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Due idee per Mariastella e chi verrà dopo di lei

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Ma prima di assumere fate dei colloqui?

Che la distribuzione della preparazione dei laureati sia peggirata negli ultimi anni è un fatto secondo me dovuto al fatto che molti accedono all'Università non per vocazione ma come alternativa alla disoccupazione.

Certo l'Università dovrebbe non concedere una laurea a tutti

 

Ma i romeni ed i cecoslovacchi, erano in grado di lavorare senza costringermi ad insegnargli da zero cosa fare e come farlo. Certo, gli italiani avevano una preparazione piu- vasta, ma a me non fregava nulla che sapessero poco di tutto, a me serviva gente che sapesse fare quello che mi serviva

 

Forse i romeni e cecoslovacchi sono dei super-periti : la preparazione vasta serve a dare la capacità di potere specializzare le conoscenze per potere poi fare lavori diversi

Il colpo di genio che i professori hanno avuto per non cambiare le cose si e' avuto quando hanno stabilito che il "tirocinio formativo" (che dovrebbe servire a dare un "assaggio" del mondo reale agli studenti) lo si puo' fare dentro  laboratori interni all'universita', rendendolo del tutto inutile

 

Io non assumerei un laureato che non ha fatto un "tirocinio formativo" nel campo in cui opero o perlomeno affine.Mi darebbe una garanzia sul suo interesse per il lavoro che gli offro.Penso che nel curriculum i candidati diano informazioni sui tirocini effettuati.Sei poi sicuro che chi pretende questo sia anche disposto ad offrire opportunità di tirocini?

 

la grande massa di laureati prima di essere produttiva e di ripagare lo stipendio che riceve impiega dei mesi

Pensa un po' : il training di un operatore di produzione di semiconduttori , non un laureato ma qualcuno che esegue specifiche scritte , puo durare fino a tre mesi.In questo caso , all'occorrere di crisi cicliche , la C.I.G. ( che mette in frigo le competenze ) è un vantaggio competitivo importante per le aziende rispetto al licenziamento.

E' talmente allo sfascio, l'universita' italiana, che la formazione che si riceve lavorando dopo il diploma porta ad essere piu' competenti e produttivi rispetto ad uno che perde 5-7 anni per ottenere una laurea

Ecco : voi avete bisogno di periti edili , geometri non di laureati.E non commettete l'errore di preferire un laureato scarso ad un bravo diplomato perché tanto il costo non è molto differente.Anzi non assumete neppure un laureato bravo per lavori da diplomato perché per "dare" nel lavoro ci deve essere "challenge". Purtroppo io conosco piccoli imprenditori che assumono laureati spesso scarsi , quando non servono , solo per potere dire di averli.

Poi, certo le aziende in Italia non investono in ricerca. Al massimo investono in sviluppo dei prodotto. Perche' la ricerca non prevede la sicurezza di ottenere dei risultati

 

Questa è bella!E all'estero la dà forse?

Se su cinque programmi di ricerca uno solo ti porta dei risultatti questi devono ripagare anche i costi degli altri quattro.

Se tutti avessero ragionato così non staremmo discutendo su un pc.

 

Poi molti nostri industriali addirittuira preferiscono impegnarsi nelle utilities , dove si stacca un biglietto o si invia una bolletta di importo q.b. da garantire il risultato.( vedi autostrade ).Ma questa è un'altra storia che ci porta O.T.

Mentre gli sviluppi di prodotti, non so per quale idiosincrasia, vengono considerati un'attivita' umiliante, per cui vengono spesso snobbati dai nostri ricercatori.

Sulla sottovalutazione dello sviluppo di prodotto e processo ti do ragione : ciò spesso è dovuto al tentativo di compensare una bassa retribuzione con una attività più appagante.Pagateli di più! ( naturalmente quelli che servono e che sono bravi )