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Vendola, Microsoft e i cantinari

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Marco tu ed i tuoi fratelli nelle vostre aziende potete adottare tutte le soluzioni che preferite.

E nel caso della PA, però, la guerra non dovrebbe essere Open Source VS Closed Source ma piuttosto quella degli standard, all'apertura dei quali Microsoft è piuttosto allergica.

Le licenze possono anche essere a costo 0 per la PA ma poi non lo sono per chi, con la PA, deve averci a che fare.

Impiego due secondi per dirti che non ho capito quello che volevi dire.

Spiegami cosa intendi per "standard" perchè sei andato oltre la mia comprensione .

Le licenze possono anche essere a costo 0 per la PA ma poi non lo sono per chi, con la PA, deve averci a che fare.

Splendido non senso.

parlo dei formati per la creazione, archiviazione e lo scambio dei documenti. 

la PA può spuntare tutte le licenze gratuite ma poi se pubblica i documenti nel formato proprietario office stai di fatto obbligando tutti i cittadini che hanno a che fare con la PA ad usare quel prodotto.

Per non parlare degli switching cost che non possono che aumentare con l'aumentare della digitalizzazione dei documenti. Effetto lock-in, o qualcosa del genere.

parlo dei formati per la creazione, archiviazione e lo scambio dei documenti.

forse stai parlando di un esempio delle problematiche del mancato utilizzo degli standard inteso solo per i documenti che sarebbe meglio utilizzare quelli con standard open:

http://it.wikipedia.org/wiki/Formato_aperto

 

Chiaramente se dobbiamo lavorare con protocollo di trasmissione e servizi strettamente legati al TCP/IP su reti Internet/Intranet/Extranet  sia a livello di PA che Business privato sarebbe meglio utilizzare questi standard

http://en.wikipedia.org/wiki/Internet_standard

Prima L'AIPA e poi il CNIPA cercano di definire e indicare standard e specifiche da utilizzare nella PA, per esempio abbiamo in ambito di cooperazione applicativa, qualità e sicurezza delle reti il sistema SPC:

http://www.cnipa.gov.it/site/it-it/Attività/Sistema_Pubblico_di_Connettività_(SPC)

nello specifico della cooperazione applicativa

http://www.openspcoop.org/openspcoop_v3//doc/spcoop/SPCoop-Standard_v1.0...

 

In un altro post ho indicato il linkk per specifiche legate ai portali WEB nella PA dove ci si occupa per esempio di problematiche di usabilità e accessibilità.

In ogni caso ci sono grosse mancanze a livello CNIPA di indicazioni e specifiche, per esempio uno dei principali è in ambito della gestione degli accessi,  infatti un progetto di cooperazione  interregionale ha cercato di ovviare a questo:

http://www.progettoicar.it/ViewCategory.aspx?catid=568a23f3c02e4fada2651...

l'infrastruttura era in ottica interregionale ma il suo utilizzo doveva essere applicabile come base anche all'interno della regione stessa.

In ogni caso, riprendo velocemente un mio commento su questo post

 

La principale carenza è attualmente sui sistemi informativi, sulla indicazione e diffusione degli standard tecnologici, sulla carenza di progettazione di indirizzo da calare nei progetti.

che indipendentemente dalle carenze sui sistemi informativi non viene svolta dalle strutture locali a partire da quelle regionali la progettazione di indirizzo che definisce più in dettaglio quali sono gli standard, le specifiche di dettaglio e i componenti di riferimento da ausilio nella scrittura dei bandi, ovvero i fornitori ci danno la merda che vogliono.

 

Pastore Sardo ti ha risposto sotto su problematiche informatiche, ma che secondo me niente hanno a che vedere con l'accordo MS-NV, io ti rispondo su questo (che secondo me era il cuore del tuo ragionamento):

la PA può spuntare tutte le licenze gratuite ma poi se pubblica i documenti nel formato proprietario office

la mia risposta è:

www.openoffice.org 

Puoi pubblicare in doc, pdf, xls, come caspita vuoi tu. Ed è gratis. E niente ha a che vedere con il Sistema Operativo.

Marco,openoffice apre i .doc & simili (non documentati) perchè si son fatti un mazzo tanto di reverse engineering, non è garantito che funzioni ed è già capitato che non fossero in grado di aprire un nuovo formato per mesi se non anni.E puoi giurarci che MS ripeterebbe volentieri il giochetto se non fosse per pressioni da terzi, come appunto varie PA.

Diverso il caso dell PDF: anche se è di adobe è un formato aperto.

la PA può spuntare tutte le licenze gratuite ma poi se pubblica i documenti nel formato proprietario office stai di fatto obbligando tutti i cittadini che hanno a che fare con la PA ad usare quel prodotto.

Aggiungo a quanto affermato correttamente da Pastore Sardo che con le "Linee guida per i siti web delle PA" (che hanno fatto seguito all'art. 4 della direttiva 8/2009 del Ministero dell'innovazione e della pubblica amministrazione) è stato indicato in maniera precisa che le PA sono raccomandate ad usare nelle loro pubblicazioni i formati standard (Capitolo 5, paragrafo 2).

Certo, ci vorrebbe l'obbligo, più che la raccomandazione; e nell'elenco c'è anche OOXML che non è il massimo in quanto a standard (ma è pur sempre leggibile con OpenOffice e LibreOffice); ma se pubblicano dei file in formato .doc il problema è di una dirigenza poco illuminata e attenta a certe problematiche. Perché lo spazio di manovra per cambiare la situazione ci sarebbe.

il problema è di una dirigenza poco illuminata e attenta a certe problematiche. Perché lo spazio di manovra per cambiare la situazione ci sarebbe

Gi spazi ci sono sicuramente, abbiamo però problematiche di  dirigenza spesso formata da incapaci politicizzati che tutto fanno escluso illuminare la classe politica essendo loro lacchè e usati per interessi del politico di turno.

Infatti le strutture di progettazione e indirizzo devono essere costruite dietro consenso della classe politica, ma questo difficilmente avviene.