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Vendola, Microsoft e i cantinari

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"La mia interpretazione delle frasi di Vendola riportate (e del presunto contesto) è la seguente:

- Compagno Nichi, perchè fai accordi col sanguinario capitalista Microsoft invece di affidarti all'open source, gratuito e amico del Popolo?

- Cari compagni, perchè anche dietro all'open source si celano imprese che (dio sa come) in qualche modo perseguono odiosi profitti. Mica sono buoni cantinari che lavorano gratis per il bene del Popolo. L'idea mi piacerebbe, ma non è così. E poi magari va a finire anche che i prodotti open source sono meno sviluppati di quelli Microsoft. Per cui non mi rompete le balle."

Sarà per le mie frequentazioni comunistoidi in famiglia, ma anche io avevo interpretato il Vendola-pensiero come ha scritto qui sopra marcospx. Mi sembra il tipico argomento dialettico della sinistra estrema, quello basato sulla purezza ideale, che verrebbe inquinata da ogni intento di profitto, da ogni organizzazione gerarchica od un minimo organizzata. È lo stesso limite psicologico per il quale in certi ambienti ideologizzati si deve usare la forma della cooperativa piuttosto che della srl, perché tutti si partecipi eguali, una testa un voto, nessun padrone, e robe così...

Infatti.

Interessante, tra l'altro, come il buon Nichi cerchi spesso di barcamenarsi tra questo tipo di linguaggio/retorica (deve farlo: un po' perchè lo condivide e un po' perchè è ciò che la sua base vuole) e quello, invece, che strizza l'occhio alla concorrenza e al mercato (again, deve farlo: un po' perchè lo condivide e un po' perchè è ciò che vogliono quelli che si propone di conquistare).

No way: ogni speranza di Vendola è riposta nella sua capacità di conciliare le due istanze. Da tempo qui su nFA ci si propone di analizzare il personaggio analizzandone solo le dichiarazioni. Impresa, temo, destinata a non dare grandissimi frutti.