Titolo

Lega Nord, da cura a cancro

1 commento (espandi tutti)

I contratti collettivi nazionali italiani prevedono salari miserabili per i neoassunti, che pero' crescono con l'anzianita' di servizio piu' che in altri Paesi.

Scusa Alberto, ma ne sei sicuro? Che la crescita sia superiore al normale?

Certo che ne sono sicuro! Leggi nFA: Perche'_i_salari_degli_italiani_sono_cosi'_bassi? e controlla la prima figura, specialmente il grafico a sinistra.  Queste cose le dovrebbero insegnare a scuola, le dovrebbero raccontare il Sole24Ore e gli altri giornali piuttosto che raccontare favole assortite come fanno usualmente. Uno dei pochi onesti e competenti che nota e discute di questi fatti e' Mario Draghi. Solo alcuni pochi contratti specifici, come quello dei chimici che ferma la progressione a 9 anni, fanno eccezione, ma complessivamente e' come ho scritto, specie nella grande impresa.

A mio avviso il neoassunto vale 2-3 volte di meno di qualcuno con le stesse capacità innate, ma con 15 anni di esperienza in più.

Nelle imprese ad alto valore aggiunto per addetto immagino sia cosi', mentre in molte grandi imprese italiane scarsamente competitive e decotte invece non sanno ne' apprezzare ne' utilizzare proficuamente l'esperienza accumulata dai loro dipendenti.  Ma conta molto anche l'aumento delle retribuzioni per anzianita', alla fine cio' che conta e' quanto un dipendente produce in piu' diviso quanto costa in piu'.

Inoltre i casi di prepensionamento che riporti dai giornali del 90-91 si riferiscono a riduzioni nette di personale, non mi pare a sostituzioni. Il primo parla di 5000 contro 1000.

Normalmente le imprese dimissionano dipendenti nelle fasi di crisi per poi assumere qualche tempo dopo nelle fasi di ripresa. Il caso di assunzione di giovani contestuale a dimissione di anziani e' qualcosa di estremo e demenziale che perfino in Italia c'e' un minimo di pudore ad attuare, per quanto qualche cialtrone ci abbia costruito delle teorie sopra a giustificazione, varianti del modello superfisso.