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Vendola, Microsoft e i cantinari

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la PA può spuntare tutte le licenze gratuite ma poi se pubblica i documenti nel formato proprietario office stai di fatto obbligando tutti i cittadini che hanno a che fare con la PA ad usare quel prodotto.

Aggiungo a quanto affermato correttamente da Pastore Sardo che con le "Linee guida per i siti web delle PA" (che hanno fatto seguito all'art. 4 della direttiva 8/2009 del Ministero dell'innovazione e della pubblica amministrazione) è stato indicato in maniera precisa che le PA sono raccomandate ad usare nelle loro pubblicazioni i formati standard (Capitolo 5, paragrafo 2).

Certo, ci vorrebbe l'obbligo, più che la raccomandazione; e nell'elenco c'è anche OOXML che non è il massimo in quanto a standard (ma è pur sempre leggibile con OpenOffice e LibreOffice); ma se pubblicano dei file in formato .doc il problema è di una dirigenza poco illuminata e attenta a certe problematiche. Perché lo spazio di manovra per cambiare la situazione ci sarebbe.

il problema è di una dirigenza poco illuminata e attenta a certe problematiche. Perché lo spazio di manovra per cambiare la situazione ci sarebbe

Gi spazi ci sono sicuramente, abbiamo però problematiche di  dirigenza spesso formata da incapaci politicizzati che tutto fanno escluso illuminare la classe politica essendo loro lacchè e usati per interessi del politico di turno.

Infatti le strutture di progettazione e indirizzo devono essere costruite dietro consenso della classe politica, ma questo difficilmente avviene.