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Due idee per Mariastella e chi verrà dopo di lei

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Su questo sono d'accordo. Ma oltre che inefficace, è stata necessaria? La policy è stata lanciata dando per scontato che in Italia servissero più laureati. Questa circostanza è stata verificata? Siamo sicuri che in Italia servano più laureati se quelli che già ci sono sono disoccupati/sottoccupati e i più brillanti se ne vanno a insegnare in Amerika?

Si tratta di una domanda "candida", senza secondi significati.

massimo, e' difficile rispondere a questa domanda.  il fatto che molti laureati siano disoccupati/sottoccupati non e' un fatto di natura, cosi' come non lo e' il numero di laureati.

noi in gergo diciamo che sono variabili endogene, cioe' che cambiano quando cambiano le istituzioni che regolano le universita', il mercato del lavoro eccetera.

si puo' argomentare, ad esempio, che la laurea non e' remunerata dal mercato perche' qualifica poco rispetto a diploma+esperienza e che questo a sua volta determina i bassi tassi di iscrizione/laurea.

ma magari il numero ottimale di laureati (cioe' l'offerta di lavoratori high-skilled) e' molto maggiore. oppure minore.  non si puo' sapere senza una ricerca piu' approfondita.