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Di chi è vittima l'Irlanda?

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Nell'editoriale di oggi sul Corriere Giavazzi suggerisce di limitare la garanzia UE ad un importo di debito pubblico pari al 60% del PIL. Per esempio, in Italia (debito 116% del PIL) sarebbe garantita dalla UE circa la metà del debito. Brillante idea. Chi decide quale è il 60% di debito da garantire? Salvo trucchetti ignobili (che non riuscirebbero, i mercati non sono stupidi) bisognerebbe dire che, p.es., i BTP 2007-2011 sono garantiti e quelli 2008-2012 no, o i BOT si ed i BTP no. Cosa succederebbe ai debiti non garantiti? Penso che i prezzi crollerebbero, e quindi il tasso di interesse aumenterebbe. Un bel two-tier market ed un incremento del costo medio del debito.

non so nulla degli zuccheri di Giavazzi, ma credo che sia tu a prendere un abbaglio.

La proposta si traduce in un rischio di haircut massimo del 40% su tutti i titoli.

Mi sembra una proposta insensata , comunicata nei modi e tempi sbagliati. Per fortuna sono solo chiacchiere di economisti sui giornali.

La proposta si traduce in un rischio di haircut massimo del 40% su tutti i titoli.

 

OK, ma il problema si pone lo stesso. La prospettiva di haircut del 56% (116-60%, è garantito debito   fino al 60% del PIL, non il 60% del debito) è sufficiente per far crollare i titoli italiani e far schizzare i rendimenti

ripeto , per me, sono chiacchiere di economisti sui giornali... come livello, appena sopra le chiacchiere da bar. 

nel contenuto e nel timing per me sono cose decisamente insensate.

ciccioformaggio dice al bar  appena prima del fallimento che si dovrebbe fare un concordato preventivo al 60%.

non si alza o abbassa la probabilità di fallimento, non si alza o si abbassa il costo di un eventuale concordato ... solo aria fritta.