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Due idee per Mariastella e chi verrà dopo di lei

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Separare il merito dal bisogno nell'assegnazione delle borse di studio è una pessima idea invece!

E' un'idea che contraddice la funzione stessa delle borse di studio e il principio costituzionale che le individua come mezzo per rendere effettivo il diritto allo studio. E' una idea che dal punto di vista pratico sottrae risorse ai capaci e meritevoli privi di mezzi.

Secondo me ci devono essere sia risorse per consentire agli indigenti meritevoli di studiare, sia risorse per incentivare economicamente il merito indipendentemente dal reddito.

I livelli di indigenza per avere le borse di studio in Italia sono ridicoli e riflettono l'inefficienza dello Stato nel contrastare l'evasione fiscale. Uno stato che non sia una barzelletta fra l'altro dovrebbe iniziare a fare controlli fiscali seri proprio da chi chiede sconti e borse di studio per indigenza.

Ma anche se non ci fosse l'evasione fiscale e' sempre opportuno incentivare tutti anche i benestanti a impegnarsi negli studi e a concludere l'universita' nei tempi previsti, visto la la predisposizione dei giovani italiani specie benestanti a fare i vitelloni a spese dei genitori e anche a spese della societa', che paga buona parte del costo degli anni di universita' fuori corso.

....a fare i vitelloni a spese dei genitori e anche a spese della societa', che paga buona parte del costo degli anni di universita' fuori corso.

ecco un bell'esempio di incentivo efficace, sia pure in senso negativo.

io penso appunto  che si dovrebbe eliminare questo incentivo a tirarla lunga perchè premia il demerito, non compensarlo con un altro incentivo contrario.

tendenzialmente, l'università se la devono pagare gli studenti; visto che poi il merito si paga da solo, con minori costi e migliori opportunità di lavoro, rimangono quelli meritevoli e svantaggiati economicamente. si dia a loro e solo a loro.

Assegnare borse di studio ai benestanti non mi sembra un buon primo passo per migliorare l'efficienza e l'equità nell'assegnazione delle borse di studio.

Gli incentivi economici ai "figli di papà" per non battere la fiacca li lascerei ai sudetti "papà" senza farne un affare di stato e un onere per la collettività.

E' anche vero pero' che gli incentivi economici non hanno certo lo stesso peso.

La stessa borsa puo' valere tantissimo per uno studente di famiglia povera, per esempio sollevandolo dalle tasse e permettendogli di non lavorare al macdonald, e pochissimo per uno che spende 500 euro di dolce e gabbana al mese.

Aggiungo en passant che dopo aver visto i tagli universitari che han passato qui in inghilterra le scorse settimane, qualsiasi mossa italiana, anche la piu' criticata, sembra una rinfrescatina all'acqua di rose.

pochissimo per uno che spende 500 euro di dolce e gabbana al mese.

l'evidenza a mia disposizione (4 anni di correlazione tra abbigliamento firmato e voti "blind" agli esami scritti) dice che costui non si qualificherebbe mai per una borsa che non sia quella col marchio di prada.

Se i giovani benestanti fanno i vitelloni all'università a pagare saranno i genitori e la società,viceversa se i giovani benestanti saranno incentivati a finire gli studi a pagare sarà solo la società tramite le borse di studio.

Se i giovani benestanti fanno i vitelloni all'università a pagare saranno i genitori e la società,viceversa se i giovani benestanti saranno incentivati a finire gli studi a pagare sarà solo la società tramite le borse di studio.

La societa' paghera' meno perche' gli studi dureranno meno, per tutti.  Oggi il 35% degli studenti italiani e' fuori corso, record mondiale, e i benestanti hanno meno incentivi dipendenti dal reddito della famiglia a terminare in tempo. Infine, gli incentivi vengono finanziati spostanto il carico su chi e' fuori corso i benestanti, per cui l'incentivo economico e' meno influente, tenderanno a pagare in media uguale o piu'.

 

Oggi il 35% degli studenti italiani e' fuori corso

Dove hai trovato questo dato?Mi piacerebbe confrontarlo con i dati di vari altri paesi.

 

La societa' paghera' meno perche' gli studi dureranno meno, per tutti

 

I calcoli e i dati dove sono?Capisco ci sia un risparmio bisognerebbe pero' confrontarlo quantitativamente con le  uscite in borse di studio.

 

 

Oggi il 35% degli studenti italiani e' fuori corso

Dove hai trovato questo dato?Mi piacerebbe confrontarlo con i dati di vari altri paesi.

Credo che il dato sia noto per quanto variabile da anno in anno, se ricordo bene l'ho letto nel testo "lo splendido isolamento dell'universita' italiana" di R.Perotti.

La societa' paghera' meno perche' gli studi dureranno meno, per tutti

I calcoli e i dati dove sono?Capisco ci sia un risparmio bisognerebbe pero' confrontarlo quantitativamente con le  uscite in borse di studio.

I calcoli non ci sono come non ci sono per le precedenti affermazioni cui replicavo. Tuttavia si accetta per dato normalmente che le persone sono razionali: se esistono incentivi economici a terminare prima l'universita'  le persone anticiperanno il termine.  Nota che e' anche possibile prevedere incentivi con inviarianza di spesa, si potrebbe per esempio fare pagare a tutti il 20% in piu', poi ogni anno si puo' restituire  il 20% delle tasse pagate negli anni precedenti in misura proporzionale alla velocita' di completamento degli studi.

Le mie perplessita' riguardo alla tua risposta precedente riguardavano piu' che la mancanza di dati,la dinamica dell'operazione.Spiegando piu' in profondita',l'aumento della tassazione sui fuoricorso e il premio dei meritevoli,nella migliore delle ipotesi,azzererebbe i fuoricorso prosciugando le risorse per i meritevoli.Vedo che nella risposta successiva hai ampliato la proposta.