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Vendola, Microsoft e i cantinari

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rss Grazie per le informazioni.  Vendola si dimostra gravemente incompetente in materia di open source, peraltro non ho ancora ascoltato un esponente politico italiano che ne capisca qualcosa sul tema.

Rispetto a molti Paesi civili e  progrediti, che spesso scelgono prioritariamente o esclusivamente software open source per la pubblica amministrazione, lo Stato italiano, l'amminiistrazione pubblica italiana, e pezzi di para-Stato come la RAI si distinguono da sempre per l'adozione stupida di software e protocolli proprietari, tipicamente Microsoft, che danneggiano e creano proplemi alla non trascurabile frazione di cittadini che non usano i prodotti a pagamento di Microsoft.  Per esempio la Rai usa Microsoft Silverlight, sw proprietario relativamente chiuso, invece di tecnologie piu' aperte anche se proprietarie come quelle Adobe, o di tecnologie di streaming aperte con licenza opensource, tipicamente anche gratuite.  Come molto spesso accade l'amministrazione pubblica italiana si distingue per stupidita' e arretratezza, e Vendola conferma di essere molto piu' parte del problema piuttosto che parte della soluzione.

Confermo e sottoscrivo. Aggiungo che persino a Pisa, dove almeno una volta all'anno i papaveri della politica regionale si trovano alla Scuola Sant'Anna per parlare del Software Open Source, fino a un anno fa il registro on-line delle ordinanze era consultabile solo con software Microsoft (incredibilmente -ho controllato- ora han rimediato). 

Il problema va ben al di là del singolo Vendola. I politici vedono nell'Open Source un argomento astratto e, in quanto tale, gli fa comodo parlarne: il 90% degli elettori non sa cos'e', e dà un immagine molto cool.

Ricordo comunque che anche i ministri Brunetta-Gelmini hanno recentemente fatto accordi con Microsoft.