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Lega Nord, da cura a cancro

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Problemi ce ne sono, inutile nasconderlo, ed è lo stesso ovunque: non conosco i cechi, ma il Belgio pullula di famiglie miste, fiamminghi con nome francese e valloni con nome francese, ecc.

Non credo che nessuno di questi sia insormontabile quando ci sia la volontà politica: per esempio basterebbe stabilire che tutti sono cittadini dello stato contenente il comune di residenza eccetto chi chieda di scegliere altrimenti entro tot mesi dalla secessione, e magari consentire il movimento tra i due stati per X anni a venire, magari con diritto alla cittadinanza dopo n anni di permanenza, ecc.

L' unico vero ostacolo è la volontà politica, e lo stato miserevole del sud italia rende poco probabile un vasto consenso alla secessione a sud di Roma, quindi una separazione consensuale non la vedo benissimo.

Quanto alla mobilità EU, credo che una volta emigrato conservi il tuo status almeno per un po', sul lungo periodo dipenderà da come i nuovi stati si relazionano con EU: in caso di guerra civile diventi extracomunitario, altrimenti non dovrebbero esserci grossi problemi.A meno che il sud diventi uno stato criminale.

Ci sarà anche un problema di flussi migratori e di come gestirli.

Con la libera circolazione di persone e merci (se tutte e 2 gli stati rimangono nelle UE non ci sono alternative) i guai potrebbero cominciare già all'annuncio della secessione.

Poi comunqe la % di favorevoli per me dovrebbe essere molto più alta del 50%+1. Una secessione crea comunque problemi che vanno gestiti e avere poco meno della metà dei propri cittadini (parlo dei residenti al nord) contrari non aiuta di certo.