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Di chi è vittima l'Irlanda?

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Si', certo, ma quello che spaventa i politici sono i bank run dei clienti al dettaglio. E' chiaro che dal punto di vista della banca la perdita di depositi wholesale e' anche piu' grave, ed e' la ragione per cui tanto le autorita' quanto le banche stesse cercano di combattere il venir meno della fiducia con tutti i mezzi, leciti e illeciti. Nell'autunno del 2008, dopo il crollo di Lehman, Anglo Irish per coprire il calo dei depositi si fece dare segretamente un prestito da Irish Life & Permanent di 7.5 miliardi di euro (classificandolo come un normale deposito, non come un'operazione interbancaria).

Mi allaccio qui perché questa discussione con te e dragonfly mi ha fatto pensare un po' a questo problema e alle sue ripercussioni generali.

Finalmente ho capito che la mia visione semplicistica "se sbagli, paghi" funziona solo se sei da solo.

Se la maggioranza sbaglia (chiedendo mutui enormi, concedendo mutui solo perché l'interesse pagato è minuscolo rispetto a quello riscosso o addirittura negativo, prestando soldi a chi concede mutui pensando che i "grandi numeri" li proteggeranno da eventuali errori di valutazione, ecc.), la questione di principio diventa immediatamente meno importante della questione pratica.

Un intera popolazione gettata nella miseria non è fattibile e, soprattutto, non risolve il problema a valle: se sfratto tutti gli irlandesi, gli spagnoli  e gli americani che non riescono a pagarsi i mutui, se blocco le pensioni a tutti i greci che hanno evaso i contributi, ecc. ebbene, se faccio tutte queste cose giuste, non ricostruisco il valore dei depositi di chi ha davvero messo soldi in banca.

Quei soldi sono distrutti, in parte più o meno grande, in modo definitivo. In futuro se ne faranno altri, ma i soldi che erano stati prodotti in passato e messi a disposizione di chi li ha usati a sproposito non ci sono più.

Ma di chi erano quei soldi? Non mi riferisco a quelli presi a prestito e re-investiti. Penso a quelli di cui parlava dragonfly. A quelli delle aziende che non si sono basate solo su prestiti e fidi bancari, vivendo in perenne rosso, ma che producevano utili e usavano quelli per finanziarsi la crescita e per pagare i fornitori. A quelle persone che hanno investito i risparmi per la pensione in "roba solida", mica "bond argentini".

Alla fine cosa succederà? Che una parte notevole di chi non ha fatto errori sarà rovinata dagli errori di altri. L'imprenditore che ha davvero investito tutto nella sua azienda e che aveva una cassa positiva che usava per pagare i fornitori a breve, perderà tutto per pagare il fido insostenibile del suo vicino che ha comprato una villa o peggio ancora una serie di vacanze alle Seychelles (che almeno la villa potrebbe essere venduta) lasciando sottocapitalizzata  e priva di cash la ditta.

Chi ha risparmiato comprandosi un piccolo appartamento per mettere qualche soldo nel fondo pensione si ritroverà senza pensione e la sua pensione sarà andata a coprire le perdite causate dal vicino che ha comprato la villetta usando tutto ciò che guadagnava più un sostanzioso mutuo non pagato per intero.

Ora, non voglio farne l'ennesimo discorso moralista. La cosa che non capisco è come cambierà il modo di vivere e fare business quando tutto questo sarà finito.

Sarà un bagno di sangue con selezione inversa. Molti diventeranno poveri e non saranno i più stupidi o i più imprudenti. Mi pare probabile che quelli che subiranno di più la crisi nel lungo termine (quando tutti i nodi saranno venuti al pettine...perché non ci credo che la Germania la passerà liscia dopo che ha dissanguato i suoi cittadini per 10 anni investendo i proventi in mercati esteri che oggi si scoprono falliti) saranno quelli che generalmente consideriamo i più equilibrati, intelligenti e responsabili.

 

Sarà un bagno di sangue con selezione inversa. Molti diventeranno poveri e non saranno i più stupidi o i più imprudenti. Mi pare probabile che quelli che subiranno di più la crisi nel lungo termine ... saranno quelli che generalmente consideriamo i più equilibrati, intelligenti e responsabili.

allora il moral hazard non solo paga, ma è una strategia razionale. Alla faccia dell'allocazione ottimale delle risorse che il mercato ecc. ecc. (non dico il modello matematico astratto, dico il mercato concreto qui e ora warts and all). E per di più, se la inverse selection oggi premiasse stupidi e imprudenti, in futuro allora dovrebbe succedere ancora di peggio, perché ovviamente più stupidi e imprudenti rimangono a operare più scelte stupide e imprudenti si faranno. 

 

 

E' già successo che il moral hazard paghi.

Aiuti di stato ai possessori di bond argentini. Tetto sui mutui. Tutti premi al moral hazard. Niente di nuovo in realtà. E' solo la scala che mi pare nuova.

Sul futuro la penso diversamente. Stupidi e imprudenti non possono creare valore. La selezione inversa porterà fame nera e ripristinerà la selezione naturale.

Quando e a partire da dove è la domanda. E come è meglio comportarsi nel frattempo.

 

Niente di nuovo in realtà. E' solo la scala che mi pare nuova.

e come diceva il buon (!) Stalin, "quantity has a quality of its own". Fuor di battuta, se la scala fosse tale da compromettere la ripresa per un periodo molto lungo ci sarebbero effetti sistemici sia politici che economici che non voglio nemmeno immaginarmi

La ripresa?

La sensazione che sto avendo io è che stia iniziando il vero calo.

Per non rimanere nell'aneddotico: ordini di beni durevoli nella zona euro -6.3% a settembre

A differenza di crisi precedenti, l'aspetto che mi sembra più preoccupante è che qui non abbiamo nemmeno un calo dei costi apprezzabile dato che la richiesta da parte delle economie emergenti mantiene il prezzo delle materie prime elevato

Behhh si... anche perchè con tutti i trilioni di euro e dollari che hanno creato è un po' difficile che i prezzi scendano

Chi ha creato cosa ? I prezzi delle materie prime ?

Non si capisce. Comunque dicevo solo che con la distruzione del valore di euro e dollaro a suo di nuovi trilioni sfido che i prezzi stiano ancora crescendo