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Vendola, Microsoft e i cantinari

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Grazie per le informazioni.  Vendola si dimostra gravemente incompetente in materia di open source, peraltro non ho ancora ascoltato un esponente politico italiano che ne capisca qualcosa sul tema.

Rispetto a molti Paesi civili e  progrediti, che spesso scelgono prioritariamente o esclusivamente software open source per la pubblica amministrazione, lo Stato italiano, l'amminiistrazione pubblica italiana, e pezzi di para-Stato come la RAI si distinguono da sempre per l'adozione stupida di software e protocolli proprietari, tipicamente Microsoft, che danneggiano e creano proplemi alla non trascurabile frazione di cittadini che non usano i prodotti a pagamento di Microsoft.  Per esempio la Rai usa Microsoft Silverlight, sw proprietario relativamente chiuso, invece di tecnologie piu' aperte anche se proprietarie come quelle Adobe, o di tecnologie di streaming aperte con licenza opensource, tipicamente anche gratuite.  Come molto spesso accade l'amministrazione pubblica italiana si distingue per stupidita' e arretratezza, e Vendola conferma di essere molto piu' parte del problema piuttosto che parte della soluzione.

Per esempio la Rai usa Microsoft Silverlight

Scelta a mio avviso vergognosa. Comunque, oltre all'adozione di software proprietari, sulla qualità in generale dei siti degli apparati statali e parastatali si potrebbe scrivere un' "Avvelenata" infinita: il sito di Rai Radio2 che linka video di Youtube rimossi per violazione del copyright, il sito Sanità della Regione Lombardia che, per un paio di settimane, veniva bloccato come sito inaffidabile da IE e Firefox, ecc ecc Ma chi crea questi siti non spulcia mai i suoi omologhi svizzeri o americani ? Non si rende conto dell'abisso in termini di qualità e fruibilità ? 

Comunque concludo con una nota di speranza il consorzio bibliotecario Nord Milano fornisce un ottimo servizio utilizzando software Open Source.

 

Infatti (dopotutto, non e' che in questo forum ci si nasconda...)!

Ma non perche' Vendola non abbia gia' dato prova della sua colpevole ignoranza. Piuttosto, perche' questo e' semplicemente un caso isolato, e quindi, sostanzialmente, no big deal.

Pero', devo ammetterlo, se certi comportamenti si confermassero come la norma....

penso che il più scandaloso sia quello di ATM Milano , sì prprio l'ATM dell'ex IBM Catania.

Ma non fa nno confronti con i siti dei trasporti di Londra o Barcellona?

Temo che il software sia un "carrier" sicuro di tangenti e sottogoverno. 

posso aggiungere il sito dell'Istat - in particolare il database con.istat.it - al cahier de doléances? 

se penso a quanto siano pratici, per esempio, i siti degli istituti statistici baltici, mi viene da piangere...

scusate, piccolo sfogo personale :) 

Se vuoi piangere di piu', guardati il sito dell'Office for National Statistics britannico. E' peggio di quello dell'Istat. Ammetto che pero', cercando con Google, e' piu' facile trovarci dati su spreadshhet utili da usare.

rss Grazie per le informazioni.  Vendola si dimostra gravemente incompetente in materia di open source, peraltro non ho ancora ascoltato un esponente politico italiano che ne capisca qualcosa sul tema.

Rispetto a molti Paesi civili e  progrediti, che spesso scelgono prioritariamente o esclusivamente software open source per la pubblica amministrazione, lo Stato italiano, l'amminiistrazione pubblica italiana, e pezzi di para-Stato come la RAI si distinguono da sempre per l'adozione stupida di software e protocolli proprietari, tipicamente Microsoft, che danneggiano e creano proplemi alla non trascurabile frazione di cittadini che non usano i prodotti a pagamento di Microsoft.  Per esempio la Rai usa Microsoft Silverlight, sw proprietario relativamente chiuso, invece di tecnologie piu' aperte anche se proprietarie come quelle Adobe, o di tecnologie di streaming aperte con licenza opensource, tipicamente anche gratuite.  Come molto spesso accade l'amministrazione pubblica italiana si distingue per stupidita' e arretratezza, e Vendola conferma di essere molto piu' parte del problema piuttosto che parte della soluzione.

Confermo e sottoscrivo. Aggiungo che persino a Pisa, dove almeno una volta all'anno i papaveri della politica regionale si trovano alla Scuola Sant'Anna per parlare del Software Open Source, fino a un anno fa il registro on-line delle ordinanze era consultabile solo con software Microsoft (incredibilmente -ho controllato- ora han rimediato). 

Il problema va ben al di là del singolo Vendola. I politici vedono nell'Open Source un argomento astratto e, in quanto tale, gli fa comodo parlarne: il 90% degli elettori non sa cos'e', e dà un immagine molto cool.

Ricordo comunque che anche i ministri Brunetta-Gelmini hanno recentemente fatto accordi con Microsoft.