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Lega Nord, da cura a cancro

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Mah, su Cruciani ci sarebbero varie cose da dire. L'avevo notato anni fa quando conduceva una trasmissione di commentario politico alle 9 di mattina (prima di Giannino), ed ero rimasto favorevolmente colpito, perchè era uno che appunto "faceva domande". Avevo pensato che avrebbe fatto strada, mi pareva uno bravo chiaro e determinato.

La Zanzara la seguivo spesso, perchè rientrando in auto a quell'ora c'era poco altro, l'alternativa era religiosa su rai 1, o Forbice (lasciamo stare) o Hollywood party o Radio Radicale non sempre attraente. Ma La zanza è peggiorata costantemente e inesorabilmente col tempo, fino a diventare un mediocre cabarettino, un avanspettacolo pseudo-politico di poco interesse, spesso inascoltabile. L'aggiunta di un copilota, prima Telese oggi Parenzo, non è servita a molto.

Di Cruciani colpiscono l'arroganza strafottente e la mediocre furberia. E' bravo a portare sul ghiaccio e a sfottere i mediocri, ed è armato di un sottile doppiopesismo gesuitico (scommetterei che ha studiato dai preti) che gli impedisce di muovere attacchi seri verso la maggioranza. Si guarda bene dal fare domande serie a persone serie e dal pretendere risposte altrettanto serie.

Una delle cose che più irritano è appunto il suo pretendersi non schierato: è al contrario schieratissimo, tanto chiaramente quanto furbescamente lo nasconde, e pretende inoltre che nessuno lo noti, come dimostra la sua maleducazione nel chiuder la bocca a qualche ascoltatore che magari sgangheratamente glielo fa osservare.

E' uno dei tanti che jtrova furbescamente il modo di suonare il piffero per SB e i suoi facendo finta di fare l'impolitico e il neutrale, o l'insofferente a un degrado del linguaggio e livello politico in cui invece sguazza. Vorrebbe essere Ferrara, di cui è invidioso ma del quale uguaglia l'indisponenza (cosa non facile) senza averne le capacità polemiche e argomentative. Un bluff. Un mediocre, del quale non si comprende il ruolo in una radio che fa capo ad un giornale schierato quanto volete sugli interessi del suo editore ma tuttavia mediamente serio e informato, che sul concreto non le manda a dire al governo quale esso sia.

Insomma uno dei tanti da lasciar perdere.

A completamento di opinioni che condivido, aggiungerei la stranezza della sua provenienza radicale. Era infatti a Radio Radicale. E si è avviato ad emulare il percorso di Capezzone, piccolo e men che mediocre opportunista ed ipocrita.

Lo dice anche lui:

"(Ricordiamo la regola: Stare sempre dalla parte del più forte. Sottoregola: quando ciò è sconveniente, allora evidenziare le divergenze fra gli oppositori del più forte, oppure criticarli, oppure ridicolizzarli, oppure oppure oppure)."

 

Ergo, sta con Berlusconi...

Cmq sì ricorda molto Capezzone..il fatto che gente così abbia successo aumenta le mie perplessità sul popolo italiano (almeno una parte di esso)....