega e a favore del PD, e in subordine di Fini e Casini.