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Due idee per Mariastella e chi verrà dopo di lei

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Ultimo intervento nei tuoi confronti, per quanto mi riguarda, perché non amo discutere con chi sostiene di non aver fatto ciò che invece è chiaramente riscontrabile, solo andando a rileggersi gli interventi precedenti.

Pur dichiarando - e ribadendo ora - di avere nessun interesse a dibattere con te la riforma Gelmini, dal momento che ti avevo posto un altro quesito, al quale ho avuto (miserevole) risposta nei fatti che smentiscono le parole, ti ho fatto osservare come tu abbia riportato argomentazioni fornite da fonti unilaterali. Ribatti che

i dati provengono da:

1. OCSE
2. Banca Mondiale
3. Statistiche consultabili del MIUR
4. Statistiche sulle pubblicazioni prese dai database più accreditati (dati SCOPUS elaborati da SCImago)
5. Statistiche sulle pubblicazioni prese da National Science Foundation

Converrai ch'è cosa diversa. Just for the record, gli articoli sono:


http://www.flcgil.it/rassegna-stampa/nazionale/la-bufala-dei-37-corsi-della-gelmini-finalmente-svelata.flc
http://ricercatoriprecari.wordpress.com/2008/12/17/la-leggenda-dello-studente-unico/
http://unipiblog.wordpress.com/2010/11/05/alcune-%E2%80%9Cleggende-metropolitane%E2%80%9D-sulluniversita-italiana/
http://unipiblog.wordpress.com/2010/11/11/i-riformatori-bugiardi/
http://unipiblog.wordpress.com/2010/12/10/numeri-che-contano/

Vedi un po' tu .......

Inoltre, alla mia amara constatazione che tu mostri di considerare l'imprenditoria italiana una congrega di arretrati ed ignoranti, di “boccaloni” che credono alla propaganda, d'imbecilli che si rifiutano di vedere la realtà anche quando ci sia qualcuno che si faccia graziosamente carico di abbassarsi ad un tal misero livello per spiegarla, ribatti affermando:

Non ho mai considerato alcuna categoria (e tanto meno l'imprenditoria italiana) una congrega di arretrati ed ignoranti, di “boccaloni” e non sento di essermi abbassato, ma solo di aver provato a dialogare civilmente.

Lasciamo che siano i lettori a giudicare, sulla base delle tue parole, alle quali io facevo riferimento e che sono le seguenti:

Il DdL viene apprezzato, più che per la sostanza per le motivazioni: taglio degli sprechi, meritocrazia, fine dell'autoreferenzialità, etc. I responsabili delle aziende, se si sono informati attraverso Sole24Ore, Corriere della Sera e reti televisive poco o nulla sanno del merito dell'articolato

sul fronte della ricerca e sviluppo l'università italiana compete bene a livello internazionale a differenza delle aziende che sono  in gravissimo ritardo [.....] sul fronte della ricerca e dell'innovazione le imprese italiane non hanno grandi titoli da esibire. Una ragione in più per non dare deleghe in bianco e per entrare nel merito tecnico dei singoli provvedimenti

Confindustria non ha corretto il tiro nemmeno a fronte della presa di posizione del Rettore del Politecnico di Milano (home page http://www.polimi.it/ modificata fin da ottobre per reindirizzare gli utenti ad una lettera agli studenti e alle famiglie, critica nei confronti del DdL

ed infine

ci sono motivi soggettivi (fiducia negli scopi propagandati) ed oggettivi (ritardi culturali sul fronte della ricerca e dello sviluppo) che la portano (poco scientemente, spero!) ad appoggiare una riforma che invece di stimolare imbriglia le potenzialità di sviluppo (la denuncia del Politecnico di Milano!)

Adieu.


P.S. Non riesco ad esimermi da una piccola cattiveria finale: è curioso che un ingegnere, docente universitario e ricercatore impegnato in programmi europei in collaborazione con svariate imprese tecnologicamente avanzate non sia in grado di utilizzare correttamente il pulsante di blockquote per rendere più evidente quali siano le affermazioni che controbatte.

Nemmeno fosse un Forges Davanzati od un Sylos Labini - per non dire un Vendola - qualunque ..... :-)

P.S. Non riesco ad esimermi da una piccola cattiveria finale: è curioso che un ingegnere, docente universitario e ricercatore impegnato in programmi europei in collaborazione con svariate imprese tecnologicamente avanzate non sia in grado di utilizzare correttamente il pulsante di blockquote per rendere più evidente quali siano le affermazioni che controbatte.

Il problema e' che non esiste alcun pulsante di blockquote (il "blockquote" rimane un po' nascosto tra le possibili formattazioni :-)

In effetti, da questo punto di vista, altri portali (p.es. Spinoza o i vari wiki) hanno un'interfaccia piu' intuitiva.

Tra l'altro, scrivendo questo commento, mi sono accorto che esiste anche un meraviglioso tasto "html" per manipolare direttamente la sorgente plain html (estremamente utile tutte le volte che l'interfaccia WYSIWYG diventa un vero pain in the ass): sarebbe possibile renderlo piu' evidente?

PS: nel merito, ovvero riguardo all'inadeguatezza  dell'informazione dei media mainstream a proposito della riforma (e sulle conseguenze di queste distorsioni mediatiche), penso che le osservazioni di GDN siano pertinenti, ed andrebbero prese in considerazione piu' seriamente (e con maggior distacco).

nel merito, ovvero riguardo all'inadeguatezza  dell'informazione dei media mainstream a proposito della riforma (e sulle conseguenze di queste distorsioni mediatiche), penso che le osservazioni di GDN siano pertinenti, ed andrebbero prese in considerazione piu' seriamente (e con maggior distacco).

 

Quali media mainstream? Confesso che non guardo i telegiornali in chiaro (salvo talora Mentana). SKY è stato abbastanza equilibrata. Dei giornali che leggo Corriere abbastanza favorevole, Sole molto favorevole e Repubblica del tutto ostile. Almeno questo è il quadro negli  ultimi tempi, quando la riforma è divenuta un argomento di dibattito  politico. Il problema vero è che capire questa riforma (come molte altre)  implica una competenza tecnica che nessun giornalista ha. E' una cosa da addetti ai lavori, che però in genere hanno interessi personali e/o pregiudizi idelogici. Si aggiunga la faziosità politica dei giornali (per Repubblica tutto quello che fa il governo è pessimo, per Libero è ottima) ed il particolare clima politico legato alla possibile sfiducia. Un cocktail micidiale che ha impedito di migliorare i molti punti  discutibili (anzi ha fatto peggiorare in molti punti la legge)

 

Vedi, io il pulsante Blockquote l'ho trovato :-)

Quali media mainstream?

Io penso ai grandi giornali come Corriere, Stampa, Sole24Ore, ma anche Repubblica. Sul TG1 (e la TV in genere, a partire da Annozero) meglio sorvolare (anche perche' forse il mezzo televisivo non e' l'ideale per discutere di argomenti complessi e controversi).

Confesso che non guardo i telegiornali in chiaro (salvo talora Mentana). SKY è stato abbastanza equilibrata.

Neanche io guardo la TV: a casa non ho il televisore. Ma una volta, dai suoceri, ho assistito al TG1 di Minzolini.

Dei giornali che leggo Corriere abbastanza favorevole, Sole molto favorevole e Repubblica del tutto ostile. Almeno questo è il quadro negli  ultimi tempi, quando la riforma è divenuta un argomento di dibattito  politico.

La classifica andrebbe fatta non tanto sul segno delle opinioni, ma in base alla capacita' di spiegare in maniera comprensibile i contenuti e le conseguenze della riforma. Da questo punto di vista il Sole24Ore  e' stato nettamente meglio del Corriere (ma anche di Repubblica); tra i giornali generalisti il migliore (tra quelli che bazzico) e' stata la Stampa (grazie agli approfondimenti di Flavia Amabile).

Il problema vero è che capire questa riforma (come molte altre)  implica una competenza tecnica che nessun giornalista ha. E' una cosa da addetti ai lavori, che però in genere hanno interessi personali e/o pregiudizi idelogici. Si aggiunga la faziosità politica dei giornali (per Repubblica tutto quello che fa il governo è pessimo, per Libero è ottima) ed il particolare clima politico legato alla possibile sfiducia.

Concordo. Per questo sarebbe interessante riuscire a trovare un luogo dove si possano confrontare visioni anche radicalmente diverse.

Un cocktail micidiale che ha impedito di migliorare i molti punti  discutibili (anzi ha fatto peggiorare in molti punti la legge)

Francamente l'impressione che ho avuto e' che di migliorare la legge non fregasse un bel niente a nessuno, Governo in primis. Che senso ha avuto accelerare alla Camera, per poi mandare i deputati due settimane in vacanza? Boh!

Vedi, io il pulsante Blockquote l'ho trovato :-)

L'ho trovato anche io. Ma non credo che ricevero' la medaglia Fields per questo.

Mah, anche questa mi sembra un po' tirata.

Da quanto vedo l'informazione tecnica sulla riforma Gelmini mi è sembrata MOLTO, ma MOLTO superiore a quella che gli stessi media forniscono per altre leggi importanti, tipo finanziaria, riforma cosidetta "federalista", e via cantando. O no?

[...] Da quanto vedo l'informazione tecnica sulla riforma Gelmini mi è sembrata MOLTO, ma MOLTO superiore a quella che gli stessi media forniscono per altre leggi importanti, tipo finanziaria, riforma cosidetta "federalista", e via cantando. O no?

Caro Michele,
                   non essendo un tuttologo, avrei difficolta' a dare risposta alla tua domanda.

Le manchevolezze dell'informazione riguardo alla riforma universitaria mi appaiono evidenti perche' ci sono dentro fino al collo (e subisco, direttamente o indirettamente, le conseguenze delle scelte del legislatore). Sulla finanziaria non ho altrettanti strumenti per confrontare la realta' dei fatti con la loro narrazione. E la riforma federalista e', se possibile, ancor piu' terra incognita.