Titolo

Di chi è vittima l'Irlanda?

3 commenti (espandi tutti)

Alcune risposte:

1 - prima ancora della creazione di autorità Antitrust, nel Common Law si consideravano illeciti i contratti in restraint of trade; l'ostilità alle pratiche anticoncorrenziali non è frutto dello statalismo novecentesco - anzi, nel codice civile italiano, che risale agli anni 1939/1942, si reprime la concorrenza sleale ma non le restrizioni della concorrenza.

2 - l'attività bancaria non è un monopolio naturale, tanto è vero che può essere esercitata in concorrenza. E' un'attività protetta, nel senso che è riservata a società per azioni che siano in possesso di determinati requisiti oggettivi e soggettiva, previo riscontro non discrezionale da parte della Banca d'Italia (in passato, però, l'autorizzazione era discrezionale); è anche un'attività regolata, cioè sottoposta alla vigilanza della B.d'I., in ragione della funzione monetaria dei depositi.   

3 - sul caso amazon.it: non so se venda sottocosto (penso di no, sconti del trenta per cento sui libri non sono poi enormi, in ogni caso dovrebbero avere costi bassi). Però, in teoria, non si può escludere che un nuovo entrante cerchi di conquistare il mercato praticando predatory prices fino a che abbia praticamente eliminato i concorrenti o acquisito una posizione dominante, per poi ricondurli a livelli "normali" ... sempre che non sia imitato da altri. Sono pratiche molto note agli studiosi di diritto della concorrenza.    

sempre che non sia imitato da altri.

É questo il punto. Quando Amazon poi rialza i prezzi crea il mercato per i suoi concorrenti.

Esatto! I concorrenti potrebbero tra l'altro semplicemente aspettare

Il predatory pricing è un'altra ciarlataneria neoclassica: se il prezzo è alto c'è monopolio, se è troppo basso c'è predatory pricing, se è identico per tutti collusione