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Due idee per Mariastella e chi verrà dopo di lei

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massimo, e' difficile rispondere a questa domanda.  il fatto che molti laureati siano disoccupati/sottoccupati non e' un fatto di natura, cosi' come non lo e' il numero di laureati.

noi in gergo diciamo che sono variabili endogene, cioe' che cambiano quando cambiano le istituzioni che regolano le universita', il mercato del lavoro eccetera.

si puo' argomentare, ad esempio, che la laurea non e' remunerata dal mercato perche' qualifica poco rispetto a diploma+esperienza e che questo a sua volta determina i bassi tassi di iscrizione/laurea.

ma magari il numero ottimale di laureati (cioe' l'offerta di lavoratori high-skilled) e' molto maggiore. oppure minore.  non si puo' sapere senza una ricerca piu' approfondita.