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Due idee per Mariastella e chi verrà dopo di lei

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L'osservazione di Giovanni Federico è fondamentale. A suo tempo il Perotti notava che le statistiche in cui ben figurava la ricerca italiana (molte delle quali postate da lei) non tenevano conto della distinzione tra ricerca fatta in ambito universitario da quella fatta all'esterno. Qualora si faccia questa distinzione i risultati in termini di finanziamenti e outcome cambiano assai.

p.es. quando si fa riferimento all'Higher Education expenditure in R&D, che lei citava più su, e lo si rapporta al numero dei soli ricercatori accademici si scopre che la ricerca accademica italiana è la più finanziata al mondo, Usa compresi.

 

quando si fa riferimento all'Higher Education expenditure in R&D, che lei citava più su, e lo si rapporta al numero dei soli ricercatori accademici si scopre che la ricerca accademica italiana è la più finanziata al mondo, Usa compresi.

 

Sarebbe importante recuperare una citazione.

Da un punto di vista metodologico, L'HERD ed il numero di ricercatori sono entrambi ingressi (misurano risorse). Non credo che il rapporto tra due inputs sia un indicatore di merito, ma al più una caratterizzazione della struttura del sistema della ricerca.

La procedura corretta è valutare il risultato in funzione delle risorse: citazioni/HERD oppure citazioni/ricercatori. A questo proposito, il numero di ricercatori richiede di essere maneggiato con cura (il problema di se e come conteggiare precari e dottorandi che, tra l'altro, costano poco). Ho già citato una bella discussione del caso svedese:

Jacobsson, Staffan & Rickne, Annika, 2004.
"How large is the Swedish 'academic' sector really?: A critical analysis of the use of science and technology indicators," Research Policy, Elsevier, vol. 33(9), pages 1355-1372, November.

 

Ho il sospetto che sia meglio calcolare l'efficienza in termini economici, piuttosto che di teste. Argomento da approfondire.

 

In effetti è un argomento affascinante, almeno per i number-crunchers. Sarebbe molto interessante un'analisi più approfondita delle varie definizioni possibili di qualità della ricerca - partendo da un confronto fra le varie classifiche delle università

Sarebbe importante recuperare una citazione.

Da un punto di vista metodologico, L'HERD ed il numero di ricercatori sono entrambi ingressi (misurano risorse). Non credo che il rapporto tra due inputs sia un indicatore di merito, ma al più una caratterizzazione della struttura del sistema della ricerca.

Appunto, non è una misura dell'outcome ma è un dato di cui bisognerebbe tenere conto nelle discussioni in cui si lamenta una mancanza di finanziamenti per la ricerca accademica.

L'originale di Perotti non me lo ricordo ma dati simili li può ricavare da qui.

GERD performed by Higher education (in '000 current PPP$) / Researchers (FTE) Higher education

produce il seguente ranking (dati 2007, Usa mancanti)

Netherlands 201.7
Austria 182.9
Sweden 174.1
Italy 168.4
Germany 159.5
Norway 153.8
Denmark 140.5
Ireland 137.0
Guatemala 132.3
Singapore 128.7
France 124.0
Iceland 123.6
Republic of Korea 117.7
Turkey 110.6
Mexico 107.7
Luxembourg 105.6
Japan 100.6
Finland 99.7
Belgium 95.5
Cyprus 87.9
South Africa 84.8
Spain 80.3
Czech Republic 74.1
Greece 73.3
Hungary 73.0
Slovenia 72.9
Malta 68.5
United Kingdom of Great Britain and Northern Ireland 65.9

puoi dare un link più preciso che porti ai tuoi numeri

il tuo link porta all'home page delle statistiche UNESCO.

Grazie

Non si riesce a creare link diretti.

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Science & Technology --> Researchers --> Researchers by sector of employment and sex --> Researchers (FTE) - Higher education

e

Science & Technology --> R&D Expenditure (GERD) --> GERD by sector of performance (in '000 current PPP$) --> GERD - performed by Higher education (in '000 current PPP$)