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Due idee per Mariastella e chi verrà dopo di lei

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Caro DoktorFranz,

                          le considerazioni che fai sono interessanti.

Personalmente trovo poco sensato criminalizzare questo o quello (universita' o PMI); tra l'altro spesso i problemi hanno radici comuni.

Bisognerebbe invece entrare nel merito e capire come superare le criticita'; bisogna anche fare attenzione al fatto che a volte buoni propositi portano a cattive realizzazioni.

Faccio un esempio. Il 3+2 si poneva come obbiettivo quello di costituire un primo livello di laurea che potesse rispondere alle esigenze del mercato del lavoro. In facolta' come ingegneria si era quindi puntato sulle materie piu' professionalizzanti (comprimendo insegnamenti fondamentali come matematica e fisica). Il risultato e' stato pessimo (ed infatti negli ultimi anni si e' tornati indietro). In altre facolta' la creazione di percorsi piu' professionalizzanti ha moltiplicato gli insegnamenti, a volte in maniera spropositata (cosa criticata anche dalla Gelmini).

Comunque penso che quando si parla di Ricerca e sviluppo sarebbe bene sempre distinguere tra ricerca di base e trasferimento tecnologico : la prima dovrebbe essere (principalmente) compito delle universita', per il secondo anche le imprese giocano un ruolo chiave.