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Vendola, Microsoft e i cantinari

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Supponendo che la pubblica amministrazione NON ha software custom, allora è ora che se ne crei, aiuta parecchio l'efficienza (ma tantissimo), quindi partiamo bene con soluzioni open.

Ogni cosa ha un costo. La domanda da economista qui e': se i software liberi e gratis fanno risparmiare soldi, danno meno problemi e son capaci di sostituire pienamente i sistemi a pagamento, perche' sono cosi' poco diffusi tra gli utenti finali (1%)? Perche' il tuo vicino di casa si prende la briga di scaricarsi le copie pirata di windows, office e photoshop se puo' fare esattamente le stesse cose legalmente con software libero? Evidentemente c'e' una resistenza alla transizione che e' gia' grande nel tuo vicino di casa, un singolo che tutto cio' che fa e' usare facebook e stamparsi i biglietti dell'aereo. Figuriamoci quali sono i costi nella PA. Soprattutto perche' le transizioni sono enormi: c'erano almeno due articoli qui su nfa (che non trovo piu') sulla dotazione informatica dei tribunali in Italia ed era chiaro che la PA vive nella preistoria. Abbiamo un ministero per l'ammodernamento nella PA.

Problematica principale della diffusione è culturale, specialmente nei vertici politici/amministrativi e della dirigenza che costoro si portano dietro, o che è già insediata e che non puoi cambiare (fargli entrare qualcosa in testa è ancora più difficile).

I fattori di vantaggio preponderanti a livello PA non sono sul Custom ma sono il creare sistema con il RIUSO delle applicazioni e i servizi localizzati sul territorio che si possono costruire di conseguenza (bisogna vedere cmq  il contesto e il know how disponibile), questo permette assieme ad uno spostamento di risorse anche sulla formazione di rendere più efficiente la PA sopprattutto per gli enti locali minori.

Questo è il caso di software custom presente nell'amm.ne pubb. da convertire da codice win a codice *nix

No, il costo principale e' insegnare alle persone ad usare il software e ad avere a che fare coi problemi piu' comuni; migrare documenti xls con macro; migrare soluzioni di backup (quando ci sono); adattare compatibilita' hardware; spostare la posta; etc etc. In breve gestire i sistemi. Vedi punto 1.

Se non liberi risorse economiche dalle licenze non riesci a portare nuove applicazioni, processi finalmente ben definiti e tutta la formazione che da la svolta agli enti locali (regioni e enti nazionali lavorano con meccanismi diversi dove il problema non sono le risorse da liberare ma le risorse da assegnare agli amici che rifilano delle chiaviche).

Per le percentuali dei costi ricordati che con l'HW paghi anche il tot della licenza OEM del windows e dell'office venduti spesso in bundle con il PC. Sui formati hai detto una sacrosanta verità.

No, quelli sono gia' dati disaggregati. Il costo delle licenze per i governi e le universita' poi e' molto scontato, dell'ordine di 50x.

Tenendo conto che il venditore guadagna mediamente il 5% e microsft Italia altro 5%,  vuol dire che stai regalando agli USA un botto di soldi da usare in formazione e servizi che anche se avessero un TCO più alto si trasformano in ogni caso in ritorno agli individui che ci lavorano e in tasse che rientrano sul  territorio