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Di chi è vittima l'Irlanda?

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:)

Dico solo che se l'agenzia dell'oecd che si occupa di energia dice che per i prox anni la produzione tot di petrolio resta stabile, con la tecnologia attuale non c'è molto spazio per una crescita collettiva e quindi coi problemi di debito pubblico che ci sono i casi Irlanda diverranno sempre più probabili.

Oppure che visto che ad oggi domanda e produzione sono quasi allo stesso livello(la spare capacity è quasi azzerata), se ci sarà una ripresa è probabile che generi uno shock petrolifero e quindi abortisca subito.

Questo per stare nel breve periodo.

nel petrolio, più ancora che in altri mercati/commodities, possono partire rincorse mostruose per fare incetta di beni...e per farci soldi grassissimi nel mentre

pensa solo al contango di due anni fa...ora sparito e cmq conta che esisterà sempre un prezzo che tu riterrai congruo pagare per metter le mani sul barile marginale. il prezzo si fa su quello. sempre.

le guerre si fanno invece per 'riempire i bottom del topping', cioè garantirsi una buona base di approvvigionamento futuro.

in mezzo poi ti risparmio la tirata su quanti nella realtà ci campino di petrolio, perchè fuori dal settore non ci si crede (sembra quasi ridicolo da dentro).

qualora il prezzo andasse per assurdo a 250 usd/bbl, ci metteremmo ad estrarre altro che scisti bituminose, ma finiremmo in fondo alle Marianne (iperbole voluta) e saremmo disposti a spendere/investire/rischiare 150 $/bbl per estrarre, non trovi?

tutto il mio pippotto per dire che pure se ci fosse un pesante shock energetico, questo sarebbe giocoforza temporaneo e penso inciderebbe poco sulla steepness della crescita globale.

 

:-)