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Di chi è vittima l'Irlanda?

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Quella breve è: dal 2002 circa, con l'arrivo dell'euro e dei tassi bassi (molto bassi, data l'inflazione interna irlandese). Un punto di partenza, con una descrizione elementare ma ragionevole dei dati essenziali, lo trovi qui.

D'accordissimo. Pero', prima che qualcuno si metta a incolpare il solito Euro, vorrei notare che un governo che sa governare avrebbe gli strumenti per evitare queste bolle anche quando non ha il controllo sui tassi d'interesse: per esempio, imponendo dei massimali alla frazione del valore dell'immobile che puo' essere finanziata con mutui (Loan-to-Value ratio). Il governo Irlandese non lo fece, in parte perche' il Fianna Fail era in letto con i costruttori, e in parte perche' l'erogazione di credito stava sostenendo artificialmente la crescita dopo che gli aumenti dei salari avevano eroso l'attrattiva del paese per societa' multinazionali. Nel 2000 l'Irlanda aveva introdotto (e aumento' negli anni successivi) un salario minimo che tanto minimo non era: nei primi anni del millennio il Kaitz Index (rapporto tra salario minimo e mediano) superava il 45%. L'asset inflation percio' ebbe una doppia causa: politiche salariali populiste, e scarso controllo sul credito.

Quindi quando nei primi anni di questo millennio alcuni in Italia inneggiavano al modello irlandese, nella stessa Irlanda stavano invece scavando la fossa (o se preferiamo cambiare metafora, stavano gonfiando la bolla) della loro crisi prossima ventura?

Se ho capito bene, oltre ai due fattori sottolineati da Enzo (scarso controllo del credito e politica salariale populista) sull'articolo di wikipedia linkato da Michele si indica anche una scarsa pianificazione territoriale.

Domanda: ma se e sottolineo se, al netto del malaffare e della complicità con le banche, un primo ministro irlandese onesto, in una fase così espansiva (o comunque sull'onda di una fase espansiva recente), avesse tentato seriamente, che so nel 2004-2006, di ridurre il livello di indebitamento dei privati, di abbassare i salari minimi (e i salari tout court del settore pubblico) e di introdurre una seria regolazione dello sfruttamento territoriale (come hanno poi tentato di fare in seguito) non gli avremmo dato tutti del pianificatore sovietico illiberale?

 

Dipende:limitare l'indebitamento dei privati è da dirigista sovietico, vigilare sull' esposizione delle banche è solo questione di buonsenso. E la posizione liberista standard sui salari minimi (e più in generale sulle limitazioni alla libertà di contrattazione) è che son dannosi, ed abbassarli limita i danni. Poi non dimenticare che l' Irlanda è passata in pochi anni da uno dei paesi più poveri ad uno dei più ricchi dell' UE.Ora arriva una bella correzione all'indietro, ma non aver vigilato adeguatamente sulle banche non implica che il resto della politica economica irlandese fosse bacata.