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Di chi è vittima l'Irlanda?

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Scusami, ma se un "costo è un costo", allora ci sono criteri oggettivi applicabili nella scelta tra un sistema è un altro. Per come la vedo io, tenersi Windows è un costo (paghi OS, antivirus, office, problemi di varia natura, etc.). Quindi, non capisco cosa ci sia di sbagliato a dire che il problema è di asimmetria informativa. Molte persone non sanno che linux è ormai a livello di utente medio, più che offre programmi alternativi uguali e/o migliori.

Mi potresti dire che più che di asimmetria, si dovrebbe parlare di preparazione tecnica. Ma quello che un utente medio fa su windows, lo si può fare uguale su linux. Insomma, non vedo tutta questa soggettività. E' come avere 2 mele uguali e scegliere di pagare una quando puoi avere l'altra gratis, non era razionale il consumatore?

Il tempo per apprendere un sistema nuovo, fossero anche 2 secondi netti, è un costo.

La resistenza da parte dell'impiegato prigo e/o testardo è un costo bello grosso.

Sembra assurdo ma se al ragioniere dell'ufficio pagamenti il software "non piace" si genera un costo, enorme.

Persone che per 15 anni hanno premuto "z" + 4 volte il tasto "tab" + "k" + "invio" + "invio", vanno nel panico (generando un costo) già solo se le pressioni del tasto "tab" diventano 3.

E non è colpa del fatto che sono scimmie o ritardati, sono impiegati normali che usano il computer come io userei un ferro da stiro.

Va contro ogni logica possibile, ma è la realtà.

Troppo spesso questo non viene tenuto conto dai "tecnici informatici" e si generano costi enormi senza sapere perché.

Con questo non dico che l'evoluzione sia male e lo status quo bene, anzi, è chiaro che dal blocco-e-matita al foglio di calcolo il vantaggio è enorme, solo che l'inerzia VA calcolata e prezzata, tutto qui.

P.S.

il mio ragionamento esula da MS vs Linux, in quanto è valido anche parlando di migrazioni da Linux to qualcos'altro.

Troppo spesso questo non viene tenuto conto dai "tecnici informatici" e si generano costi enormi senza sapere perché.

Evidentemente sono tecnici informatici che non hanno lavorato mai con il cliente  e sono anche un bel pò fuori dal mondo, visto che non sanno come funzionano gli uffici di un ente locale e  i costi  generati più per problematica di ipergaranzia del posto di lavoro che di dimestichezza tecnologica.

Tu infatti vedi il costo dal punto del change management nel nostro contesto,   ma non evidenzi il costo generalmente molto superiore causato dal danno nel non utilizzo di certe infrastrutture in un ambito competitivo ormai globalizzato.

I costi di informatizzazione se evoluti come per esempio la dematerializzazione dei documenti all'interno dei processi sono vantaggiosissimi, anche se l'operatore è lento, in quanto le pratiche viaggiano con un processo ben definito e tracciato all'interno del sistema informatico. Questo oltre al risparmio considerevole di costi carta permette di seguire puntualmente una pratica, sapere chi e dove si blocca, le autorizzazioni da parte di personale interno o strutture esterne, etc... . Questo permette di passare da una amministrazione inefficiente ad una efficiente, permette di poter meglio evidenziare chi fa cosa e chi non fa, fantascienza? No.

Infatti, INCREDIBILE MA VERO, Brunetta una cosa molto intelligente la stava facendo, infatti l'unico ambito di finanziamento che ha riempito con i pochi soldi disponibili è stato relativo alla dematerializzazione, ma non solo come archivio storico che quello influenza poco la produttività, ma come documenti nei processi degli enti.

Questo però non da consenso perchè i cittadini non lo percepiscono facilmente, infatti per avere la visibilità ha usato una soluzione che non aumenta di una virgola la produttività, far andare al lavoro qualche giorno un più uno che voleva stare a casa in malattia, che nell'immediato non da benefici di produttività, almeno finchè non si dematerializzano i documenti nei processi.

Anche la banda larga PER TUTTI :-) non contribuisce sensibilmente a rendere più efficiente e produttiva la PA e molte attività lavorative, la dematerializzazione all'interno dei processi aziendali si.

Cordialità

Io mi riferivo più che altro alle realtà PMI (soprattutto P) e a chi offre servizi a questi.

E a quelli (chiunque bazzichi nel campo ne conosce almeno uno) che sembrano jiahdisti di linux/apple/MS

Per le PA mi rendo conto il discorso cambi.

Sulla smaterializzazione dei documenti sfondi una porta aperta, sia che si tratti del comune che dell'azienda di 3 dipendenti.