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Due idee per Mariastella e chi verrà dopo di lei

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credo che stefano stia dicendo:

p = prob laurearsi

s = studenti immatricolati

L = laureati tra 4 anni

E[L] = ps' > ps se s'>s

Appunto...quindi più laureati...

E poi non è chiaro:

"In un recente studio condotto da una di noi che valuta l'effetto dell'espansione universitaria sulle scelte universitarie di giovani diplomati, emerge che la proliferazione di sedi ha aumentato significativamente le iscrizioni all'università e ridotto la probabilità di abbandonare gli studi accademici. Ma ha anche rallentato la progressione accademica, misurata in termini di numero di esami passati nei primi tre anni in università, soprattutto per gli studenti che decidono di studiare al sud".

Per intenderci il primo studio sostiene che si sia ridotta la probabilità di abbandonare gli studi e quindi sia aumentata la probabilità di laurearsi? Che poi gli studenti impieghino 10 anni a laurerasi è un altro paio di maniche.

Se così fosse andrebbe nella direzione opposta ripsetto a quello di Bratti, Checchi e de Blasio:

"Un altro studio di Bratti, Checchi e de Blasio che analizza l'impatto dell'espansione usando dati della Banca d'Italia, mostra che la probabilità di ottenere una laurea non è aumentata a seguito dell'aumento dell’offerta di sedi universitarie".

 

 

l'idea che mi son fatta io per conciliare i due risultati, dato che il mio studia osserva i diplomati solo a tre anni dal diploma, è che sono aumentati i "late drop out", cioè più studenti si iscrivono in uni, meno droppano entro i primi tre anni, ma se non si laurano vuol dire che droppano più tardi