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Due idee per Mariastella e chi verrà dopo di lei

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Finchè la legge è stata considerata una faccenda interna all'università la sinistra parlamentare (=PD) è stata più o meno d'accordo. Quando i ricercatori hanno iniziato a protestare (per motivi corporativi) una parte della sinistra, parlamentare e non, ha colto l'occasione per montare una protesta di piazza in funzione anti-governativa eccitando gli studenti con slogan demagogici sulla morte dell'università pubblica e della ricerca. Ovviamente, Repubblica e gli altri media di sinistra hanno cavalcato la tigre esclusivamente per mettere in difficoltà il governo, mentre, altrettanto ovviamente, i media di destra hanno difeso la legge a spada tratta. In ambedue i casi, senza capire nulla dell'argomento. A questo punto è divenuto essenziale il FLI, che avrebbe potuto bloccare la legge alla Camera. L'astuto Valditara (FLI) ha pensato di comprarsi il consenso dei ricercatori non stanziando nuovi fondi per concorsi da associato (praticamente riservati a loro), ma costringendo le università a destinare  parte dei loro fondi  (il 2-3% dal 2012) a questi concorsi. I ricercatori hanno continuato a protestare, gli altri docenti ad opporsi meno platealmente ma alla fine il FLI alla Camera ha votato per la legge.