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Vendola, Microsoft e i cantinari

17 commenti (espandi tutti)

1. Non mi interessa nemmeno sapere chi ha scritto la sua risposta alle critiche, è comunque un discorso talmente pieno di iperboli, che mi sembra si adegui su misura a NV.

2. Non ho letto, nella risposta di NV alcuna delle intenzioni attribuitegli, non c'è alcuna esclusiva di favore a MS (anzi, fa presente che in Puglia le PA che vogliono soldi si devono affidare all'OS).

A parte la bestiale ignoranza (ci sono parecchie fondazioni e imprese dietro l’open source, non solo cantinari, Vendola è rimasto ai film americani degli anni '80), dalla lettera traspare una saccenza abbastanza irritante. Infatti, la lettera passa poi in rassegna una serie di programmi open source dicendo che tra i contributori di codice ci sono molte imprese (o “colossi” come li chiama lui).

Questa parte è una contraddizione in termini: o li ha chiamati cantinari, o ha detto che dietro l'OS ci sono dei colossi. Le due affermazioni insieme non si tengono (tra l'altro ha affermato la seconda preposizione).

3. Non sono un informatico smanettone, ma ho due fratelli dirigenti d'azienda nel ramo informatico, entrambi a livelli alti, e non c'è dubbio che MS approfitti della propria posizione dominante nel mercato desktop per cercare di imporre proprie (care) soluzioni, ma tutta questa guerra non c'è, ci sono applicazioni che girano sotto Unix, Linux, Solaris o MS, dipende da quel che devi fare, oltretutto ormai si va verso "web solutions" per cui il sistema operativo diventerà sempre meno importante, tanto che si possono far girare le stesse cose con Linux o Windows (tra l'altro Linux in alcune versioni permette di aprire finestre windows, sia pure rallentando), per cui se Vendola decide di "fare" qualcosa insieme a MS non è detto che non siano videogiochi per Xbox. Semplicemente con quel "protocollo d'intesa" la Regione Puglia dovrebbe favorire l'insediamento di MS in Puglia, ma senza soldi pubblici e senza commesse garantite di ritorno. Tutto questo non mi sembra condannabile, anzi, facessero tutti così.

Personalmente questa guerra di religione mi sembra pure fuorviante: in azienda ho 4 pc Windows ( e devo dire che il 7 funziona bene), un portatile Apple, un netbook Lynux Debian, e per Natale mi regalerò un Tablet con Android, semplicemente non uso le macchine per le stesse funzioni, e se devo salvare un file poco importa che ci sta sotto, ma solo l'estensione del file.

Concludo: a nessuno piace la classe politica attuale, NV è uno di questi, dice un sacco di cose fumose, altre volte, quando è chiaro, ne dice anche di pessime, in campo economico dice cose del novecento (in questo la colpa è di chi lo consiglia, difficilmente un politico ha anche idee economiche), ma penso sempre che se siamo sopravvisuti (mmm, ho qualche dubbio) a BS, se siamo ancora vivi dopo Nosferatu Visco, riusciremmo a passare anche Vendola, che, in questo caso, non mi sembra abbia avuto una cattiva idea.

Marco permettimi di dire che il punto è un altro.

Non è in discussione il linguaggio fumoso di NV in sè, nè la legittimità di una scelta (la questione MS vs OS rientra tra le scelte che un politico può fare).

La questione da sottolineare è che il "nuovo che avanza" ha fatto una scelta diversa da quella che i suoi si sarebbero aspettati ed alla richiesta (da parte dei suoi!) di spiegazioni ha azionato i fumogeni (almeno a mio avviso) con saccenza e senza rispondere nel merito.

Ovvio che questo non fa di NV il nuovo Hitler e che, se siamo sopravvisuti a BS, sopravviveremo sicuramente anche a lui (siam sopravvissuti al triplete :-( ) soltanto si cerca di evidenziare che non è un comportamento tanto "nuovo", isn't it?

Corrado, permettimi di dire che il punto è proprio questo: il "nuovo che avanza" non ha detto un NO tutto ideologico a un'intesa con il diavolo MS.

Mettiamola in questo modo: NV dice "NO" all'intesa con MS, dicendo : mi spiace, ma non sono d'accordo".

Tempo 1 nanosecondo e la destra salta su e dice: "il campione dei lavoratori e della Puglia dice NO a un accordo vantaggiosissimo a favore della sua regione e dei potenziali lavoratori , forse NV ha interessi nell'Open Source ? Perchè spende miliardi di euro (anche se è falso..) per un costosissmo passaggio a Linux, quando MS dava tutto gratis ? Che interessi ci sono dietro ? "Il solito Sud spendaccione: le cose nemmeno gratis le vuole" and so on....

A me stupisce, invece, che nessuna SW House sia andata da Vendola a dire: faccio SW per l'OS, mi fai le stesse condizioni di MS che voglio fare videogiochi per Android ? Questo sarebbe molto più interessante che andare a fare le pulci. Stranamente non vedo una coda di SW House che sviluppano su  gnu/linux fuori la porta di Vendola, allo stesso modo se NV dicesse: questi sono i soldi per fare una silicon valley italiana in puglia per l'OS vedremmo la fila di chi lo accusa di dirigismo sovietico.

Mi spiace, ma stavolta io sto con NV, secondo me ha fatto la scelta giusta. In questo caso. Ma vedi se devo finire nella stessa situazione di Giorgio: amo le piattaforme aperte e vado a difendere Bill Gates...

Per me il punto su cui trovo NV criticabile non è la scelta in sè quella è discutibile, nel senso che se ne può discutere, e probabilmente lo scenario è esattamente quello che hai prospettato tu.

Il punto è come ha reagito alle critiche.

Se nella scelta sembra di vedere un politico che non dice NO ideologici (positivo), nella risposta alle critiche mi sembra di vedere un politico che parla di certe cose perchè si deve (os, ecologia, sanità pubblica) ma nella pratica se ne frega e fa quel che ritiene più conveniente.

Nel caso presente che si tratti di "sano pragmatismo" o di "falsità politica" agli effetti pratici conta poco, ma nel quadro più generale di quanto NV sia diverso dagli "altri" del suo schieramento di differenza ne fa parecchia (ovviamente per chi pensa di votare da quella parte).

I miei due cent...

Il modello di business del software oltre alle licenze, tipicamente one-shot ma ci sono gli aggiornamenti e le nuove release da considerare, comprende i servizi amministrativi, le consulenze e la manutenzione correttiva ed evolutiva, che messi insieme ed integrati nel tempo per tutta la vita attesa del SW sono la vera "ciccia" sia per MS che per OS.

Questi servizi ovviamente sono obiettivo primario di business per i fornitori SW ed aziende di consulenza. Scegliere MS o OS in un ecosistema di PA (comune, regione, etc.) significa quindi soprattutto scegliere le aziende che sul territorio potenzialmente sono in grado di fornire tali servizi, e quindi essenzialmente "dare (tanto) lavoro" a Tizio piuttosto che a Caio.

La scelta ovviamente potrà poi anche essere giustificata (es. scelgo Tizio - e quindi MS - perché Caio e gli altri su OS hanno dimostrato un alto tasso di failure su progetti simili) ma a mio avviso è comunque il vero nocciolo della questione.

Le considerazioni sull'innovazione e sul knowledge transfer purtroppo (almeno per il momento e da quello che mi risulta) sono le ultime ad essere fatte da chiunque abbia potere decisionale in materia.

Ma io su questo sono d'accordo, manutenere costa molto di più che acquistare una volta sola, difatti il business vero è, per chi lavora con la PA, nei contratti di manutenzione, e questi sono, necessariamente, affidati a società presenti sul territorio (che poi possono anche essere emanazione di multinazionali, IBM ha sedi su tutto il territorio nazionale).

Il punto era che NV aveva fatto male a fare un accordo con MS per "impiantare un centro di ricerca in Puglia", e non lo avesse fatto con chi lavora con l'Open Source, di tutto il resto non c'è traccia, a meno di non voler fare un processo alle intenzioni.

Ribadisco che alle condizioni note un accordo simile lo avrebbe dovuto firmare chiunque, anche se si chiamasse Steve Jobs.

E ribadisco che continuo a non vedere aziende impegnate nell'OS, tipo Sun, andare da Vendola a dire: mi fai lo stesso accordo di MS? Quando vedrò quelle aziende avere un netto rifiuto da parte di NV allora rivedrò la mia posizione.

Scusa Marco, spiego meglio: quello che penso è che un presidente della Regione normalmente firmi con MS un accordo solo sapendo che però dietro ci sono anche due o tre aziende "scelte" (con criteri normalmente guidati dal tornaconto personale) che faranno i servizi e che prenderanno un botto di soldi per alcuni anni.

NV aveva fatto male a fare un accordo con MS per "impiantare un centro di ricerca in Puglia", e non lo avesse fatto con chi lavora con l'Open Source

E' un finto problema. Magari a NV non frega niente né di MS che di OS: interessa creare un'occasione di business per le due o tre aziende di cui sopra.

Magari mi sbaglio, ma questo schema l'ho visto nel privato, figuriamoci nella PA. Come diceva Gola Profonda: "seguite i soldi"...

personalmente non sono nè talebano dell'opensource e ritengo che i toni dei fanatici siano patetici qualunque tesi essi sposino.

riguardo ai toni di NV, non entro nel merito del linguaggio perché è retorica politica (nel bene e nel male); ti faccio notare quello che tu scrivi: anzi, fa presente che in Puglia le PA che vogliono soldi si devono affidare all'OS

ora: se le PA che vogliono soldi (per fare cosa: nuovi sw? nuovi tecnici? nuove funzioni?) si devono affidare all'opensource, se la cosidetta "innovazione" viene fatta (su mandato della Regione stessa) da microsoft (che aldilà di recenti mosse verso l'opensource in maniera quanto meno ambigua), come potrà formarsi una generazione di programmatori se questi hanno come imprinting la piattaforma microsoft e sw proprietario?

stallman si è formato in ambiente unix e si era accorto che impedendo l'accesso ai codici sorgente, si limitava il suo lavoro di programmatore... se io formo dei programmatori a cui blocco l'accesso ai codici sorgente grazie a brevetti (anche procurati in maniera non sempre nitida) che futuro dò alla produzione di una microsoft magari italiana?

non c'è nazionalismo in questo, solo il riscontrare che si parla di futuro ma poi si adotta il futuro degli altri

Marco tu ed i tuoi fratelli nelle vostre aziende potete adottare tutte le soluzioni che preferite.

E nel caso della PA, però, la guerra non dovrebbe essere Open Source VS Closed Source ma piuttosto quella degli standard, all'apertura dei quali Microsoft è piuttosto allergica.

Le licenze possono anche essere a costo 0 per la PA ma poi non lo sono per chi, con la PA, deve averci a che fare.

Impiego due secondi per dirti che non ho capito quello che volevi dire.

Spiegami cosa intendi per "standard" perchè sei andato oltre la mia comprensione .

Le licenze possono anche essere a costo 0 per la PA ma poi non lo sono per chi, con la PA, deve averci a che fare.

Splendido non senso.

parlo dei formati per la creazione, archiviazione e lo scambio dei documenti. 

la PA può spuntare tutte le licenze gratuite ma poi se pubblica i documenti nel formato proprietario office stai di fatto obbligando tutti i cittadini che hanno a che fare con la PA ad usare quel prodotto.

Per non parlare degli switching cost che non possono che aumentare con l'aumentare della digitalizzazione dei documenti. Effetto lock-in, o qualcosa del genere.

parlo dei formati per la creazione, archiviazione e lo scambio dei documenti.

forse stai parlando di un esempio delle problematiche del mancato utilizzo degli standard inteso solo per i documenti che sarebbe meglio utilizzare quelli con standard open:

http://it.wikipedia.org/wiki/Formato_aperto

 

Chiaramente se dobbiamo lavorare con protocollo di trasmissione e servizi strettamente legati al TCP/IP su reti Internet/Intranet/Extranet  sia a livello di PA che Business privato sarebbe meglio utilizzare questi standard

http://en.wikipedia.org/wiki/Internet_standard

Prima L'AIPA e poi il CNIPA cercano di definire e indicare standard e specifiche da utilizzare nella PA, per esempio abbiamo in ambito di cooperazione applicativa, qualità e sicurezza delle reti il sistema SPC:

http://www.cnipa.gov.it/site/it-it/Attività/Sistema_Pubblico_di_Connettività_(SPC)

nello specifico della cooperazione applicativa

http://www.openspcoop.org/openspcoop_v3//doc/spcoop/SPCoop-Standard_v1.0...

 

In un altro post ho indicato il linkk per specifiche legate ai portali WEB nella PA dove ci si occupa per esempio di problematiche di usabilità e accessibilità.

In ogni caso ci sono grosse mancanze a livello CNIPA di indicazioni e specifiche, per esempio uno dei principali è in ambito della gestione degli accessi,  infatti un progetto di cooperazione  interregionale ha cercato di ovviare a questo:

http://www.progettoicar.it/ViewCategory.aspx?catid=568a23f3c02e4fada2651...

l'infrastruttura era in ottica interregionale ma il suo utilizzo doveva essere applicabile come base anche all'interno della regione stessa.

In ogni caso, riprendo velocemente un mio commento su questo post

 

La principale carenza è attualmente sui sistemi informativi, sulla indicazione e diffusione degli standard tecnologici, sulla carenza di progettazione di indirizzo da calare nei progetti.

che indipendentemente dalle carenze sui sistemi informativi non viene svolta dalle strutture locali a partire da quelle regionali la progettazione di indirizzo che definisce più in dettaglio quali sono gli standard, le specifiche di dettaglio e i componenti di riferimento da ausilio nella scrittura dei bandi, ovvero i fornitori ci danno la merda che vogliono.

 

Pastore Sardo ti ha risposto sotto su problematiche informatiche, ma che secondo me niente hanno a che vedere con l'accordo MS-NV, io ti rispondo su questo (che secondo me era il cuore del tuo ragionamento):

la PA può spuntare tutte le licenze gratuite ma poi se pubblica i documenti nel formato proprietario office

la mia risposta è:

www.openoffice.org 

Puoi pubblicare in doc, pdf, xls, come caspita vuoi tu. Ed è gratis. E niente ha a che vedere con il Sistema Operativo.

Marco,openoffice apre i .doc & simili (non documentati) perchè si son fatti un mazzo tanto di reverse engineering, non è garantito che funzioni ed è già capitato che non fossero in grado di aprire un nuovo formato per mesi se non anni.E puoi giurarci che MS ripeterebbe volentieri il giochetto se non fosse per pressioni da terzi, come appunto varie PA.

Diverso il caso dell PDF: anche se è di adobe è un formato aperto.

la PA può spuntare tutte le licenze gratuite ma poi se pubblica i documenti nel formato proprietario office stai di fatto obbligando tutti i cittadini che hanno a che fare con la PA ad usare quel prodotto.

Aggiungo a quanto affermato correttamente da Pastore Sardo che con le "Linee guida per i siti web delle PA" (che hanno fatto seguito all'art. 4 della direttiva 8/2009 del Ministero dell'innovazione e della pubblica amministrazione) è stato indicato in maniera precisa che le PA sono raccomandate ad usare nelle loro pubblicazioni i formati standard (Capitolo 5, paragrafo 2).

Certo, ci vorrebbe l'obbligo, più che la raccomandazione; e nell'elenco c'è anche OOXML che non è il massimo in quanto a standard (ma è pur sempre leggibile con OpenOffice e LibreOffice); ma se pubblicano dei file in formato .doc il problema è di una dirigenza poco illuminata e attenta a certe problematiche. Perché lo spazio di manovra per cambiare la situazione ci sarebbe.

il problema è di una dirigenza poco illuminata e attenta a certe problematiche. Perché lo spazio di manovra per cambiare la situazione ci sarebbe

Gi spazi ci sono sicuramente, abbiamo però problematiche di  dirigenza spesso formata da incapaci politicizzati che tutto fanno escluso illuminare la classe politica essendo loro lacchè e usati per interessi del politico di turno.

Infatti le strutture di progettazione e indirizzo devono essere costruite dietro consenso della classe politica, ma questo difficilmente avviene.