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Vendola, Microsoft e i cantinari

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Caro Alessio preparati alle critiche di chi ti dirà che "ce l'avete con lui" e "non capite il nuovo che avanza".

Stessa cosa che ho pensato appena ho visto l'articolo stamane!

E nessuno crederà al fatto che non c'è nessun piano dietro, c'è solo il caso. Tipo che Alessio (che sino a 4 giorrni fa era "solo" un lettore, di cui nemmeno conosciamo il viso e che potrebbe chiamarsi ... Niki Vendola all'anagrafe!) legge questa cosa, ce la fa notare chiedendoci di scriverci una cosa e noi gli rispondiamo: "manca il tempo, ma puoi scriverlo tu l'articolo!". Detto, fatto. Così funziona nFA.

Visto che molti son lì a cercare di capire a che partito apparteniamo (fra un po' si vota, no?) dico la mia personale opinione su Vendola. A me di Vendola frega meno di niente: mi sembra un ciarlatano maneggione che si è inventato un personaggio ridicolo: il poeta rivoluzionario ispirato da cattive letture ed aspirante a posti di potere ben remunerato. Un tal pagliaccio televisivo può affascinare solo un popolo di sinistra italiano così mal ridotto, così giunto, oramai, alla frutta ideologica, da pensare che la realtà dell'Italia 2010 vada interpretata con moduli di analisi che sono un misto fra Puerto Escondido e Novecento (the movies, I mean). Io ripongo zero speranza in questa gente: mi dispiace per il mio paese che siano il 15-20% dell'elettorato, ma non so che farci. Mi sembra un'umanità così persa nella propria follia ideologica che non valga la pena neanche discuterci.

Ovviamente questa MIA opinione non è condivisa da altri redattori di nFA che, infatti, a questa umanità cercano di far intendere che Vendola farebbe loro del male, tanto male. Tanto che vanno ad ascoltare o si leggono le sue interviste, invece di andare a teatro ... Io ho rispetto di questa fiducia che altri redattori hanno nel "popolo di sinistra", ma non la condivido e penso sia un investimento non fruttifero. A mio avviso cercare di far capire a quelli che con NV si identificano, o pensano sia interessante, che tale non è, che è solo un pagliaccio che cerca potere, è una grandiosa perdita di tempo.

Questa umanità vive di sogni e fantasie frustrate: si fa pippe ogni giorno pensando ad una qualche immaginaria rivoluzione proletaria dove loro sono, e come no, gli attori protagonisti che non muoiono ma stanno in piedi sulle barricate. Poi vanno al cinema a vedere i film di Moretti, cantano le canzoni degli Inti Illimani o Villa Morena (che è una bella canzone, di per se), leggono la vita di Che Guevara, pensano che Toni Negri sia un filosofo interessante ed Emiliano Brancaccio un grande economista .. A gente che gode solo del mondo immaginario che si sono costruiti attorno attraverso una selezione attenta dei media a cui fanno attenzione, un affabulatore come NV permette di sognare a molto buon mercato. Siccome farsi le pippe fantasticando è tutto ciò che costoro vogliono, NV va benissimo come pusher dell'oppio di cui abbisognano. A cambiare la realtà, intanto, ci pensano gli altri; incluso NV il quale, senza dirlo agli acquirenti del suo oppio, gestisce alla BS di sinistra il potere che s'è "guadagnato" in Puglia.

Caro Michele, permettimi (nella misura in cui te ne freghi qualcosa) una piccola annotazione personale. Da tempo, anche grazie a nFA, mi chiedo se anch'io non appartenga a "questa umanità [che] vive di sogni e fantasie frustrate".

Mi piace la maggior parte dei film di Moretti, non mi prenderò mai la briga di leggere Toni Negri, nè tanto meno Brancaccio, detesto gli Inti Illimani, ho smesso di avere simpatie per Che Guevara all'età di 15 anni. I'm afraid this doesn't help.

Non mi sento parte del "popolo di sinistra". Forse semplicemente non vorrei farne parte (come, a volte, vorrei non essere juventino). Al contempo, non ho ancora un'opinone definitiva su Vendola. Detesto chi lo prende per un messia, non sono ancora convinto che sia una merda al pari di tanti altri. Essere cresciuto in una famiglia e in un ambiente di sinistra non aiuta. So che devo fare la tara a tutti i miei pensieri.

Queste sono, in parte, le ragioni per cui sono un fan di nFA. Temo (come ho scritto anche più in basso) che post come questo non aiutino a comprendere le cose. Mi riferisco al tuo commento e al post di Alessio. Come i miei commenti e la discussione più in basso (e più nel merito) spero, almeno in parte, dimostrino.

Marco, non ti conosco e non ho opinioni su di te.

Questo è il grande vantaggio della statistica: posso fare affermazioni sulla media (mediana, moda, due quartili centrali ...) di una popolazione senza dover per questo avere impressioni definite sui singoli componenti della medesima. Specialmente quelli che sembrano appartenere ad una delle due code ...

La mia opinione su Vendola è, sfortunatamente, solida. Se proprio dovessi, potrei lanciarmi in una lunga esposizione di perché penso che il personaggio sia esattamente quello che ritengo che sia. Spero di poterlo evitare dicendo, semplicemente, che il mio è un giudizio "politico", ossia basato su istinto e intestino. La logica di coloro che continuano a dire "ha vinto in Puglia, quindi deve essere <<giusto>>" non riesco a capirla proprio. Io vorrei capire cosa ha FATTO in Puglia che lo renda <<giusto>>. Il fatto che abbia vinto lo rende, invece, sospetto!

La descrizione, infine, del "popolo di sinistra" che vede in NV il nuovo Lenin, quella è basata su dati puri e duri. Basta dare un'attenta occhiata a cosa dicono, amano e odiano i suoi fans su FaceBook, il miglior termometro di ciò che si agita nello stomaco della gente che si potesse inventare ... ma basta andare in Italia e fare due chiacchere per avere conferma. 

A me fa solo piacere che tu non ti senta di farne parte. Meno gente ne fa parte, migliore è il futuro di quel disgraziato paese.

Non vedo perché esprimere in un commento la propria valutazione su un personaggio politico ed un fenomeno politico-culturale non aiuti a comprendere le cose, questo davvero non lo capisco. Perché mai? Se le mie affermazioni sono sciocche, basta dirmelo e corregerle.

Infine, sull'articolo, credo la valutazione più adeguata siano quelle di Corrado Ruggeri e di Giorgio Gilestro: NV dice cose a vanvera e non spiega le sue scelte. Poi qualcuno gli ha aggiustato il tiro ed il documento finale, pur se vago e politicante, non dice più le boiate che avevano colpito Alessio ... Questo implica che dobbiamo essere più cauti nell'editorial process, condivido.

Non so, credo che NV sia leggermente diverso. Vincere in puglia - elettorato storicamente di centrodestra - non è impresa da poco. Lui c'è riuscito. Vuol dire che il suo affabulare seduce, anche molti che sono distanti da lui. E questo per una sinistra che perde dappertutto e contro il primo quisque de populo che passa per strada, conta e conta parecchio. Gli sfigati orfanelli del vecchio tempo che fu hanno finalmente uno che può vincere. Cerchiamo di capirli: bersani, d'alema, veltroni e compagnia cantando fanno tanto fotografia sbiadita trovata nel solaio della nonna. NV invece è il santino che mancava: dice cose che vogliono sentire e le dice bene (almeno per le loro orecchie), è un misto di nuovo e di vecchio, non dispiace all'elettorato cattolico, non ficca le mani nel portafoglio del primo che passa. Poi, è vero, ha fatto qualche cosa per favorire amici suoi nel campo della sanità, ma rispetto ai suoi predecessori non c'è paragone: tant'è la gente gli darebbe le chiavi di casa, cosa che con Fitto credo non farebbe. Quindi capisco l'entusiasmo del popolo della sinistra. Quanto alle ricette, a quanto siano nebulose, contorte e controproducenti, concordo. Ma qui il problema non NV, è l'elettorato de quella parte politica: non è postmoderno, è prenovecentesco. Ma questa è un'altra storia.

E' un commento che condivido e che mi ricorda molto questo. Mettiamola in questi termini: nonostante le continue batoste politiche e, soprattutto, della storia, costoro continuano imperterriti ad andare avanti a testa bassa per la stessa strada. Qualche dubbio sulla buona fede di quelli che ci guadagnano è più che lecito.

Non ritengo Vendola un messia, ma ci vedo una speranza per un fatto tanto banale quanto incredibile in questa Italia : quando ha scoperto che tra i suoi collaboratori c' erano dei delinquenti (Frisullo, Greco) li ha fatti dimettere ... non li salvati dai magistrati.

Sembra poco, ma è rivoluzionario ... ammesso e non concesso che, qualora dovesse arrivare a Palazzo Chigi, continui a farlo.