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Vendola, Microsoft e i cantinari

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Marco, non ti conosco e non ho opinioni su di te.

Questo è il grande vantaggio della statistica: posso fare affermazioni sulla media (mediana, moda, due quartili centrali ...) di una popolazione senza dover per questo avere impressioni definite sui singoli componenti della medesima. Specialmente quelli che sembrano appartenere ad una delle due code ...

La mia opinione su Vendola è, sfortunatamente, solida. Se proprio dovessi, potrei lanciarmi in una lunga esposizione di perché penso che il personaggio sia esattamente quello che ritengo che sia. Spero di poterlo evitare dicendo, semplicemente, che il mio è un giudizio "politico", ossia basato su istinto e intestino. La logica di coloro che continuano a dire "ha vinto in Puglia, quindi deve essere <<giusto>>" non riesco a capirla proprio. Io vorrei capire cosa ha FATTO in Puglia che lo renda <<giusto>>. Il fatto che abbia vinto lo rende, invece, sospetto!

La descrizione, infine, del "popolo di sinistra" che vede in NV il nuovo Lenin, quella è basata su dati puri e duri. Basta dare un'attenta occhiata a cosa dicono, amano e odiano i suoi fans su FaceBook, il miglior termometro di ciò che si agita nello stomaco della gente che si potesse inventare ... ma basta andare in Italia e fare due chiacchere per avere conferma. 

A me fa solo piacere che tu non ti senta di farne parte. Meno gente ne fa parte, migliore è il futuro di quel disgraziato paese.

Non vedo perché esprimere in un commento la propria valutazione su un personaggio politico ed un fenomeno politico-culturale non aiuti a comprendere le cose, questo davvero non lo capisco. Perché mai? Se le mie affermazioni sono sciocche, basta dirmelo e corregerle.

Infine, sull'articolo, credo la valutazione più adeguata siano quelle di Corrado Ruggeri e di Giorgio Gilestro: NV dice cose a vanvera e non spiega le sue scelte. Poi qualcuno gli ha aggiustato il tiro ed il documento finale, pur se vago e politicante, non dice più le boiate che avevano colpito Alessio ... Questo implica che dobbiamo essere più cauti nell'editorial process, condivido.