Titolo

Vendola, Microsoft e i cantinari

2 commenti (espandi tutti)

Giovanni, spiegati meglio.

Vendola poi fa una rassegna di programmi open dicendo che dietro ci sono imprese. Quella parte non e' nell'articolo che ho scritto, ma e' menzionata. Quel pezzo fa capire che Vendola sta paragonando Microsoft a open source solo sul fatto che entrambi si baserebbero sul profitto.

Tra l'altro, i "modelli volontaristici" sono un modo piuttosto generico di definire l'open source. Grossi software open source sono portati avanti da aziende. Il sistema operativo Ubuntu, basato su Debian, e' portato avanti da Canonical e viene aggiornato ogni 6 mesi. Ora, ogni quante volte viene aggiornato Windows? Debian e' un sistema operativo "volontaristico" che ha quasi 20 anni.

Insomma, io sia nel protocollo con Microsoft, sia nella lettera di Vendola, ci vedo contraddizioni e ignoranza. Se tu non ce la vedi, dimmi dove che se ne discute, l'articolo l'ho scritto per quello.

Semplicemente qualcuno del suo staff dovrebbe spiegare a Vendola che ci sono aziende che basano il loro business sull'open source e che vanno anche benino al nasdaq; ma che, a differenza di microsoft, rilasciano i loro prodotti con licenze GPL e simili, con tutte le ricadute che si possono immaginare in termini di diffusione della conoscenza.

E sarebbe da ricordargli che le norme sull'amministrazione digitale prevedono il riuso del software: cosa meglio dell'opensource per farlo? (vedi progetto plonegov)

Molto meglio gli amministratori locali di Muenchen o Bozen.

Che tristezza un comunista poeta che si piega al monopolista mondiale. Mi sa che vado sul suo blog a dirgliele io ste cose.