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Due idee per Mariastella e chi verrà dopo di lei

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No, Secondo me le probabilità dello scenario peggiore (ANVUR toothless, idoneità  a gogo, promozioni in massa defli interni, pochissimi posti per le nuove leve = ricercatori a TD e/o senza fondi per la stabilizzazione dopo  sei anni) è superiore al 70% - forse vicina al 90%.

Fin qui siamo d'accordo.

Ma tale probabilità è  stata notevolmente aumentata dalle modifiche della Gelmini (in particolare l'emendamento Valditara sui fondi  per chiamate di associato).

Valditara o Frassinetti? Mi sembra di ricordare che i fondi per i famosi 9000 posti riservati per "stabilizzare i ricercatori" (sic!) era rivendicata dalla Frassinetti (ma non posso escludere che ci fosse anche lo zampino di Lord Darth Valditara).

La legge originaria era sicuramente perfettibile, ma il processo legislativo l'ha peggiorata non migliorata. Qualsiasi altra modifica (in particolare le proposte dei ricercatori) sarebbe stata ulteriormente peggiorativa. Quindi, meglio approvarla turandosi il naso piuttosto che non approvarla o aspettare un altro passaggio  parlamentare

Sia la legge originaria che l'attuale sono fortemente reticenti su un punto non secondario: come gestire la transizione.

Comunque a questo punto mi sembra futile continuare a discutere su quello che avrebbe potuto essere approvato. La legge è  questa e ce la teniamo

Non sarei cosi' pessimista: nuovo governo può cambiare le leggi del precedente se non gli piacciono :)

A proposito di Legge Moratti (che era peggio). Il comportamento di Mussi/Modica ha sfiorato l'incostituzionale. Hanno scientemente omesso di presentare i decreti  attuativi di una legge dello  stato. In uno stato di diritto, un nuovo governo può cambiare le leggi del precedente se non gli piacciono, ma non non applicarle.

Sono d'accordo. Pero' non e' che a Mussi/Modica bisognerebbe aggiungere "Gelmini"?

A proposito di fondi, lancio una proposta: invece di promozioni interne, si destinino i fondi ad un aumento del PRIN, con alcune modifiche delle procedure

a) 2/3 dei referee stranieri (c'è qualcosa nella Gelmini, non ho voglia di controllare) rigoroso controllo ex post - chi non pubblica è escluso per dieci anni

b) accesso  libero dei ricercatori a tutte le posizioni, anche di coordinatore nazionale

c) totale flessibilità nelle collaborazioni con istituzioni nazionali, anche private ed estere

d) possibilità di prevedere il pagamento di indennità extra ai coordinatori, molto consistenti (ciciamo fino a 2000 euro al mese) e, almeno in parte, inversamente proporzionali al salario di  base. In questo modo un ricercatore potrebbe avere uno stipendio da ordinario, ma solo per la durata del progetto

Nel complesso mi sembra una buona proposta (ma non so quanto realistica).