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Due idee per Mariastella e chi verrà dopo di lei

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Carlo Carminati 4/1/2011 - 23:31

Comincio ad essere confuso.

Due domande:

1) I famosi concorsi da associato (if any :) che dovrebbero svolgersi in attesa che vada a regime il meccanismo della tenure come si svolgeranno?

2) Seconda domanda   (che, personalmente, mi interessa ancor di piu'): si sa gia' quale sara' il meccanismo di ricostruzione della cariera?

Con il nuovo metodo (art 29): abilitazione e chiamata

"A valere sulle risorse previste dalla
legge di stabilita` per il 2011 per il fondo
per il finanziamento ordinario delle universita`,
e` riservata una quota non superiore
a 13 milioni di euro per l’anno 2011,
93 milioni di euro per l’anno 2012 e 173
milioni di euro annui a decorrere dall’anno
2013, per la chiamata di professori di seconda
fascia, secondo le procedure di cui
agli articoli 18 e 24, comma 6, della presente
legge"

Per la ricostruzione della carriera, studiati la legge. Io sono gà ricostruito da tempo. Anzi fra poco me ne vado in pensione :-)

 

[...] secondo le procedure di cui agli articoli 18 e 24, comma 6, della presente legge

quindi ci dovrebbero essere concorsoni nazionali di abilitazione all'associatura, e poi ciascuna sede chiama gli idonei che preferisce, vero?

Per la ricostruzione della carriera, studiati la legge. Io sono gà ricostruito da tempo. Anzi fra poco me ne vado in pensione :-)

L'ultima volta che avevo letto la legge mi sembrava che la cosa non fosse cosi' chiara (forse rimandava a qualche regolamento futuro). Ad ogni modo non c'e' fretta: prima del prossimo concorsone passeranno moltio mesi.

Comunque, anche al di la' dell'interesse personale, penso sia una questione non secondaria per valutare gli effetti del provvedimento nel suo complesso.

Se i regolamenti si conformeranno alle intenzioni d chi ha proposto l'abolizione della ricostruzione di carriera, il salario di ingresso nel ruolo dovrebbe essere quello che si ottiene ora con il massimo della ricostruzione della carriera. Questo eliminerebbe l'attuale discriminazione tra chi entra in ruolo forte di una carriera pregressa e chi "viene da fuori". Sarebbe allora forse più facile reclutare esterni al sistema. Il costo di questa operazione sarebbe minimo perché attualmente la stragrande maggioranza di chi entra in ruolo (di prima o seconda fascia) ricostruisce al massimo la carriera (i matematici sono un'eccezione trascurabile). Lo scopo quindi di questa abolizione è di eliminare una discrminazione e favorire il reclutamento di esterni al sistema universitario

Grazie della notizia. Anzi, delle notizie, una buona, una cattiva.

La buona e' evidente, la cattiva e' che i regolamenti ancora non ci sono.

Qualcuno ha idea dei tempi necessari all'emanazione?

Se i regolamenti si conformeranno alle intenzioni d chi ha proposto l'abolizione della ricostruzione di carriera, il salario di ingresso nel ruolo dovrebbe essere quello che si ottiene ora con il massimo della ricostruzione della carriera. Questo eliminerebbe l'attuale discriminazione tra chi entra in ruolo forte di una carriera pregressa e chi "viene da fuori". Sarebbe allora forse più facile reclutare esterni al sistema.

Non vorrei fare l'ucccello del malaugurio ma la discriminazione (sbagliata e provinciale) contro "chi viene da fuori" viene eliminata anche inquadrando tutti i nuovi assunti ad anzianita' zero. Per l'inquadramento alla massima anzianita' ricostruibile la vera giustificazione sarebbe rendere decentemente comparabile con l'estero il compenso dei candidati provenienti da Paesi avanzati fuori dall'Italia. Spero che ci sia questa sensibilita' nei legislatori, ma non ci scommetterei troppo.

Non vorrei fare l'ucccello del malaugurio ma la discriminazione (sbagliata e provinciale) contro "chi viene da fuori" viene eliminata anche inquadrando tutti i nuovi assunti ad anzianita' zero. Per l'inquadramento alla massima anzianita' ricostruibile la vera giustificazione sarebbe rendere decentemente comparabile con l'estero il compenso dei candidati provenienti da Paesi avanzati fuori dall'Italia. Spero che ci sia questa sensibilita' nei legislatori, ma non ci scommetterei troppo.

Caro Alberto, circa un mese fa ne avevo parlato col nostro direttore di dipartimento (Marco Abate, persona estremamente preparata e meticolosa) il quale mi aveva detto che la ratio del provvedimento era quello di diminuire la pendenza della curva della progressione salariale (come peraltro da te auspicato).

Ma, ovviamente, stiamo facendo il processo alle intenzioni: se il governo finisce a carnevale, dubito che MSG riesca a combinar alcunche' (e il successore avra' buon gioco a scaricar tutte le responsabilita' su di lei in caso di eventuali inadempienze o pasticci).

P.S. [precisazione successiva al commento di Alberto]
qui sopra intendevo dire:
"la ratio del provvedimento era quello di diminuire la pendenza della curva della progressione salariale mantenendo pero' invariata la remunerazione complessiva lungo la carriera lavorativa media" (la parte in grassetto  sopra mancava).

 

Caro Alberto, circa un mese fa ne avevo parlato col nostro direttore di dipartimento (Marco Abate, persona estremamente preparata e meticolosa) il quale mi aveva detto che la ratio del provvedimento era quello di diminuire la pendenza della curva della progressione salariale (come peraltro da te auspicato).

Bene, ottima premessa. Peraltro, scusandomi per essere monotono, osservo che la pendenza si riduce diminuendo gli scatti di anzianita', non alzando il salario di prima assunzione...

Il salario di prima assunzione puo' essere alzato per due ragioni: 1) per mantenere invariata la remunerazione complessiva lungo la carriera lavorativa media, compensando la riduzione della progressione economica di anzianita' e 2) per rendere i compensi italiani piu' simili ed appetibili rispetto a quelli degli altri Paesi avanzati nel reclutamento dei giovani. La struttura dei salari italiani e' tale che solo accademici stranieri vicini alla pensione hanno interesse alle posizioni italiane, almeno dai Paesi avanzati. Un incentivo ridicolo e nocivo, come spesso accade in Italia. AFT scrive che attrarre stranieri ed esterni era motivazione sentita da chi ha scritto l'articolato: bene, adesso speriamo che alle intenzioni corrispondano i fatti.

Non ho dubbi che chi ha scritto la norma pensasse proprio al reclutamento di personale all'estero. La norma si trova nel DDL originale e chi l'ha scritta è un consigliere della ministra con una ampia esperienza di insegnamento universitario all'estero.

Interessante. Avete appena finito di argomentare che, su un paio di questioni importanti, qualcosa di buono ed utile, nella legge appena approvata, c'è ...

Certo: su molte questioni importanti (anzi, essenziali) ci sono amplissimi margini di manovra.

Il problema e' il seguente: chi manovra e' ora solo MSG, e quel che abbiam visto finora non induce all'ottimismo.

(BTW: qualcuno ha notizie del "PRIN 2009"? :)