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Vendola, Microsoft e i cantinari

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Non so, credo che NV sia leggermente diverso. Vincere in puglia - elettorato storicamente di centrodestra - non è impresa da poco. Lui c'è riuscito. Vuol dire che il suo affabulare seduce, anche molti che sono distanti da lui. E questo per una sinistra che perde dappertutto e contro il primo quisque de populo che passa per strada, conta e conta parecchio. Gli sfigati orfanelli del vecchio tempo che fu hanno finalmente uno che può vincere. Cerchiamo di capirli: bersani, d'alema, veltroni e compagnia cantando fanno tanto fotografia sbiadita trovata nel solaio della nonna. NV invece è il santino che mancava: dice cose che vogliono sentire e le dice bene (almeno per le loro orecchie), è un misto di nuovo e di vecchio, non dispiace all'elettorato cattolico, non ficca le mani nel portafoglio del primo che passa. Poi, è vero, ha fatto qualche cosa per favorire amici suoi nel campo della sanità, ma rispetto ai suoi predecessori non c'è paragone: tant'è la gente gli darebbe le chiavi di casa, cosa che con Fitto credo non farebbe. Quindi capisco l'entusiasmo del popolo della sinistra. Quanto alle ricette, a quanto siano nebulose, contorte e controproducenti, concordo. Ma qui il problema non NV, è l'elettorato de quella parte politica: non è postmoderno, è prenovecentesco. Ma questa è un'altra storia.