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Due idee per Mariastella e chi verrà dopo di lei

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Non capisco cosa c'entrino i dati di De Nicolao con la riforma. Al massimo dimostrano che spendiamo troppo poco (e già questo è discutibile). Il punto di Giavazzi e della Gelmini è che spendiamo male e che qualsiasi incremento di spesa con le procedure pre-DDL sarebbe sprecato in aumenti del benessere dei docenti (più assunzioni, più promozioni interne). Questo è quanto è accaduto finora (1980-2010), come ho dimostrato in un post. Quindi prima biosgna cambiare le regole e poi si può parlare di aumentare la spesa. Etc etc Ho già chiesto a De Nicolao la sua opinione in proposito: aspetto.

M'associo. E ribadisco:

- se si vuole discutere con Giavazzi (o con la Gelmini) si discuta con essi. Forzare me, o chiunque altro, a discutere delle posizioni di terzi è una perdita di tempo (per me) visto che sono costretto ad operare sottili ed estenuanti distinguo oltre che a sobbarcarmi l'onere di verificare affermazioni che non ho fatto io. Trovo quindi abbastanza maleducato ed arrogante che mi si voglia forzare a farlo e che mi si venga a fare la morale perché mi rifiuto di farlo. Ho scritto abbondantemente sull'università e le mie opinioni sono chiare. Chi vuole discutere con me non ha che da dibattere quanto ho scritto, invece di darmi saccenti lezioni perché non perdo tempo a difendere opinioni di altri.

- I dati di GdeN nulla hanno a che vedere né con la sostanza di questo articolo né con il tema riforma. Non solo, per la parte che mi è stato possibile verificare sono imprecisi e stiracchiati.

- Ripeto quanto scrive GF: anche io ho scritto a GdeN (o a FSL o a chiunque voglia farlo) di spiegarmi COSA fare e di dirmi COSA va bene e cosa non va bene nell'università italiana. Rimango in attesa, visto che su questo terreno, ossia il da farsi concreto, nessuno sembra avere il coraggio di scendere.